''Ho detto ieri in Consiglio dei Ministri e oggi al prefetto che sarebbe opportuno anticipare questa partita, visto che non la si può posticipare perché cadrebbe il 2 giugno''. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, spiegando che per il derby Roma-Lazio, finale di Coppa Italia, fissato per il 26 maggio sarebbe giusto anticipare l'orario. Ma quando? La Domenica prima c'è ancora il campionato, con Roma-Napoli. Lo sa Alemanno? Giocare di venerdì 24 è una follia, si paralizzerebbe una parte di Roma (e poi il timore vero è soprattutto in occasione dei festeggiamenti che sarebbero, per forza di cose, di notte). "In fondo certi orari servono a creare attenzione su partite che sono sono meno appetibili - ha detto ancora il sindaco - un derby non ne ha bisogno e può essere fatto anche in orari più gestibili. Anticipare la partita è fattibile e sarebbe un atto di buon senso: tutto si può fare e sicuramente le nostre forze dell'ordine sarebbero in grado di fronteggiare qualunque situazione ma c'è anche un elemento di attenzione perché ci sono tante persone impegnate ai seggi: metterli nella posizione di dover scegliere tra la partita e le elezioni è una cosa che andrebbe evitata". Quindi, ''dopo l'elezione del presidente della Repubblica valuterò se formalizzare questa richiesta con una lettera scritta sia con la Lega che con il Ministro e il Prefetto''. Alemanno forse non sa che a Milano si è giocato il derby in occasione delle elezioni politiche: quelle di Roma sono "solo" amministrative, si vota solo qui, e basterebbe chiedere rinforzi a Firenze e/o a Napoli. Forse Alemanno teme che qualcuno non vada a votare per lui? D'accordo con il sindaco anche il prefetto Giuseppe Pecoraro, "ma la settimana prima c'è Roma-Napoli" ha ricordato (almeno lui lo sa...). "Ma spostare la data non sarebbe una sconfitta dello Stato", spiega il prefetto. Invece lo è, e all'estero sarebbe percepita come tale: a Roma è stata organizzata una finale di Champions League, nel giorno e nell'orario indicati dall'Uefa, e sono arrivati anche i complimenti degli inglesi. La Lega di A, e non solo per motivi tv (la Rai preferisce la prima serata) è per mantenere data e orario di domenica 26 maggio. Lo stesso l'Osservatorio: decisione mercoledì prossimo da parte del Prefetto. Dopo che la Lega avrà presentato il suo piano organizzativo: in cantiere anche uno spot con i calciatori di Roma e Lazio. Si sta caricando di eccessiva attesa questo derby, ed è un pericolo. Ma in passato si è giocato anche di sera, portando 5000 bambini gratis all'Olimpico. In passato la vigilia della partita i commissariati di polizia identificavo i possibili violenti da stadio: come per dire, "ragazzi state attenti che vi conosciamo". In molti giravano alla larga dal derby. La prevenzione l'8 aprile è mancata e un centinaio di incappucciati (quattro soli identificati) ha creato problemi enormi, soprattutto di immagine.
Golden Gala, 250.000 euro per Bolt. Ma sono soldi spesi bene
Nel ricordo di Pietro Mennea (presente oggi la moglie Manuela) è stato presentato al Circolo del tennis un Golden Gala che il 6 giugno potrebbe riempire i 60.000 posti disponibili dell'Olimpico. Un'edizione record, con tantissime novità. E una stella. Anzi, la stella. Usain Bolt che a Roma arriverà prima, splendido uomo immagine oltre che atleta imbattibile. Bolt costa 250.000 euro agli organizzatori, ma sono soldi spesi bene: solo lui può richiamare così tante gente. Lui fa evento. Il neopresidente della Fidal, Alfio Giomi, oggi ha ricordato anche Sara Simeoni, splendida sessantenne. Ma per ora non si parla di alcun incarico nel "suo" sport: come mai? Anche lei dimenticata come Mennea? Forse le sue idee non collimano con la nuova dirigenza, ma non collimavano nemmeno con la vecchia (Franco Arese).
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