Giunta Coni e Consiglio Nazionale: settimana calda per Giovanni Malagò. Eletto il 19 febbraio alla guida del Coni, il rampante manager romano si avvia a tagliare il traguardo dei 100 giorni. Ha messo in moto la macchina con le commissioni di lavoro e ha lanciato una riuscita operazione-immagine, niente più biglietti gratis per i politici e la decisione di devolvere il suo stipendio (oltre 90.000 netti all'anno) in beneficienza. Detto e fatto, non come altri che annunciano i tagli alla diaria e poi ci ripensano... Ma ora Malagò si trova di fronte alle scelte e a quelle riforme quantomai necessarie. Martedì in Giunta si parlerà ad esempio della giustizia sportiva, che così non funziona e che ha prodotto sentenze sconcertanti soprattutto sul fronte calcioscommesse.
La Figc ha fatto avere al Coni le sue idee: ora bisognerà fare il più possibile in fretta anche se non sarà possibile varare una riforma "seria", come promesso da Malagò, entro il 30 giugno. La prossima stagione quindi si andrà ancora avanti con le norme attuali, con la vergogna dello "scontificio" del Tnas e con assoluzioni che sono sconcertanti. Ultimamente sono stati depennati oltre 520 mesi di condanne: un'enormità. E, stavolta, non è colpa della Figc: ma Abete, da parte sua, deve dare a Stefano Palazzi, e alla sua Procura federale, altri mezzi e altri uomini, non ci si può più affidare a volontari per venire a capo di 2500 procedimenti all'anno. Ecco così che alcuni deferimenti, anche semplici, arrivano mesi e mesi dopo l'apertura del fascicolo quando la giustizia sportiva dovrebbe essere, quantomeno, veloce. D'accordo che Palazzi non ha strumenti di polizia per poter indagare e deve andare a rimorchio dei pm, che hanno i loro tempi (a volte biblici), ma bisogna trovare il modo di velocizzare le sentenze sportive. La Figc ha proposto di cancellare il Tnas, che non piace nemmeno a Malagò e fu istituito da Petrucci per evitare troppi ricorsi al Tar, e trasformare l'Alta Corte presso il Coni in una vera Cassazione dello sport, non più come adesso arbitrati sconcertanti che arrivano dopo due gradi di giudizio. La "Cassazione" infatti non entrerebbe più nel merito delle sentenze ma valuterebbe solo se sono state rispettate le norme. Previsti anche sconti a chi parla, per cercare di spezzare il muro di omertà, e una rimodulazione della responsabilità oggettiva. Le società potranno infatti dimostrare di avere attivato al proprio interno meccanismi di controllo e prevenzione contro dipendenti (calciatori, dirigenti o tecnici) "infedeli". In questo caso non avrebbe più punti di penalizzazione. Insomma, un piano radicale e complesso: la Figc aspetta risposte dal Coni. Ma mercoledì, in Consiglio Nazionale, sarà la stessa Figc ad essere tirata in ballo: il presidente della Federatletica (Fidal), il grossetano Alfio Giomi, leggerà quel documento che non aveva letto il mese scorso in assenza di Giancarlo Abete, impegnato a Milano. Cosa c'è scritto nel documento? Possiamo anticiparlo: Giomi chiederà al Coni di rivedere i criteri di distribuzione dei contributi (sportivi) alle Federazioni.
Non piace al n.1 dell'atletica, e non solo lui, che il calcio prenda un terzo dei contributi, 62 milioni (prima erano ottanta, ma sono scesi). Per Giomi la Figc è fuori da qualsiasi parametrazione, e questo non è giusto. Vanno quindi rivisti, dal 2014 perché quest'annata è stata già decisa, i criteri di distribuzione. E con Giomi ci sono Federazioni di discipline olimpiche e non olimpiche, grandi e piccoli elettori di Malagò. Non sarà facile per il presidente del Coni accontentare Scarso (scherma) come Matteoli (pesca): la "coperta" è corta, il finanziamento non più automatico dello Stato allo sport è sceso a 411 milioni l'ultimo anno e c'è da sperare che Enrico Letta possa riconfermarlo. Malag comunque ha già avviato i lavori, con una commissione, per vedere se, e come, sarà possibile cambiare i criteri di distruzione delle risorse. Da notare comunque che i milioni che finiscono in cassa alla Figc non vengono affatto sperperati: 8 vanno alle Leghe di A e B per il funzionamento del settore arbitrale, molti di più per le centinaia di migliaia di partite dei dilettanti (la "gratuità arbitrale", una conquista di Tavecchio) e altri milioni servono per i settori giovanili. Ma la divisione dei soldi a qualcuno non sta bene. Abete, che è membro di Giunta, si batterà di sicuro come un leone.
Il veto su Pescante e la visibilità dei "traditori"
Quasi 100 giorni dalla elezione di Giovanni Malagò alla guida del Coni, ma restano ancora non poche scorie nel mondo dello sport. In settimana, forse, ci saranno i nuovi vertici della Coni Servizi: alla presidenza andrà, come noto, Franco Chimenti. Il n.1 della Fedegolf dovrebbe lasciare la carica di vicepresidente vicario del Coni. Ma a chi? In passato era circolato anche il nome di Mario Pescante sia come presidente della Coni Spa che come vicario di Malagò. Ma c'è stato un veto nei confronti dell'ex n.1 del Coni: da parte di chi? Dicono che Pescante sia furibondo. Come vicario, quindi, è probabile tocchi a Giorgio Scarso, presidente della Federscherma e vice del Coni. E se Chimenti dovesse dimettersi dalla Giunta Coni (ma probabilmente non lo farà), ecco che il suo posto sarebbe preso da Renato Di Rocco (Federciclo). Intanto alle orecchie di Malagò è appena arrivato un avvertimento da un altro "petrucciano" (dell'ultima ora): attento a non dare troppa visibilità ai presidenti che hanno tradito. Da notare inoltre che Gianni Petrucci non era presente ai premi Coni.
Serie B: 20 club, stadi e c. Le promesse (mantenute) di Abodi
Andrea Abodi, quando promette, mantiene: la Lega di serie B, con un campionato vivo sino alla fine, è un laboratorio di idee e di iniziative. Sugli stadi si parlerà di nuovo la prossima settimana, il 16 maggio: è iniziato lo scorso anno un percorso che non si è fermato. Anzi, sei club (e sei Comuni) stanno studiando nuovi impianti e nuovi campi di allenamento. Inoltre la Lega ha già deliberato di scendere da 22 squadre (una follia, retaggio del passato) a 20. Ma quando? Non dipende (solo) da Abodi: anzi, fosse per lui già domani aprirebbe un tavolo di confronto fra Lega di A e Lega Pro. Ci vuole solo una spinta di Giancarlo Abete e poi si parte. Così come la Figc, speriamo presto, deve trovare un nuovo presidente del settore tecnico, dopo che il progetto con Robi Baggio non è mai decollato. E qualche responsabilità c'è l'ha anche Renzo Ulivieri, che aveva sponsorizzato l'ex Codino.
"Remare a scuola", festa dei giovani con la Guardia di Finanza
Si è svolta a Sabaudia la cerimonia di chiusura dei progetti "A Scuola in Canoa" e "Remare a scuola" presso gli impianti sportivi del canottaggio e della canoa delle Fiamme Gialle. Hanno partecipato tutti i comprensori scolastici presenti sul territorio del Comune di Sabaudia e dei Comuni limitrofi che hanno contribuito alla realizzazione dei progetti. Una mattinata durante la quale più di 500 alunni (di età compresa tra i 10 e i 12 anni) accompagnati da un corpo docente di trenta insegnanti hanno vissuto un'importante esperienza sportiva al fianco di una delle società italiane più impegnate nel mondo dello sport, non solo nell'attività agonistica, ma anche nel sociale. La Guardia di Finanza aveva già fatto alktre iniziative a favore dei giovani, di cui una quest'anno sulle nevi.
Convegno all'Olimpico della Bnl, c'è anche Djokovic
Bnl Gruppo Bnp Paribas, nell'ambito delle attività che la banca sta promuovendo in occasione del proprio centenario, organizza il 14 maggio un incontro dal titolo "Sport, Lavoro e Responsabilità". L'evento sarà ospitato all'interno dello Stadio Olimpico, nella cornice del Foro Italico durante gli Internazionali BNL d'Italia. Durante l'incontro si affronteranno i temi legati al lavoro e alla responsabilità in ambito sportivo, raccogliendo le testimonianze di diversi importanti protagonisti - privati, istituzioni e aziende - che riescono a coniugare al meglio, e in maniera virtuosa, la passione per lo sport con il business ed il lavoro. Fra i relatori, Giovanni Malagò, Luigi Abete, Pier Luigi Celli. Saranno presenti anche alcuni campioni impegnati negli Internazionali, fra cui Djokovic.
La Figc ha fatto avere al Coni le sue idee: ora bisognerà fare il più possibile in fretta anche se non sarà possibile varare una riforma "seria", come promesso da Malagò, entro il 30 giugno. La prossima stagione quindi si andrà ancora avanti con le norme attuali, con la vergogna dello "scontificio" del Tnas e con assoluzioni che sono sconcertanti. Ultimamente sono stati depennati oltre 520 mesi di condanne: un'enormità. E, stavolta, non è colpa della Figc: ma Abete, da parte sua, deve dare a Stefano Palazzi, e alla sua Procura federale, altri mezzi e altri uomini, non ci si può più affidare a volontari per venire a capo di 2500 procedimenti all'anno. Ecco così che alcuni deferimenti, anche semplici, arrivano mesi e mesi dopo l'apertura del fascicolo quando la giustizia sportiva dovrebbe essere, quantomeno, veloce. D'accordo che Palazzi non ha strumenti di polizia per poter indagare e deve andare a rimorchio dei pm, che hanno i loro tempi (a volte biblici), ma bisogna trovare il modo di velocizzare le sentenze sportive. La Figc ha proposto di cancellare il Tnas, che non piace nemmeno a Malagò e fu istituito da Petrucci per evitare troppi ricorsi al Tar, e trasformare l'Alta Corte presso il Coni in una vera Cassazione dello sport, non più come adesso arbitrati sconcertanti che arrivano dopo due gradi di giudizio. La "Cassazione" infatti non entrerebbe più nel merito delle sentenze ma valuterebbe solo se sono state rispettate le norme. Previsti anche sconti a chi parla, per cercare di spezzare il muro di omertà, e una rimodulazione della responsabilità oggettiva. Le società potranno infatti dimostrare di avere attivato al proprio interno meccanismi di controllo e prevenzione contro dipendenti (calciatori, dirigenti o tecnici) "infedeli". In questo caso non avrebbe più punti di penalizzazione. Insomma, un piano radicale e complesso: la Figc aspetta risposte dal Coni. Ma mercoledì, in Consiglio Nazionale, sarà la stessa Figc ad essere tirata in ballo: il presidente della Federatletica (Fidal), il grossetano Alfio Giomi, leggerà quel documento che non aveva letto il mese scorso in assenza di Giancarlo Abete, impegnato a Milano. Cosa c'è scritto nel documento? Possiamo anticiparlo: Giomi chiederà al Coni di rivedere i criteri di distribuzione dei contributi (sportivi) alle Federazioni.
Non piace al n.1 dell'atletica, e non solo lui, che il calcio prenda un terzo dei contributi, 62 milioni (prima erano ottanta, ma sono scesi). Per Giomi la Figc è fuori da qualsiasi parametrazione, e questo non è giusto. Vanno quindi rivisti, dal 2014 perché quest'annata è stata già decisa, i criteri di distribuzione. E con Giomi ci sono Federazioni di discipline olimpiche e non olimpiche, grandi e piccoli elettori di Malagò. Non sarà facile per il presidente del Coni accontentare Scarso (scherma) come Matteoli (pesca): la "coperta" è corta, il finanziamento non più automatico dello Stato allo sport è sceso a 411 milioni l'ultimo anno e c'è da sperare che Enrico Letta possa riconfermarlo. Malag comunque ha già avviato i lavori, con una commissione, per vedere se, e come, sarà possibile cambiare i criteri di distruzione delle risorse. Da notare comunque che i milioni che finiscono in cassa alla Figc non vengono affatto sperperati: 8 vanno alle Leghe di A e B per il funzionamento del settore arbitrale, molti di più per le centinaia di migliaia di partite dei dilettanti (la "gratuità arbitrale", una conquista di Tavecchio) e altri milioni servono per i settori giovanili. Ma la divisione dei soldi a qualcuno non sta bene. Abete, che è membro di Giunta, si batterà di sicuro come un leone.
Il veto su Pescante e la visibilità dei "traditori"
Quasi 100 giorni dalla elezione di Giovanni Malagò alla guida del Coni, ma restano ancora non poche scorie nel mondo dello sport. In settimana, forse, ci saranno i nuovi vertici della Coni Servizi: alla presidenza andrà, come noto, Franco Chimenti. Il n.1 della Fedegolf dovrebbe lasciare la carica di vicepresidente vicario del Coni. Ma a chi? In passato era circolato anche il nome di Mario Pescante sia come presidente della Coni Spa che come vicario di Malagò. Ma c'è stato un veto nei confronti dell'ex n.1 del Coni: da parte di chi? Dicono che Pescante sia furibondo. Come vicario, quindi, è probabile tocchi a Giorgio Scarso, presidente della Federscherma e vice del Coni. E se Chimenti dovesse dimettersi dalla Giunta Coni (ma probabilmente non lo farà), ecco che il suo posto sarebbe preso da Renato Di Rocco (Federciclo). Intanto alle orecchie di Malagò è appena arrivato un avvertimento da un altro "petrucciano" (dell'ultima ora): attento a non dare troppa visibilità ai presidenti che hanno tradito. Da notare inoltre che Gianni Petrucci non era presente ai premi Coni.
Serie B: 20 club, stadi e c. Le promesse (mantenute) di Abodi
Andrea Abodi, quando promette, mantiene: la Lega di serie B, con un campionato vivo sino alla fine, è un laboratorio di idee e di iniziative. Sugli stadi si parlerà di nuovo la prossima settimana, il 16 maggio: è iniziato lo scorso anno un percorso che non si è fermato. Anzi, sei club (e sei Comuni) stanno studiando nuovi impianti e nuovi campi di allenamento. Inoltre la Lega ha già deliberato di scendere da 22 squadre (una follia, retaggio del passato) a 20. Ma quando? Non dipende (solo) da Abodi: anzi, fosse per lui già domani aprirebbe un tavolo di confronto fra Lega di A e Lega Pro. Ci vuole solo una spinta di Giancarlo Abete e poi si parte. Così come la Figc, speriamo presto, deve trovare un nuovo presidente del settore tecnico, dopo che il progetto con Robi Baggio non è mai decollato. E qualche responsabilità c'è l'ha anche Renzo Ulivieri, che aveva sponsorizzato l'ex Codino.
"Remare a scuola", festa dei giovani con la Guardia di Finanza
Si è svolta a Sabaudia la cerimonia di chiusura dei progetti "A Scuola in Canoa" e "Remare a scuola" presso gli impianti sportivi del canottaggio e della canoa delle Fiamme Gialle. Hanno partecipato tutti i comprensori scolastici presenti sul territorio del Comune di Sabaudia e dei Comuni limitrofi che hanno contribuito alla realizzazione dei progetti. Una mattinata durante la quale più di 500 alunni (di età compresa tra i 10 e i 12 anni) accompagnati da un corpo docente di trenta insegnanti hanno vissuto un'importante esperienza sportiva al fianco di una delle società italiane più impegnate nel mondo dello sport, non solo nell'attività agonistica, ma anche nel sociale. La Guardia di Finanza aveva già fatto alktre iniziative a favore dei giovani, di cui una quest'anno sulle nevi.
Convegno all'Olimpico della Bnl, c'è anche Djokovic
Bnl Gruppo Bnp Paribas, nell'ambito delle attività che la banca sta promuovendo in occasione del proprio centenario, organizza il 14 maggio un incontro dal titolo "Sport, Lavoro e Responsabilità". L'evento sarà ospitato all'interno dello Stadio Olimpico, nella cornice del Foro Italico durante gli Internazionali BNL d'Italia. Durante l'incontro si affronteranno i temi legati al lavoro e alla responsabilità in ambito sportivo, raccogliendo le testimonianze di diversi importanti protagonisti - privati, istituzioni e aziende - che riescono a coniugare al meglio, e in maniera virtuosa, la passione per lo sport con il business ed il lavoro. Fra i relatori, Giovanni Malagò, Luigi Abete, Pier Luigi Celli. Saranno presenti anche alcuni campioni impegnati negli Internazionali, fra cui Djokovic.