Josef Idem l'addio è vicino
Ma chi si occuperà di sport?
Non so quanto potrà resistere Josefa Idem, forse fino a lunedì: è vero che nei suoi confronti è stato usato il linguaggio molto duro, è vero che è stata ingenua a delegare ad altri le questioni fiscali, mentre lei vinceva medaglie, ma chissà sino a quando il premier avrà la forza di difenderla. Dicono che Letta (la Idem si è presentata a Palazzo Chigi con l'avvocato) non sarebbe affatto dispiaciuto se l'ex campionessa si dimettesse. La incontrerà lunedì: "E decideremo insieme: dobbiamo essere garantisti ma rispettare le regole, no al doppio standard". Parole che suonano come una (quasi) sfiducia. Anche nel Pd e nel Sel d'altronde si levano voci contro. E la colpa non è dei soliti giornalisti che hanno svelato gli "errori" della Idem e di suo marito.
Tutto fermo, in attesa di vedere cosa succederà domani. La Idem, come noto, era in quota Pd: se lasciasse, cosa succ…
Tutto fermo, in attesa di vedere cosa succederà domani. La Idem, come noto, era in quota Pd: se lasciasse, cosa succ…
Non so quanto potrà resistere Josefa Idem, forse fino a lunedì: è vero che nei suoi confronti è stato usato il linguaggio molto duro, è vero che è stata ingenua a delegare ad altri le questioni fiscali, mentre lei vinceva medaglie, ma chissà sino a quando il premier avrà la forza di difenderla. Dicono che Letta (la Idem si è presentata a Palazzo Chigi con l'avvocato) non sarebbe affatto dispiaciuto se l'ex campionessa si dimettesse. La incontrerà lunedì: "E decideremo insieme: dobbiamo essere garantisti ma rispettare le regole, no al doppio standard". Parole che suonano come una (quasi) sfiducia. Anche nel Pd e nel Sel d'altronde si levano voci contro. E la colpa non è dei soliti giornalisti che hanno svelato gli "errori" della Idem e di suo marito.
Tutto fermo, in attesa di vedere cosa succederà domani. La Idem, come noto, era in quota Pd: se lasciasse, cosa succederebbe? Di sicuro, Franco Carraro (senatore Pdl) ci teneva molto al ministero dello sport... Ma si vedrà. Di sicuro, sul fronte sport la ministra aveva (ha) in programma tantissime cose da fare. Eccole. Legge 91' (del 1981) sul professionismo: è anni che se ne parla, ma non si fa mai nulla. Tranne, qualche inutile commissione. Difesa dei marchi, per poter rilanciare il merchandising dei club sportivi. Legge sugli stadi (e i palazzetti): dopo la pessima figura del precedente parlamento, la Idem aveva promosso di rivederla, di rilanciarla. C'è qualcuno nel Pd che la sta riscrivendo? Mistero. Pare che l'onorevole Dario Nardella, renziano, se ne fosse interessato. Importante l'ottimo rapporto fra la ministra e Giovanni Malagò, n.1 del Coni: la prima iniziativa era la settimana contro la violenza di genere, in programma in ottobre. La Idem inoltre avrebbe dovuto riallacciare le fila con il suo partito, il Pd, che prima delle elezioni aveva presentato un programma dedicato allo sport. Ma tutto si è fermato, improvvisamente, e ora Letta dovrà risolvere il problema.
Abodi: "La serie B a 20 squadre? E' due anni che aspettiamo..."
''La formula del campionato resta la stessa per quest'anno, ma dal 2014-15 potrebbe cambiare per coinvolgere più squadre e rendere più avvincente un campionato che già quest'anno si è mostrato interessante. Si potrebbe immaginare un allargamento dei play-off. Sarà ancora più semplice passando da 22 a 20 squadre, anzi dal 2015 mi auguro che la B sia a 20 per liberare spazi nell'ambito della stagione''. Parole del presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi, ospite di ''Domenica Sport'' su Radio1. Ma c'è un problema nel ridurre le squadre cadette, perché, come ricorda Abodi, ''da due anni aspettiamo di sederci attorno ad un tavolo, ma è una decisione che va presa con la Figc e le altre Leghe, sperando ci si arrivi non per fallimenti finanziari ma per una questione di calendari. Abbiamo bisogno di trovare l'accordo con tutti, compresa la serie A, non sono cose che si risolvono all'interno della singola Lega''. Il prossimo, altra novità, sarà il primo campionato col salary cap, e "noi vogliamo puntare sempre più sui giovani". Ma adesso tocca ad Abete: "obblighi" le Leghe a sedersi intorno ad un tavolo.
Supercoppa a Roma il 18 agosto: ma niente tribune da 120 euro
Giovedì il consiglio della Lega di serie A stabilirà ufficialmente, dopo tante liti, che la Supercoppa italiana fra Juventus e Lazio non si farà a Pechino, nemmeno in America, ma a Roma, allo stadio Olimpico, il 18 agosto. Una buona notizia per i tifosi delle due squadre, che altrimenti l'avrebbero vista in tv. Forse meno per le casse dei due club, visto che la Cina offriva soldi veri (ma Lotito sarà indennizzato). Ma dopo le polemiche che ci sono state in occasione della finale di Coppa Italia, il derby vinto dalla Lazio, nella Supercoppa i prezzi dei biglietti saranno più bassi: niente più tribuna Montemario e Tevere da 120 euro. Bene.
Tutto fermo, in attesa di vedere cosa succederà domani. La Idem, come noto, era in quota Pd: se lasciasse, cosa succederebbe? Di sicuro, Franco Carraro (senatore Pdl) ci teneva molto al ministero dello sport... Ma si vedrà. Di sicuro, sul fronte sport la ministra aveva (ha) in programma tantissime cose da fare. Eccole. Legge 91' (del 1981) sul professionismo: è anni che se ne parla, ma non si fa mai nulla. Tranne, qualche inutile commissione. Difesa dei marchi, per poter rilanciare il merchandising dei club sportivi. Legge sugli stadi (e i palazzetti): dopo la pessima figura del precedente parlamento, la Idem aveva promosso di rivederla, di rilanciarla. C'è qualcuno nel Pd che la sta riscrivendo? Mistero. Pare che l'onorevole Dario Nardella, renziano, se ne fosse interessato. Importante l'ottimo rapporto fra la ministra e Giovanni Malagò, n.1 del Coni: la prima iniziativa era la settimana contro la violenza di genere, in programma in ottobre. La Idem inoltre avrebbe dovuto riallacciare le fila con il suo partito, il Pd, che prima delle elezioni aveva presentato un programma dedicato allo sport. Ma tutto si è fermato, improvvisamente, e ora Letta dovrà risolvere il problema.
Abodi: "La serie B a 20 squadre? E' due anni che aspettiamo..."
''La formula del campionato resta la stessa per quest'anno, ma dal 2014-15 potrebbe cambiare per coinvolgere più squadre e rendere più avvincente un campionato che già quest'anno si è mostrato interessante. Si potrebbe immaginare un allargamento dei play-off. Sarà ancora più semplice passando da 22 a 20 squadre, anzi dal 2015 mi auguro che la B sia a 20 per liberare spazi nell'ambito della stagione''. Parole del presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi, ospite di ''Domenica Sport'' su Radio1. Ma c'è un problema nel ridurre le squadre cadette, perché, come ricorda Abodi, ''da due anni aspettiamo di sederci attorno ad un tavolo, ma è una decisione che va presa con la Figc e le altre Leghe, sperando ci si arrivi non per fallimenti finanziari ma per una questione di calendari. Abbiamo bisogno di trovare l'accordo con tutti, compresa la serie A, non sono cose che si risolvono all'interno della singola Lega''. Il prossimo, altra novità, sarà il primo campionato col salary cap, e "noi vogliamo puntare sempre più sui giovani". Ma adesso tocca ad Abete: "obblighi" le Leghe a sedersi intorno ad un tavolo.
Supercoppa a Roma il 18 agosto: ma niente tribune da 120 euro
Giovedì il consiglio della Lega di serie A stabilirà ufficialmente, dopo tante liti, che la Supercoppa italiana fra Juventus e Lazio non si farà a Pechino, nemmeno in America, ma a Roma, allo stadio Olimpico, il 18 agosto. Una buona notizia per i tifosi delle due squadre, che altrimenti l'avrebbero vista in tv. Forse meno per le casse dei due club, visto che la Cina offriva soldi veri (ma Lotito sarà indennizzato). Ma dopo le polemiche che ci sono state in occasione della finale di Coppa Italia, il derby vinto dalla Lazio, nella Supercoppa i prezzi dei biglietti saranno più bassi: niente più tribuna Montemario e Tevere da 120 euro. Bene.