Le premesse non sono affatto belle: l'Osservatorio del Viminale, in vista della prossima stagione, dovrebbe richiamare i club ma anche le questure ad una maggiore attenzione. Sì, perché se si abbassa la guardia i violenti, i teppisti, i beceri si rifanno sotto. Vergognoso quello che è successo a Brescia: il tecnico in seconda, Fabio Gallo, ha rinunciato all'incarico perché minacciato dai tifosi. Il motivo? Quando era calciatore, aveva dichiarato che i tifosi dell'Atalanta sono migliori di quelli di Brescia, le due squadre in cui aveva militato. Dichiarazioni di 18 anni fa! Ma i tifosi, si sa, hanno la memoria lunga (almeno per certe così). E così, Gallo era stato "invitato" a non accettare l'incarico da un gruppo di ultrà, circa una ventina, della curva Nord "Andrea Toninelli". Era presente anche la Digos di Brescia: cosa ha fatto? Niente. Assordante anche il silenzio di Gino Corioni, da anni nel mondo del calcio.
Silenzio da parte delle istituzioni bresciane e anche dei club di tifosi (che spesso si sono distinti per gesti di solidarietà). Una brutta, triste storia. Non è la vittoria degli ultrà, questa. E' la vittoria dei violenti. Possibile che la polizia non sia intervenuta? Non si è trattato di minacce o violenza privata? In questi casi, esiste il Daspo. A Lecce invece la questura è stata sollecita nell'individuare i teppisti che avevano creato disordini dopo il playoff con il Carpi. Meno sollecita la giustizia sportiva: quattro partite a porte chiuse in primo grado, ora le porte sono state riaperte e restano chiuse solo le due curve. Troppo poco per quello che era successo. La prossima stagione andranno in vigore le nuove norme contro il razzismo: prevista anche la chiusura delle curve, prima della chiusura dell'intero stadio. C'è da augurarsi che, se necessario, sia applicata. Le multe del giudice Tosel servivano a poco o nulla. Inoltre sarebbe il caso che il ministro Angelino Alfano prima o poi rimettesse mano al progetto della tessera del tifoso. Va rivisto, alla radice. Non si devono penalizzare le persone perbene, la stragrande maggioranza, ma colpire quei pochi violenti che se ne approfittano quando le maglie sono allentate.
Il ministro Delrio ripristina i fondi per i disabili
"Sono stati ripristinati i fondi destinati al Cip". Lo afferma il ministro per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport, Graziano Delrio. "L'impegno assunto dal presidente Enrico Letta - continua il ministro - nei confronti del Comitato italiano paralimpico è già stato attuato, a dimostrazione dell'importanza che riveste per la Presidenza del Consiglio l'attenzione al coinvolgimento e all'integrazione di tutti cittadini e tutte le cittadine attraverso la pratica sportiva ". La Presidenza del Consiglio ha infatti provveduto, d'intesa con il Ministro, a ripristinare i 721.038 euro tagliati nei giorni scorsi al Cip ( comitato italiano paralimpico), frutto di una riduzione lineare su tutte le spese decisa dallo scorso governo e in attuazione ora. Il ministro Delrio, nella sua nuova veste di ministro per lo Sport, aveva incontrato in mattinata il presidente del Cip, Luca Pancalli, per “rinnovare l'impegno ad una intensa collaborazione, confermando l'attenzione verso il Cip, sia per i risultati internazionali, sia per la funzione sociale e di comunità”.
Silenzio da parte delle istituzioni bresciane e anche dei club di tifosi (che spesso si sono distinti per gesti di solidarietà). Una brutta, triste storia. Non è la vittoria degli ultrà, questa. E' la vittoria dei violenti. Possibile che la polizia non sia intervenuta? Non si è trattato di minacce o violenza privata? In questi casi, esiste il Daspo. A Lecce invece la questura è stata sollecita nell'individuare i teppisti che avevano creato disordini dopo il playoff con il Carpi. Meno sollecita la giustizia sportiva: quattro partite a porte chiuse in primo grado, ora le porte sono state riaperte e restano chiuse solo le due curve. Troppo poco per quello che era successo. La prossima stagione andranno in vigore le nuove norme contro il razzismo: prevista anche la chiusura delle curve, prima della chiusura dell'intero stadio. C'è da augurarsi che, se necessario, sia applicata. Le multe del giudice Tosel servivano a poco o nulla. Inoltre sarebbe il caso che il ministro Angelino Alfano prima o poi rimettesse mano al progetto della tessera del tifoso. Va rivisto, alla radice. Non si devono penalizzare le persone perbene, la stragrande maggioranza, ma colpire quei pochi violenti che se ne approfittano quando le maglie sono allentate.
Il ministro Delrio ripristina i fondi per i disabili
"Sono stati ripristinati i fondi destinati al Cip". Lo afferma il ministro per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport, Graziano Delrio. "L'impegno assunto dal presidente Enrico Letta - continua il ministro - nei confronti del Comitato italiano paralimpico è già stato attuato, a dimostrazione dell'importanza che riveste per la Presidenza del Consiglio l'attenzione al coinvolgimento e all'integrazione di tutti cittadini e tutte le cittadine attraverso la pratica sportiva ". La Presidenza del Consiglio ha infatti provveduto, d'intesa con il Ministro, a ripristinare i 721.038 euro tagliati nei giorni scorsi al Cip ( comitato italiano paralimpico), frutto di una riduzione lineare su tutte le spese decisa dallo scorso governo e in attuazione ora. Il ministro Delrio, nella sua nuova veste di ministro per lo Sport, aveva incontrato in mattinata il presidente del Cip, Luca Pancalli, per “rinnovare l'impegno ad una intensa collaborazione, confermando l'attenzione verso il Cip, sia per i risultati internazionali, sia per la funzione sociale e di comunità”.