Spycalcio

Il trucco degli stranieri
E 7 club non ammessi

3 minuti di lettura
Fatta la legge, trovato l'inganno. Ecco un nuovo trucco dei club di A per aggirare la norma sugli stranieri. "Purtroppo questa norma sugli extracomunitari è sempre stata avvicinata a un discorso di maggior competitività ma credo che sia legata invece a calcoli aziendali, mosse di mercato e ad attività di società che nulla hanno a che vedere con il progetto o con la competitività sportiva: la possibilità di avere giocatori che arrivano dall'estero e che possono andare all'estero e avere questa possibilità di movimento". Questo il pensiero del presidente dell'Aic (Associazione Italiana Calciatori), Damiano Tommasi, riguardo la scelta di alcuni club di Serie A di tesserare giocatori extracomunitari dalle categorie inferiori per poi girarli all'estero e liberare così un posto da extracomunitario in rosa. La Lega di A aveva chiesto di passare da due a tre extracomunitari (con la formula che uno entrava e l'altro usciva per non aumentare le quote della legge Bossi-Fini) ma il consiglio federale aveva detto di no. Aggirato così l'ostacolo. "Ma con uno, due o anche tre extracomunitari non vedo la differenza di qualità a livello europeo", ha ragione Tommasi. Ma da quest'anno anche i croati sono extracomunitari e se guardate le trattative di mercato ci sono tanti stranieri, alcuni anche sconosciuti e a caro prezzo. Per fortuna, ora indaga la Guardia di Finanza su certi contratti. Tommasi ha fatto anche il punto sull'attuale situazione in merito al contratto collettivo scaduto il 30 giugno: "Probabilmente ci dobbiamo sentire per inizio settimana prossima, si inizierà la trattativa per accordo triennale, nel frattempo probabile che si proroghi l'attuale". Niente sciopero come da noi scritto.

Intanto oggi il consiglio federale Figc ha messo la parola fine sulle ammissioni ai campionati. La situazione è migliorata rispetto al passato, merito di Giancarlo Abete e di Mario Macalli. Soltanto sette società di Lega Pro non sono state ammesse: su parere contrario della Covisoc la Sambenedettese non è stata ammessa al campionato di Seconda Divisione perché il ricorso è stato presentato ''fuori termine''. Escluse anche Tritium, Andria, Borgo a Buggiano, Campobasso, Portogruaro e Treviso per non aver effettuato gli adempimenti previsti. Su parere favorevole della Covisoc, il Consiglio Figc ha ammesso invece oltre al Siena in Serie B, anche Nocerina, Aurora Pro Patria e Vicenza in Prima Divisione di Lega Pro e Bellaria Igea Marina, Chieti e Rimini in Seconda Divisione. Ora i ripescaggi. Lo scorso anno furono 8 i club esclusi in Lega Pro. Nel 2010-'11 furono 15 i club non ammessi sempre in Lega Pro, nel 2011-'12: 14. Qualche miglioramento si è visto già nella stagione scorsa, dato che i punti di penalizzazioni inflitti per irregolarità sono scesi dai 104 del 2011-'12 ai 33 del 2012-'13. Nel 2010-2011 erano 101. Dalla stagione 2014-'15 in Lega Pro ci saranno 60 squadre suddivise in tre gironi di una stessa categoria. E pensare che erano partite da 90... Una bella sforbiciata. Alle società verrà richiesto un budget a inizio stagione e un rendiconto con cadenza trimestrale che monitorerà il rispetto o no delle linee guida indicate nel budget. Inoltre non ci sarà più la possibilità di dilazionare l'Iva, ma l'imposta sul valore aggiunto andrà necessariamente pagata con cassa. Bravo Macalli, così non si poteva continuare.

"Trend negativo nelle presenze di spettatori": ora c'è anche una laurea
Laurea con 110 e lode in Management dello sport a Firenze per il dottor Maurizio Francini, Stadium Manager e delegato alla sicurezza della Fiorentina. La tesi è di grande attualità: "Il trend negativo nelle presenze di spettatori negli stadi della serie A italiana. Analisi delle cause e possibile soluzione nella costruzione di nuovi stadi". Il corso di laurea, di cui è presidente il prof. Claudio Macchi, annovera tra i docenti anche il prefetto di Pisa Francesco Tagliente, presente tra i commissari d'esame nella veste di relatore.
L'elaborato di Francini analizza la situazione degli impianti calcistici italiani, in termini strutturali e di presenze al loro interno, ponendola a confronto con quella degli altri Paesi europei e valutando anche le necessarie questioni economiche. Con questo studio Francini dimostra come vi sia un'unica soluzione: cambiare gli impianti calcistici attraverso un'opera di rinnovamento (dove è possibile) od attraverso la costruzione di nuovi stadi, riservati al solo uso del calcio. A Firenze intanto è stato fatto un passo avanti, via le barriere.

World Masters Games a Torino, oltre 18.000 atleti
Con più di 18 mila atleti accreditati, si sono chiuse le iscrizioni online alla 8a edizione dei World Masters Games che si terrà a Torino dal 2 all'11 agosto. Arriveranno da 108 nazioni, un record rispetto agli 88 Paesi presenti nel 2009 a Sidney. L'Italia è terza nel medagliere dei partecipanti: 2.971 atleti arriveranno dall'Australia, 2.749 dal Canada e 2.263 saranno italiani, di cui ben 1.400 in rappresentanza del Piemonte.