I dati, impietosi: la Juventus in Champions League ha guadagnato 65,3 milioni, più di tutti, più anche del Bayern campione. La Lazio, in Europa League, ne ha messi in cassa soltanto 9,5. A queste cifre vanno aggiunti incassi ed eventuali premi dagli sponsor. Il gap fra la Coppa dalle grandi orecchie, ambitissima da tutti, e la Coppetta (ex Coppa Uefa) è di sei a uno. Troppo, caro Platini. Il montepremi che garantisce l'Uefa ai club è di 905 milioni per la Champions, ma solo 209 per l'Europa League. L'Uefa ha già deciso di non cambiare la formula delle sue due Coppe, ma Platini ha anche ammesso che "la Champions ha ucciso tutte le altre manifestazioni Uefa". Allora, perché non studiare qualcosa? Come detto la passata stagione la Lazio, grazie all'Europa League, ha messo in cassa 9,5 milioni; l'Inter, che quest'anno è fuori dall'Europa, otto milioni. In Champions, l'altra italiana al via, il Milan aveva guadagnato invece 51,4 milioni. L'Uefa ha cercato di dare sempre più importanza alla sua seconda Coppa ma l'Europa League negli ultimi anni è stata colpevolmente snobbata (soprattutto) dai club italiani, soprattutto i big: il risultato è stato che siamo scesi nel ranking Uefa e adesso abbiamo solo tre squadre in Champions (di cui una ai playoff, e lo scorso anno l'Udinese uscì subito...) e chissà per quanti anni resteremo dietro alle tre Nazioni che contano nell'Europa calcistica (Spagna, Inghilterra e Germania).
Il trucco degli stranieri: ora indagherà anche Palazzi?
Fatta la legge, trovato l'inganno (vedi Spy Calcio del 19 luglio): le norme prevedono che per ogni calciatore non comunitario che entra in Italia, ne deve uscire uno. Questo per rispettare la legge Bossi. Fini. Ma sul territorio nazionale, si possono spostare gli extracomunitari come si vuole. E i club se ne approfittano per aggirare l'ostacolo. Come? Prendendo nel mercato interno un giovane calciatore extracomunitario che viene piazzato poi in qualche campionato minore straniero: così facendo, si libera un posto per l'ingaggio di un extracomunitario di peso (campioni se ne vedono pochini...). Qualche nome di giovane utilizzato per questo trucco? Li scrive oggi l'Unità: ecco quindi Koffi, Konatè, Okoroj Ndubueze Henry, Chavez... Damiano Tommasi si è già lamentato. Chissà se Stefano Palazzi avrà voglia adesso di aprire un'inchiesta? Sui contratti all'estero già indaga comunque la Guardia di Finanza. Questo trucchetto potrebbe aprire nuovi scenari.
Il trucco degli stranieri: ora indagherà anche Palazzi?
Fatta la legge, trovato l'inganno (vedi Spy Calcio del 19 luglio): le norme prevedono che per ogni calciatore non comunitario che entra in Italia, ne deve uscire uno. Questo per rispettare la legge Bossi. Fini. Ma sul territorio nazionale, si possono spostare gli extracomunitari come si vuole. E i club se ne approfittano per aggirare l'ostacolo. Come? Prendendo nel mercato interno un giovane calciatore extracomunitario che viene piazzato poi in qualche campionato minore straniero: così facendo, si libera un posto per l'ingaggio di un extracomunitario di peso (campioni se ne vedono pochini...). Qualche nome di giovane utilizzato per questo trucco? Li scrive oggi l'Unità: ecco quindi Koffi, Konatè, Okoroj Ndubueze Henry, Chavez... Damiano Tommasi si è già lamentato. Chissà se Stefano Palazzi avrà voglia adesso di aprire un'inchiesta? Sui contratti all'estero già indaga comunque la Guardia di Finanza. Questo trucchetto potrebbe aprire nuovi scenari.