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L'Italia sempre più lontana
dall'Europa che conta...

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Via alla grande stagione del calcio di Coppa, dove girano i soldi veri (almeno in Champions). L'Udinese è uscita subito di scena. Restiamo quindi con soli cinque club: Juve, Napoli e Milan in Champions: Lazio e Fiorentina in Europa League. La Spagna e l'Inghilterra ne hanno sette, la Germania sei. Nel ranking Uefa l'Italia è quarta, staccatissima dall'Europa che conta: 1) Spagna 78,141, 2) Inghilterra 71,177, 3) Germania 69,927, 4) ITALIA 55,605. Ci tallona il Portogallo, 54,466 punti, che ha cinque club come noi. Per quanto riguarda il financial fair play, ci siamo: dal prossimo febbraio le prime sentenze: la situazione debito migliora, ma il Paris Saint Germain rischia seriamente di essere escluso dalle Coppe. Le italiane? Sono tutte a posto. In bilico resta solo la situazione dell'Inter, che peraltro non partecipa quest'anno alle Coppe europee e quindi non verrà valutata (e sanzionata): il bilancio che Tohir eredita da Moratti è molto pesante (d'altronde quando si pagano 1,9 milioni netti a Zanetti, quarant'anni e reduce da un grave infortunio....). Il magnate indonesiano dovrà provvedere: Moratti in questi anni si è lasciato troppo trascinare dall'amore per i colori nerazzurri.

Ricordate il mitico Ingargiola? Ora difende i "valori dello sport"
A volte ritornano. Anzi, per la verità non sono mai andati via. Ricordate il mitico Pietro Ingargiola? La sua intercettazione ha fatto storia durante gli anni di Calciopoli. Ingargiola, come dirigente arbitrale, era presente nello spogliatoio di Reggio il 6 novembre 2004 (Reggina-Juve 2-1) quando Moggi strapazzò (ma è una leggenda che l'abbia chiuso dentro) l'arbitro Paparesta. Ecco, in sintesi, i dialoghi.

Ingargiola (rivolto a Lanese): "Cumpà, quello che ho visto io in vita mia non l'ho mai vista una cosa del genere, cioè entrano Moggi e Giraudo... Moggi lo minaccia col dito, col dito agli occhi... Tu sei scandaloso, come è scandaloso il rigore che non hai dato. A Paparesta gli ha detto: con te non abbiamo fortuna, almeno tu sei quello di sempre... io gli ho detto a lui (riferendosi evidentemente a Paparesta): ma tu di queste cose... Dice: acqua in bocca, mi fa, acqua in bocca per tutti... ripeto a me nun me ne frega niente. Io non ho visto e non ho sentito, sono cose vostre...".
Lanese: "... problemi vostri sono, è logico, io non c'ero, io non c'ero..."
Ingargiola: "... Io non ho visto e non ho fatto niente, io mi sono andato... quando questi sono andati a minacciare, io sono andato dentro il bagno..."
Lanese: "bravo, bravo, bravo".

Quattro giorni dopo Moggi parla al telefono con Lanese.
Lanese: "Lo so, non mi dire, cioè io so tutto perché l'osservatore è un mio amico e m'ha detto che t'ha visto entrare, cosa gli hai detto, dice io che devo fare? Tu, gli ho detto, non c'ero e ti fai i ca... tuoi. Eh, eh, giusto?".

Ingargiola è stato ammonito dalla giustizia sportiva (Palazzi aveva chiesto un anno di inibizione, poverino non gliene va mai bene una...). Dopo essere stato anche presidente della sezione arbitri di Mazara del Vallo, ora il "mitico" è assessore allo sport, sempre di Mazara. Nei giorni scorsi ha organizzato l'Oscar dello sport (c'erano anche Pancalli, Marotta e c.) dove ha esaltato appunto i "valori dello sport".