Giallo ape regina, puntata numero 3. Come da noi scritto (vedi Spy Calcio del 5 e 6 settembre), Sabina Beganovic, detta Began, attrice tedesca-bosniaca, ex (ex?) amante di Silvio Berlusconi, si occupa di diritti tv e dintorni, per conto (direttamente o indirettamente) di Infront Italia, importante società che è anche advisor della Lega Calcio di serie A (e del Milan). Il 13 febbraio 2013 la ballerina-attrice aveva dichiarato alla Zanzara (Radio 24): "Adesso lavoro per il Milan, grazie a Berlusconi. Ho iniziato un paio di settimane fa. Mi occupo degli sponsor del Milan, con la società Infront. Io non sono come le olgettine, non prendo stipendi. Quelle hanno bisogno di lui perché non hanno nessuno e lui gli dà una mano. Mi ha messo al Milan (Berlusconi, ndr) ma mi doveva qualcosa. Sono stata io a far tornare Shevchenko al Milan dal Chelsea, perché sono amica di Abramovich. Lui non voleva darglielo, allora sono andata a Londra e l'ho convinto".
Nei giorni scorsi invece la Began aveva dichiarato: "Lavoro per una società sportiva estera che collabora con la Infront". Da noi interpellata ieri, non ha voluto rivelare il nome di questa società estera (che le darebbe uno stipendio annuo di 370.000 euro, cifra mai smentita dalla signora Began). Infront, ieri, ha fatto un comunicato: "Infront Italy smentisce l'esistenza di un rapporto di collaborazione con la Signora Began. La Signora difatti non è stata, né è attualmente dipendente di alcuna società del Gruppo Infront e non ha mai avuto, né ha rapporti di collaborazione diretta o indiretta con Infront e le sue associate".
Chi non racconta la verità? Sette club, guidati dalla Juventus, hanno messo in discussione l'accordo fra la Lega e Infront. Per motivi economici, perché pensano di poter ottenere più soldi dai diritti tv (ora sono quasi un miliardo, compresi quelli esteri). Il presidente Maurizio Beretta ha promesso che se ne parlerà in occasione dell'assemblea di Lega del 13 settembre. Ma Infront ha il contratto (sino al 2016), è stata abile a portare in cassa tantissimi soldi dalle pay tv in tempi di crisi (e poi ci ha guadagnato, ovvio: non è una onlus...). Infront è legata da tempo ad Adriano Galliani, a. d. del Milan, e si occupa anche del marketing del club rossonero. La Lega potrebbe vendere i diritti, domestici ed esteri, per conto suo e creare anche una sua televisione. Sempre che ne abbia le capacità. Anche di questo si parlerà venerdì prossimo a Milano.
Nei giorni scorsi invece la Began aveva dichiarato: "Lavoro per una società sportiva estera che collabora con la Infront". Da noi interpellata ieri, non ha voluto rivelare il nome di questa società estera (che le darebbe uno stipendio annuo di 370.000 euro, cifra mai smentita dalla signora Began). Infront, ieri, ha fatto un comunicato: "Infront Italy smentisce l'esistenza di un rapporto di collaborazione con la Signora Began. La Signora difatti non è stata, né è attualmente dipendente di alcuna società del Gruppo Infront e non ha mai avuto, né ha rapporti di collaborazione diretta o indiretta con Infront e le sue associate".
Chi non racconta la verità? Sette club, guidati dalla Juventus, hanno messo in discussione l'accordo fra la Lega e Infront. Per motivi economici, perché pensano di poter ottenere più soldi dai diritti tv (ora sono quasi un miliardo, compresi quelli esteri). Il presidente Maurizio Beretta ha promesso che se ne parlerà in occasione dell'assemblea di Lega del 13 settembre. Ma Infront ha il contratto (sino al 2016), è stata abile a portare in cassa tantissimi soldi dalle pay tv in tempi di crisi (e poi ci ha guadagnato, ovvio: non è una onlus...). Infront è legata da tempo ad Adriano Galliani, a. d. del Milan, e si occupa anche del marketing del club rossonero. La Lega potrebbe vendere i diritti, domestici ed esteri, per conto suo e creare anche una sua televisione. Sempre che ne abbia le capacità. Anche di questo si parlerà venerdì prossimo a Milano.