C'è ancora voglia di calcio
l'esempio di Juve e Udinese
Segnali confortanti: il nostro calcio tiene, è in crescita. La scorsa stagione si era già chiusa con l'aumento degli spettatori, oltre 24.000 a gara. Non è molto, d'accordo, rispetto ad altre Nazioni ma almeno si è fermato un trend negativo (negli ultimi 15 anni persi 36,6 milioni di spettatori) e poi non si devono dimenticare certe situazioni critiche (il Cagliari, ad esempio). Quest'anno le cose stanno andando bene, una buona partenza, merito anche del calendario: 79.343 spettatori per Inter-Juventus, 30.000 per Torino-Milan, 38.821 per Napoli-Atalanta. La Lazio ha visto crescere i suoi abbonati: 22.900 contro i 20.150 della passata stagione. Il Milan, grazie anche all'effetto Kakà, ha visto crescere i suoi abbonati dopo il crollo dello scorso anno. Genoa e Samp tengono il passo. Domenica a Roma ci sarà il derby pomeridiano: molto atteso, con almeno 60.000 spettatori all'Olimpico (e speriamo tutto fili liscio...). L'Udinese presto avrà…
Segnali confortanti: il nostro calcio tiene, è in crescita. La scorsa stagione si era già chiusa con l'aumento degli spettatori, oltre 24.000 a gara. Non è molto, d'accordo, rispetto ad altre Nazioni ma almeno si è fermato un trend negativo (negli ultimi 15 anni persi 36,6 milioni di spettatori) e poi non si devono dimenticare certe situazioni critiche (il Cagliari, ad esempio). Quest'anno le cose stanno andando bene, una buona partenza, merito anche del calendario: 79.343 spettatori per Inter-Juventus, 30.000 per Torino-Milan, 38.821 per Napoli-Atalanta. La Lazio ha visto crescere i suoi abbonati: 22.900 contro i 20.150 della passata stagione. Il Milan, grazie anche all'effetto Kakà, ha visto crescere i suoi abbonati dopo il crollo dello scorso anno. Genoa e Samp tengono il passo. Domenica a Roma ci sarà il derby pomeridiano: molto atteso, con almeno 60.000 spettatori all'Olimpico (e speriamo tutto fili liscio...). L'Udinese presto avrà uno stadio tutto suo (e sarà la seconda squadra dopo la Juventus che ormai è diventata un modello per tutte), il Cagliari potrà tornare al Sant'Elia, pur ridotto. Il Sassuolo di patron Squinzi potrebbe acquistare lo stadio di Reggio Emilia. Il Verona, neopromosso, ha staccato 16.129 abbonamenti. In piena risalita la Fiorentina, 23.832 tessere. Vero che dell'impianto della Roma non si sa più nulla, ma ci sono anche esempi virtuosi. I presidenti dei (tanti) soldi che prendono dalle tv, e ora ne vogliono di più, dovrebbero però investirne almeno un po' per rendere più accoglienti i loro stadi: invece vanno tutti o quasi negli stipendi dei calciatori. E' vero che il calcio-spezzatino (lo fa notare Alessandro Vocalelli) penalizza a volte i tifosi e ormai non ci si può più tornare indietro, è vero che acquistare i biglietti è diventato sempre più difficile, ma c'è ancora tanta voglia di calcio. Non solo in tv. Insomma, consoliamoci: non siamo messi così male.
Calcio-spezzatino ma Novantesimo e Ds tengono il passo
Non è facile, si sa, per le trasmissioni-Rai in tempi di calcio-spezzatino, con partite dal sabato al lunedì sera: ma gli ascolti, tutto sommato, sono stati buoni e domenica prossima, con Juve e derby di Roma di pomeriggio, potrebbero crescere. Ecco come è andato il weekend: molto bene sabato Sky con Inter-Juve, domenica il debutto di "Quelli che il calcio e..." con Nicola Savino, ancora in fase di rodaggio. Ascolto discreto: 8,67%, 1.288.999. Qualcosa guadagnerà quando sarà più sciolta (bravi comunque Caputi e Tombolini, con loro si parla di calcio). A seguire Novantesimo Minuto con un brillante Franco Lauro (e Jacopo Volpi prezioso dietro le quinte): quasi il 10 per cento di share, esattamente il 9,84%, con 1.440.000 spettatori. Non ha influito Cielo, con Stop&Gol: poco più dell'1% per cento, come ai tempi di Simona Ventura (1,25%, 167.000 spettatori). Stadio Sprint, conduttore Enrico Varriale, ha avuto 1.010.000 spettatori, 7,83%. E infine la Domenica Sportiva con Paola Ferrari: 9,13%, 1.177.000.
Giunta Coni: l'autunno caldo di Malagò
Domani Giunta Coni, mercoledì Consiglio Nazionale: il presidente Giovanni Malagò, eletto il 19 febbraio, è atteso da mesi importanti. Deve dare una svolta. Ne ha le capacità per farlo. Ci sono da decidere molte cose, basilari: la riforma della giustizia sportiva (si è perso troppo tempo), la ripartizione dei contributi alle Federazioni (Malagò ha fatto pace con Giancarlo Abete), la decisione se candidare Roma ai Giochi 2024 ( l'ex canoista, e membro di Consiglio, Antonio Rossi insiste con Milano facendo infuriare il n.1 del Coni), il completamento dell'organigramma (molte le situazioni ancora "ad interim"), eccetera.
Rocchi, no al Livorno. Quando vince la paura...
Una notizia passata quasi inosservata. Ma grave. Per motivi di "pace sociale", il Livorno non ha ingaggiato l'ex laziale Tommaso Rocchi. Lo ha rivelato il presidente Aldo Spinelli: ''Mi spiace per Rocchi perché sarebbe stato importante per noi, anche se abbiamo comunque 27 giocatori. Purtroppo le tifoserie di Lazio e Livorno sono in pessimi rapporti, per cui abbiamo evitato. E' assurdo, ma cose del genere succedono. Per la pace sociale abbiamo preferito non prenderlo. Spero che in futuro le due tifoserie possano far pace''. Lo sperano tutti. Ci sono già stati segnali inquietanti (a Torino, a Bergamo): questa è violenza strisciante. Non si deve mollare. Male ha fatto Spinelli ad arrendersi.
Calcio-spezzatino ma Novantesimo e Ds tengono il passo
Non è facile, si sa, per le trasmissioni-Rai in tempi di calcio-spezzatino, con partite dal sabato al lunedì sera: ma gli ascolti, tutto sommato, sono stati buoni e domenica prossima, con Juve e derby di Roma di pomeriggio, potrebbero crescere. Ecco come è andato il weekend: molto bene sabato Sky con Inter-Juve, domenica il debutto di "Quelli che il calcio e..." con Nicola Savino, ancora in fase di rodaggio. Ascolto discreto: 8,67%, 1.288.999. Qualcosa guadagnerà quando sarà più sciolta (bravi comunque Caputi e Tombolini, con loro si parla di calcio). A seguire Novantesimo Minuto con un brillante Franco Lauro (e Jacopo Volpi prezioso dietro le quinte): quasi il 10 per cento di share, esattamente il 9,84%, con 1.440.000 spettatori. Non ha influito Cielo, con Stop&Gol: poco più dell'1% per cento, come ai tempi di Simona Ventura (1,25%, 167.000 spettatori). Stadio Sprint, conduttore Enrico Varriale, ha avuto 1.010.000 spettatori, 7,83%. E infine la Domenica Sportiva con Paola Ferrari: 9,13%, 1.177.000.
Giunta Coni: l'autunno caldo di Malagò
Domani Giunta Coni, mercoledì Consiglio Nazionale: il presidente Giovanni Malagò, eletto il 19 febbraio, è atteso da mesi importanti. Deve dare una svolta. Ne ha le capacità per farlo. Ci sono da decidere molte cose, basilari: la riforma della giustizia sportiva (si è perso troppo tempo), la ripartizione dei contributi alle Federazioni (Malagò ha fatto pace con Giancarlo Abete), la decisione se candidare Roma ai Giochi 2024 ( l'ex canoista, e membro di Consiglio, Antonio Rossi insiste con Milano facendo infuriare il n.1 del Coni), il completamento dell'organigramma (molte le situazioni ancora "ad interim"), eccetera.
Rocchi, no al Livorno. Quando vince la paura...
Una notizia passata quasi inosservata. Ma grave. Per motivi di "pace sociale", il Livorno non ha ingaggiato l'ex laziale Tommaso Rocchi. Lo ha rivelato il presidente Aldo Spinelli: ''Mi spiace per Rocchi perché sarebbe stato importante per noi, anche se abbiamo comunque 27 giocatori. Purtroppo le tifoserie di Lazio e Livorno sono in pessimi rapporti, per cui abbiamo evitato. E' assurdo, ma cose del genere succedono. Per la pace sociale abbiamo preferito non prenderlo. Spero che in futuro le due tifoserie possano far pace''. Lo sperano tutti. Ci sono già stati segnali inquietanti (a Torino, a Bergamo): questa è violenza strisciante. Non si deve mollare. Male ha fatto Spinelli ad arrendersi.