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Barelli, il nuoto e la resa dei conti
Malagò e il derby Roma-Milano

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Giunta Coni e vernissage dei Mondiali di ciclismo, giornata intensa al Foro Italico. La Giunta si è riunita per la prima volta dopo le vacanze: c'era da discutere anche la situazione della Federnuoto. Dopo il flop ai Mondiali, ecco la stagione dei veleni: dalle dichiarazioni di fuoco di Federica Pellegrini all'esposto firmato da 14 società e presentato al Coni. Un attacco diretto al presidente Paolo Barelli e alla sua gestione, alla ripartizione dei fondi che tiene banco da questa estate. Malagò ha dato mandato al segretario generale Roberto Fabbricini di occuparsi della materia: già fatto, Barelli ha dato sufficienti chiarimenti. Caso chiuso.

Barelli è seccato con queste società ("no, non sono amareggiato, si tratta di una minoranza e nessuno oggi ha detto nulla di nulla"): della questione potrebbe occuparsi la Procura federale. Deferimenti in arrivo? C'è qualcuno comunque in Giunta che vorrebbe vedere chiaro nei conti del pas…
Giunta Coni e vernissage dei Mondiali di ciclismo, giornata intensa al Foro Italico. La Giunta si è riunita per la prima volta dopo le vacanze: c'era da discutere anche la situazione della Federnuoto. Dopo il flop ai Mondiali, ecco la stagione dei veleni: dalle dichiarazioni di fuoco di Federica Pellegrini all'esposto firmato da 14 società e presentato al Coni. Un attacco diretto al presidente Paolo Barelli e alla sua gestione, alla ripartizione dei fondi che tiene banco da questa estate. Malagò ha dato mandato al segretario generale Roberto Fabbricini di occuparsi della materia: già fatto, Barelli ha dato sufficienti chiarimenti. Caso chiuso.

Barelli è seccato con queste società ("no, non sono amareggiato, si tratta di una minoranza e nessuno oggi ha detto nulla di nulla"): della questione potrebbe occuparsi la Procura federale. Deferimenti in arrivo? C'è qualcuno comunque in Giunta che vorrebbe vedere chiaro nei conti del passato della Fin. Ma almeno per ora domina la prudenza: Barelli è forte, ha superato sinora tante tempeste. Intanto, la Coni Servizi si è già mossa: lo "sceriffo" Franco Chimenti ha mandato i "controllors" ad alcune Federazioni, per controllare le spese e i bilanci. Le ispezioni sono ai primi passi, doverose viste certe situazioni del passato come la Federazione sport equestri e lo spaventoso buco di bilancio. Per ora, pare sia stato scoperto ben poco, a parte cinque orologi di troppo di una Federazione (che non è quella nuoto).

Si è parlato anche dei Giochi 2024. Lo hanno fatto, con parole pacate e tanto buon senso, il ministro Graziano Delrio e lo stesso Malagò. Delrio:"Abbiamo capacità di organizzare, ci sono possibile: ma dobbiamo stare uniti, fare squadra. Deve vincere il Paese, non i particolarismi". E Malagò, gli abbiamo chiesto, è stupito dal derby Roma-Milano? "Nè seccato né stupito. Con Maroni sono in ottimi rapporti. Antonio Rossi? Parlerò con lui domani (e saranno scintille, ndr)... Bisogna valutare tutte le ipotesi prima di decidere se candidarsi. Certo, quello è il mio sogno, si sa. Ad ottobre incontrerò Marino, poi mi vedrò anche con Pisapia e Maroni. Renzi? Non ne abbiamo parlato ma penso sia favorevole". Il Coni sta con Roma, e non certo perché Malagò è romano.

Processo del Lunedì: 152.000 spettatori. Manca ritmo

Processo del Lunedì, prima puntata: il programma, andata in onda su Rai Sport 1, ha realizzato lo 0,60% di share con 152mila telespettatori medi e un ascolto costante oltre l'1% di share dalle 22,30, dopo la fine del posticipo Parma-Roma e sino al termine della puntata. Da segnalare inoltre che il programma ha registrato complessivamente il significativo dato di 1milione 629mila contatti. Enrico Varriale è bravo, frizzante ma la trasmissione deve trovare il suo ritmo, un volto ben chiaro (che ancora non ha), deve essere più incalzante. Troppi opinionisti, volti già noti (Gnocchi e Longhi sono di scena già la domenica), troppe chiacchiere. Intanto, slitta a novembre "Macaranà", trasmissione calcistico-politica in onda anch'essa il lunedì ma su Rai3 e in orario per nottambuli (23,55). Antonio Polito ha dato forfait, lo sostituirà Federico Geremicca.

Lega Pro: e ora i tifosi entrano in società

Laboratorio di idee, di iniziative, di progetti. E' la Lega Pro. Interessante, inedita quella che riguarda la sperimentazione sull'apprendistato. Ne hanno parlato il ministro Giovannini con Mario Macalli e Francesco Ghirelli. C'è piena sintonia. Ora si aspetta un decreto legge. Il mondo del calcio, una volta tanto, fa scuola. Addio alla "fabbrica delle illusioni", a quei giovani che una volta smesso di giocare restavano a spasso. Ora avranno una formazione calcistica ma anche scolastica o professionale. Sono previsti tre anni di sperimentazione, il test potrebbe riguardare 3-400 casi all'anno. Anche l'ex ministro Fornero ha fatto i complimenti alla Lega Pro. Ma verrà lanciato, in ottobre, anche un nuovo progetto: sull'esempio della Germania e dell'Inghilterra, i tifosi potranno entrare in società, potranno cioè prendere quote del pacchetto azionario. Non c'è un limite. Un bel modo per coinvolgere la tifoseria, spesso trascurata in Italia (basta pensare le difficoltà coi biglietti). L'iniziativa verrà presentata in ottobre alla Scuola Superiore di polizia di Roma. Forte è la battaglia della Lega Pro contro l'illegalità: crescono le iniziative per gli stadi senza barriere. Splendido quello di Castel Rigone, con le siepi, con uno spirito nuovo: sarà inaugurato alla presenza di Malagò e Abete. Si muovono anche a L'Aquila, Prato, Pavia, Cremona, Martina Franca, Sorrento, eccetera. L'obiettivo è mettere in minoranza i beceri, i violenti. Si può. Anzi, si deve.

Montella-Braschi fra rigori ed espulsioni
Nessun chiarimento fra Braschi e Montella: il designatore ha rifiutato il contatto a Parma dove il tecnico viola voleva chiedergli chiarimenti. Secondo i vertici arbitrali (Nicchi e, appunto, Braschi) l'arbitro internazionale De Marco di Chiavari ha diretto bene Fiorentina-Cagliari. Per loro il rigore su Rossi non c'era e l'espulsione di Pizarro era sacrosanta. Montella chiede uniformità, sostenendo, nemmeno tanto velatamente, che a Balotelli sia consentito tutto. In realtà, gli arbitri da tempo hanno nel mirino l'attaccante del Milan: a volte è indisponente, parla troppo, si lamenta, simula. E' stato perdonato in Champions, in Italia ha avuto squalifiche e ammonizioni. Speriamo che Galliani riesca a convincerlo che se continua così rischia grosso. Braschi fa filtrare di essere soddisfatto dell'ultimo weekend, forse il migliore di questo inizio di stagione. Solo Massa poteva fermare il gioco a Torino: ma è giovane, manca di esperienza. Si farà.