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"Più giovani, meno stranieri"
Ecco la mission della Lega Pro

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"Sa quanti sono gli azzurri che vengono dalla serie C e che hanno giocato nelle ultime due partite con Cesare Prandelli? Eccoli: Giaccherini, Balotelli, Candreva, Insigne, Marchetti, Astori, Abate, Ogbonna, Diamanti, Pasqual... Le sembrano pochi?". No di sicuro non sono pochi. Chi parla è Archimede Pitrolo, vicepresidente della Lega Pro, consigliere federale, amico di antica data di Mario Macalli. "La mission della nostra Lega è proprio quella dei giovani. Con l'Aic, che aveva minacciato anche lo sciopero, abbiamo chiarito tutto: si sono resi conto che il loro era un autogol. Una volta i grossi club pescavano in Lega Pro: quest'anno, qualcosina si è di nuovo mosso, una quarantina di giovani calciatori della nostra Lega sono stati acquistati dai cub di B e anche di A. I club che impiegano più giovani prendono più soldi: dobbiamo fermare l'avanzata degli stranieri che stanno invadendo anche i settori giovanili. I nostri ragazzi meritano maggiore attenzione". Cosa si può fare? "Noi siamo contrari alle seconde squadre (proposta del sindacato calciatori, ndr): soldi buttati via, la Lega Pro garantisce campionati veri, agonisticamente validi. Lo scorso anno abbiamo dato un contributo di 6 milioni 900.000 euro ai settori giovanili: quest'anno la cifra sarà più alta. Sono soldi che fanno comodo ai club. Ma non è finita qui...". Ad esempio? "Da quest'anno è previsto un monitoraggio degli under 18, poi nascerà anche una vera Rappresentativa nazionale, un progetto che è molto piaciuto ad Arrigo Sacchi. Noi ce la stiamo mettendo tutta per curare i nostri giovani, per far sì che non siano una fabbrica di sbandati. Questa deve essere la Lega Pro".

"Niente derby in notturna? Pazzesco": Malagò e Roma che si arrende
"E' pazzesco il vincolo di non poterlo fare in notturna", ha detto il n.1 dello sport, Giovanni Malagò, sul derby di Roma, in programma domenica alle 15. Ha perfettamente ragione. E' una resa ai violenti, lo abbiamo detto più volte. In altre città si gioca in notturna. A Roma non si può più: speriamo che con il nuovo questore prima o poi le cose possano cambiare. E' un problema anche di organizzazione: l'agguato al pullman del Verona è stato compiuto da pochissime persone. Bastava maggiore attenzione e magari la bonifica del percorso. La gestione Olimpico è stata fallimentare ultimamente.

Il primato della Juventus: 41 partite (su 47) con il sold out

Ci sono segnali positivi: il nostro calcio piace. Tanti spettatori in campionato e anche in Champions League (55.766 a Napoli, 54.620 a San Siro). E' stata la Juventus a tracciare la strada, con il suo splendido stadio di proprietà. Un dato: la scorsa stagione, su 47 partite (campionato, Coppa Italia, Champions) ben 41 hanno registrato il sold out. Un primato di cui il club di Andrea Agnelli può andare orgoglioso. Uno stadio dove si vede bene, uno stadio dove ci si sente a casa. Un impianto fra i migliori d'Europa, come ha ricordato anche il ct Cesare Prandelli. E anche in questa stagione, le cose stanno andando bene: 28.000 abbonati (perché è stato deciso un tetto) e tutto esaurito anche per domenica prossima, col Verona.

Rai Sport, via libera al piano di Mauro Mazza

Il piano editoriale presentato da Mauro Mazza, neopresidente di Rai Sport, è piaciuto: l'assemblea dei giornalisti lo ha approvato. Via libera, quindi, per questa stagione. Poi altre novità ci saranno nella prossima. Ecco i risultati: aventi diritto 118; votanti 111; sì 68; no 38; bianche 4; nulle 1