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Stadi, la vergogna dei razzisti
Ecco come fermarli...

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Il campionario dell'idiozia e dell'ignoranza in occasione di Lazio-Legia Varsavia: coro "Slavo, puzzi di merda", striscioni "Uefa=Mafia" e "Up ultras, Uefa fuck off", 5 lanci di bengala. Risultato: Olimpico chiuso per Lazio-Limassol del 7 novembre e maxi-ammenda. La segnalazione, curiosamente, all'Uefa è arrivata non dall'arbitro o dal delegato Uefa ma dal FARE (Football against racism in Europe) che collabora da anni con Michel Platini. La Lazio, recidiva in Europa e pure in Italia, farà ricorso (sperando che venga chiusa solo la Nord, ma non ci sono molte speranze), ma il presidente Claudio Lotito, sicuramente fra i più coraggiosi nel combattere l'odioso fenomeno del razzismo, si è guardato bene dal dire:"Io questa gente non la voglio nel mio stadio". Gli altri presidenti fanno altrettanto: molto sovente si lamentano in silenzio. Temono ricatti da questa gentaglia. E anche i tifosi perbene, la stragrande maggioranza, non si dissociano (quasi mai) dai cori razzisti che puniscono anche loro.

L'Italia purtroppo ha un pessimo primato europeo: quattro curve già chiuse in questa stagione (Lazio, Roma, Inter e Milan) in campionato e ora ecco anche la mannaia dell'Uefa. Lo scorso anno c'era state tante multe inutili anche per altre tifoserie (come quella juventina). Le regole sportive sono pesantissime, e nel caso della Lazio credo che l'Uefa abbia davvero esagerato, mentre la polizia sovente non segnala nei suoi rapporti i cori razzisti o gli striscioni contro l'Uefa. E' chiaro che il massimo organismo europeo ha preso di mira la Lazio: il club di Lotito era la prima volta che tornava a giocare col suo pubblico dopo le due giornate a porte chiuse scontate lo scorso anno in Europa League. Il danno di immagine ed economico è ingente: ma bisogna fare qualcosa, tutti insieme, per tenere dagli stadi questa gentaglia che sembra quasi divertirsi. Ci vuole un accordo fra Figc, Lega, Osservatorio, polizia (c'è la legge Mancino, quasi mai applicata) e società di calcio. E tv: sì, ora c'è un patto per non mostrare le facce di questi idioti, o gli striscioni. Sbagliato. Vediamo che volto hanno, vediamo se qualcuno il giorno dopo, al lavoro o a scuola, si vergogna di quello che fatto allo stadio.