"Nessun ricatto da chi vuole imporre la cultura della violenza e dell'offesa: quelli non sono tifosi. Noi non accettiamo lezioni di etica dai violenti. Vogliamo che negli stadi tornino le famiglie normali": Giancarlo Abete è chiaro. Parla in uno dei Palazzi non lontani dalla politica in occasione della presentazione del secondo bilancio sociale della Figc. Sabato e domenica bisognerà fronteggiare gli urlatori: le curve (tutte e due) di Roma, Milan, Inter e Torino sono state chiuse ma con la condizionale, che viene a cadere (con pene doppie) nel caso, probabile se non quasi certo, gli urlatori contro Napoli si facciano risentire. E' un braccio di ferro. Ma, attenzione, la Figc non indietreggia di un passo: quindi probabili curve chiuse, e non poche, da qui a fine stagione e chissà forse anche qualche stadio senza spettatori. Poi, dalla prossima stagione si vedrà.
Don Luigi Ciotti approva la linea di Abete, "non ci devono essere zone franche, dove si tenta di far valere delle regole che altrove non valgono. Non c'è sport senza etica". La soluzione di Galliani, di dividere la curva degli urlatori in tre-quattro settoti, piace a Claudio Lotito. "Non possiamo essere ostaggio di venti persone", dice il n.1 della Lazio. Non ha torto.
Malagò elogia la Figc: "Ora anche al Coni il bilancio sociale"
"Lo sapete, non sono un ruffiano: ma dico bravo alla Figc, e lo sottolineo. L'impegno del bilancio sociale fa onore ad Abete, c'è da essere orgogliosi": Giovanni Malagò, presidente del Coni, da tempo ormai è in piena sintonia con la Figc. "Ora esigo che anche il Coni faccia il suo bilancio sociale" conclude. Elogi anche da don Luigi Ciotti, per tutte le attività di solidarietà che la Figc ha messo in atto ultimamente, a cominciare da Rizziconi. Abete ci tiene, questa è la seconda edizione del bilancio sociale.
Tavecchio: "Caro Tommasi ti spiego perché non si può abolire il vincolo"
E' scontro fra Carlo Tavecchio, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, e Damiano Tommasi, presidente del sindacato calciatori: argomento, il vincolo ai calciatori, ora sino a 25 anni e che Tommasi vorrebbe ridurre a 18. Tavecchio ha riposto ai calciatori con una dura nota, che pubblichiamo: "Con la questione del vincolo è in gioco la sopravvivenza dell'intero sistema sportivo dilettantistico italiano. Non è un problema che investe solo il mondo del calcio bensì riguarda tutte le Federazioni non professionistiche aderenti al Coni, per questo non ci mostreremo mai disponibili al confronto se si affronta la discussione in modo demagogico con l'intenzione di minare le fondamenta su cui poggia la piramide dello sport italiano". E spiega: "Una disciplina che consente al calciatore giovane e/o dilettante anche di non scegliere l'opzione del tesseramento su più anni avvalendosi, al compimento del 16° anno di età, dell'art. 108 che consente il cosiddetto 'svincolo per accordò della durata di un solo anno. A questo si aggiunge il fatto che fino a 14 anni di età non esistono vincoli di alcun tipo e che dal 14° al 16° anno si può ancora scegliere l'opzione annuale". Tavecchio difende lo spirito e le prerogative della Lnd, e al momento non pare che ci siano spiragli per intavolare un tavolo da trattativa. Come finirà?
Don Luigi Ciotti approva la linea di Abete, "non ci devono essere zone franche, dove si tenta di far valere delle regole che altrove non valgono. Non c'è sport senza etica". La soluzione di Galliani, di dividere la curva degli urlatori in tre-quattro settoti, piace a Claudio Lotito. "Non possiamo essere ostaggio di venti persone", dice il n.1 della Lazio. Non ha torto.
Malagò elogia la Figc: "Ora anche al Coni il bilancio sociale"
"Lo sapete, non sono un ruffiano: ma dico bravo alla Figc, e lo sottolineo. L'impegno del bilancio sociale fa onore ad Abete, c'è da essere orgogliosi": Giovanni Malagò, presidente del Coni, da tempo ormai è in piena sintonia con la Figc. "Ora esigo che anche il Coni faccia il suo bilancio sociale" conclude. Elogi anche da don Luigi Ciotti, per tutte le attività di solidarietà che la Figc ha messo in atto ultimamente, a cominciare da Rizziconi. Abete ci tiene, questa è la seconda edizione del bilancio sociale.
Tavecchio: "Caro Tommasi ti spiego perché non si può abolire il vincolo"
E' scontro fra Carlo Tavecchio, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, e Damiano Tommasi, presidente del sindacato calciatori: argomento, il vincolo ai calciatori, ora sino a 25 anni e che Tommasi vorrebbe ridurre a 18. Tavecchio ha riposto ai calciatori con una dura nota, che pubblichiamo: "Con la questione del vincolo è in gioco la sopravvivenza dell'intero sistema sportivo dilettantistico italiano. Non è un problema che investe solo il mondo del calcio bensì riguarda tutte le Federazioni non professionistiche aderenti al Coni, per questo non ci mostreremo mai disponibili al confronto se si affronta la discussione in modo demagogico con l'intenzione di minare le fondamenta su cui poggia la piramide dello sport italiano". E spiega: "Una disciplina che consente al calciatore giovane e/o dilettante anche di non scegliere l'opzione del tesseramento su più anni avvalendosi, al compimento del 16° anno di età, dell'art. 108 che consente il cosiddetto 'svincolo per accordò della durata di un solo anno. A questo si aggiunge il fatto che fino a 14 anni di età non esistono vincoli di alcun tipo e che dal 14° al 16° anno si può ancora scegliere l'opzione annuale". Tavecchio difende lo spirito e le prerogative della Lnd, e al momento non pare che ci siano spiragli per intavolare un tavolo da trattativa. Come finirà?