Spycalcio

Ultim'ora

Eni dopo i carburanti taglia anche le bollette: sconto del 30% sulle offerte di luce e gas

Nocerina, club collusi
e Digos: calcio alla deriva

2 minuti di lettura
Tante sono ormai le prove che la tessera del tifoso non serve a nulla, come hanno spiegato su Repubblica Foschini e Mensurati, ma pensare che a Nocera c'erano addirittura 5.000 "tesserati" (rapporto popolazione-tesserati più alto d'Italia...) fa pensare (male). E perché, se erano degli angioletti, è stata vietata loro la trasferta a Salerno? Cosa serve allora la tessera del tifoso? Paganese-Nocerina il 1 dicembre (a meno che non intervenga prima la Disciplinare...) si giocherà in campo neutro, lontano dalla Campania, e a porte chiuse. Che serve allora la tessera? C'è la volontà di tutelare le gente per bene? Il caso Nocerina comunque presto, almeno si spera, sarà risolto: il superprocuratore Stefano Palazzi ha materiale sufficiente (e impressionante...) per deferire il club, forse già all'inizio della prossima settimana, per illecito sportivo. Sette giorni di termini a difesa per gli avvocati, ma forse anche meno: poi processo davanti alla Disciplinare. Il club rischia l'esclusione dal campionato di Lega Pro, i tesserati (dirigenti, tecnici, calciatori) tre anni di squalifica.

Lunedì a Milano la Lega di A incontrerà il ministro Alfano e il capo della polizia Pansa. I club hanno intenzione di chiedere di snellire le procedure burocratiche di accesso negli stadi (secondo l'Osservatorio va bene così) e di discutere la proposta di Galliani di segmentare le curve per meglio identificare i responsabile dei cori discriminatori. Inoltre, si vorrebbe che gli steward avessero più potere: ma forse i club non sanno che adesso il potere ce l'hanno (possono anche perquisire), il problema semmai è che togliendo la polizia dagli stadi (un errore, visti i risultati) gli steward sono rimasti soli a cercare di bloccare i selvaggi, e con venti euro a partita non si può pretendere che facciano gli eroi. Per molti club la tessera del tifoso è stata vissuta come un'imposizione (di Maroni) e gli steward un costo e non una risorsa. Molte cose andrebbero discusse fra club e Viminale, sempre che ci sia la volontà (dei club), cosa che dubito. Prendiamo ad esempio, l'allarme del Viminale sui rapporti proibiti fra club e banditi. C'è qualcuno che fa qualcosa? No, nessuno. Inter e Milan hanno fatto un appello ai tifosi, tutto qui (cosa peraltro poco gradita dalle parti dell'Osservatorio) perché non facciano chiudere le curve. Poi, in alcune città bisogna capire il comportamento della Digos. Con la scusa dell'ordine pubblico costringono i tecnici discutere del loro lavoro e a giustificare agli ultrà le loro scelte. Vedi caso Giampaolo, a Brescia. Ma è successo anche a Firenze, come ha denunciato oggi Gianfranco Teotino. Così come a Bergamo c'è molta tolleranza (altro che tolleranza zero come auspica Letta) nei confronti di frange ultrà. Allucinante. A Torino, non essendo in grado di fermarli, la Digos aveva fatto entrare nel Juventus Stadium tifosi del Napoli senza biglietto che premevano ai tornelli. Risultato: il settore ospiti devastato (tre volte su tre). Ma da che parte sta la Digos? Forse il capo della polizia lunedì lo spiegherà.

Vincolo dilettanti, interrogazione parlamentare. Ma...
L'onorevole Filippo Fossati (Pd) ha presentato un'interrogazione parlamentare al mninistro dello sport, Delrio, sul tema "vincolo nei dilettanti". Come noto, il sindicato calciatori vorrebbe ridurlo, mentre Carlo Tavecchio, n.1 della Lega Dilettanti, non ne vuole sapere. Non credo che la cosa possa sbloccarsi a livello parlamentare, ma solo se Damiano Tommasi e Carlo Tavecchio, due persone intelligenti, si siedono ad un tavolo e trovano una via d'uscita. Chi può convincerli? Giancarlo Abete.