Juve, bambini e curve chiuse
da risolvere problema orario
Piccoli intoppi, speriamo risolvibili, nel progetto della Juventus di "colorare" le curve dopo i cori contro Napoli con i bambini e i ragazzini delle scuole. Il problema è l'orario di inizio delle partite: entrambe si giocano alle 20,45 (Juve-Udinese di domenica 1 dicembre e Juve-Sassuolo di sabato 14 dicembre). Se n'è parlato oggi in occasione dell'assemblea della Lega di serie A: la Juve, per evidenti motivi, vorrebbe anticipare le partite alle ore 15, per venire incontro ai ragazzini. Nessun ostacolo da parte delle tv, ma alla Lega pare ci siano problemi burocratici, il timore forse di creare un precedente. Ci auguriamo che il presidente, Maurizio Beretta, sempre sensibile a questi temi, possa sbloccare la situazione. Da parte della Figc c'era stata la massima disponibilità nel concedere una deroga, come aveva spiegato il dg Antonello Valentini. Per chi non capisce, o è accecato dall'odio calcistico, non si tratta di fare un favore alla Juve, n…
Piccoli intoppi, speriamo risolvibili, nel progetto della Juventus di "colorare" le curve dopo i cori contro Napoli con i bambini e i ragazzini delle scuole. Il problema è l'orario di inizio delle partite: entrambe si giocano alle 20,45 (Juve-Udinese di domenica 1 dicembre e Juve-Sassuolo di sabato 14 dicembre). Se n'è parlato oggi in occasione dell'assemblea della Lega di serie A: la Juve, per evidenti motivi, vorrebbe anticipare le partite alle ore 15, per venire incontro ai ragazzini. Nessun ostacolo da parte delle tv, ma alla Lega pare ci siano problemi burocratici, il timore forse di creare un precedente. Ci auguriamo che il presidente, Maurizio Beretta, sempre sensibile a questi temi, possa sbloccare la situazione. Da parte della Figc c'era stata la massima disponibilità nel concedere una deroga, come aveva spiegato il dg Antonello Valentini. Per chi non capisce, o è accecato dall'odio calcistico, non si tratta di fare un favore alla Juve, né di aggirare le norme o evitare la punizione del giudice. I ragazzini delle scuole calcio sarebbero accompagnati, nessuno si potrebbe infiltrare in curve che restano chiuse. E poi questa idea potrebbe essere sfruttata anche da altri club che dovessero trovarsi nelle stesse condizioni della Juve, che non contesta affatto le regole ma vuole solo dare un segnale a quegli idioti di "coristi".
Diritti tv, Andrea Agnelli e Lotito trattano con Infront
Oggi in Lega di serie A all'unanimità è stata bocciata la proposta di Infront e ora tutti i venti club della massima serie chiedono un miliardo di euro come soglia minima per i diritti tv dal 2015 al 2018 e un miliardo e cinquanta milioni per il triennio successivo. Infront non si è pronunciata, ha preso tempo ma questo è un successo per le sette sorelle (Juve, Fiorentina, Verona, Inter, Roma, Sassuolo, Sampdoria) che hanno costretto la Lega ad un percorso diverso rispetto a quello che si prospettava l'estate scorsa. I presidenti hanno deciso che a trattare con Infront toccherà ad Andrea Agnelli, patron della Juve, a Claudio Lotito, consigliere federale. Per Agnelli, che ha guidato la cordata delle sette sorelle, un successo importante. In Lega è intervenuto anche il ministro Angelino Alfano: il governo presenterà un emendamento alla legge di stabilità, ci saranno stadi costruiti da privati (previsti anche i supermercati) mentre verrà difeso il marchio dei club, troppe le magliette taroccate (ma manca una legge).
Diritti tv, Andrea Agnelli e Lotito trattano con Infront
Oggi in Lega di serie A all'unanimità è stata bocciata la proposta di Infront e ora tutti i venti club della massima serie chiedono un miliardo di euro come soglia minima per i diritti tv dal 2015 al 2018 e un miliardo e cinquanta milioni per il triennio successivo. Infront non si è pronunciata, ha preso tempo ma questo è un successo per le sette sorelle (Juve, Fiorentina, Verona, Inter, Roma, Sassuolo, Sampdoria) che hanno costretto la Lega ad un percorso diverso rispetto a quello che si prospettava l'estate scorsa. I presidenti hanno deciso che a trattare con Infront toccherà ad Andrea Agnelli, patron della Juve, a Claudio Lotito, consigliere federale. Per Agnelli, che ha guidato la cordata delle sette sorelle, un successo importante. In Lega è intervenuto anche il ministro Angelino Alfano: il governo presenterà un emendamento alla legge di stabilità, ci saranno stadi costruiti da privati (previsti anche i supermercati) mentre verrà difeso il marchio dei club, troppe le magliette taroccate (ma manca una legge).