"L'idea della Juve? Da parte mia e della Lega c'è estremo favore, è un'iniziativa che condividiamo": parole importanti quelle di Maurizio Beretta, manager-giornalista e presidente della Lega di serie A. La Juve vuole portare i bambini e i ragazzini delle scuole e riempire di "colore" e di allegria le curve chiuse dal giudice sportivo dopo gli odiosi cori contro Napoli. Da parte della Figc c'è già stato il via libera (pieno appoggio è arrivato anche dall'Osservatorio del Viminale): ora tocca alla Lega, organizzatrice del campionato. "Penso proprio - continua Beretta - che non ci siano problemi insormontabili...".
La Juve vorrebbe spostare di pomeriggio le gare con Udinese e Sassuolo previste di sera: da parte della Lega ci sono perplessità?
"Sinceramente, non mi risulta. Noi veniamo incontro alle esigenze delle tv, è vero, ma non credo che in questo caso ci possano essere resistenze". Si tratta di due gare di medio- livello, per Sky cambierebbe poco se si giocasse di pomeriggio: i tifosi della Juve sarebbero garantiti davanti al teleschermo. Si trattasse di partite di cartello, allora sarebbe molto più complesso. E' chiaro che la Lega non ama che vengano cambiati in corsa i suoi palinsesti, stabiliti da tempo, teme la creazione di un precedente ma di fronte ad una iniziativa di questo genere si può fare un'eccezione. Udinese e Sassuolo non dovrebbero avere problemi nel cambiare l'orario".
Beretta è particolarmente soddisfatto per la decisione unanime dell'assemblea di affidare le trattative con Infront ad Andrea Agnelli e Claudio Lotito. Sul fronte dei diritti tv, si apre uno spiraglio importante. "Si va nella direzione giusta". Beretta considera anche estremamente importante il passo del governo che sta sbloccando, con un emendamento, la situazione-stadi, ferma da tempo. "Per noi è importantissimo. Poi, faremo parte della task force voluta da Alfano: bisogna facilitare gli accessi agli stadi per avere un altro incremento di spettatori, ma c'è da confrontarsi anche su tessera del tifoso, su steward, eccetera. Io spero che si possa arrivare ad una decisione in tempi brevi. Da parte nostra massima disponibilità".
Sky e la spending review: fra Sochi e i Mondiali di calcio, chi vince?
Anche Sky fa i conti con la spending review, quei tagli quantomai necessari per tenere il passo anche della concorrenza: intendiamoci, la pay di Rupert Murdoch sta andando bene, la pubblicità tiene (e di questi tempi è già un grande risultato), gli abbonati non calano più (ora sono a quota 4,8 milioni) ma l'attenzione al bilancio è massima. Adesso, ad esempio, in Casa Sky si discute su che fare fra i Giochi invernali di Sochi e i Mondiali di calcio 2014. Una lotta per accaparrarsi la fetta più consistente delle risorse (economiche), per avere più inviati, più servizi, eccetera. Le Olimpiadi sono il fiore all'occhiello di Sky: basta pensare a Londra 2012, allo splendido mosaico. Ma in quanto ad abbonati rendono poco (o nulla). Diverso, il calcio: è lo zoccolo duro della pay tv, senza calcio non esisterebbe Sky. Ma Sochi, in Casa Sky, può contare su un paladino come Giovanni Bruno...
La Juve vorrebbe spostare di pomeriggio le gare con Udinese e Sassuolo previste di sera: da parte della Lega ci sono perplessità?
"Sinceramente, non mi risulta. Noi veniamo incontro alle esigenze delle tv, è vero, ma non credo che in questo caso ci possano essere resistenze". Si tratta di due gare di medio- livello, per Sky cambierebbe poco se si giocasse di pomeriggio: i tifosi della Juve sarebbero garantiti davanti al teleschermo. Si trattasse di partite di cartello, allora sarebbe molto più complesso. E' chiaro che la Lega non ama che vengano cambiati in corsa i suoi palinsesti, stabiliti da tempo, teme la creazione di un precedente ma di fronte ad una iniziativa di questo genere si può fare un'eccezione. Udinese e Sassuolo non dovrebbero avere problemi nel cambiare l'orario".
Beretta è particolarmente soddisfatto per la decisione unanime dell'assemblea di affidare le trattative con Infront ad Andrea Agnelli e Claudio Lotito. Sul fronte dei diritti tv, si apre uno spiraglio importante. "Si va nella direzione giusta". Beretta considera anche estremamente importante il passo del governo che sta sbloccando, con un emendamento, la situazione-stadi, ferma da tempo. "Per noi è importantissimo. Poi, faremo parte della task force voluta da Alfano: bisogna facilitare gli accessi agli stadi per avere un altro incremento di spettatori, ma c'è da confrontarsi anche su tessera del tifoso, su steward, eccetera. Io spero che si possa arrivare ad una decisione in tempi brevi. Da parte nostra massima disponibilità".
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Anche Sky fa i conti con la spending review, quei tagli quantomai necessari per tenere il passo anche della concorrenza: intendiamoci, la pay di Rupert Murdoch sta andando bene, la pubblicità tiene (e di questi tempi è già un grande risultato), gli abbonati non calano più (ora sono a quota 4,8 milioni) ma l'attenzione al bilancio è massima. Adesso, ad esempio, in Casa Sky si discute su che fare fra i Giochi invernali di Sochi e i Mondiali di calcio 2014. Una lotta per accaparrarsi la fetta più consistente delle risorse (economiche), per avere più inviati, più servizi, eccetera. Le Olimpiadi sono il fiore all'occhiello di Sky: basta pensare a Londra 2012, allo splendido mosaico. Ma in quanto ad abbonati rendono poco (o nulla). Diverso, il calcio: è lo zoccolo duro della pay tv, senza calcio non esisterebbe Sky. Ma Sochi, in Casa Sky, può contare su un paladino come Giovanni Bruno...