Il 18 dicembre Giunta Coni, il 19 Consiglio Nazionale: Giovanni Malagò ha mantenuto la promessa, la riforma della giustizia sportiva (forse un po' in ritardo...) è pronta. Quella che avevano abbozzato Petrucci-Pagnozzi non andava bene: Malagò ci ha messo mano con il suo staff di fiducia (Fabbricini, Soro), il supermagistrato Pasquale De Lise (Tar e Consiglio di Stato) e gli avvocati Conte e Tobia. Importanti anche i suggerimenti che la Figc ha fatto avere in primavera. In futuro, i processi sportivi dovranno essere celeri (ma tenendo conto dei diritti della difesa); la responsabilità oggettiva non sarà abolita, non si può, ma sarà rivista (con maggiori tutele per i club in caso di dipendenti "infedeli"); ipotesi di un ritorno al passato (con la procura federale separata dall'Ufficio Indagini). ''La giustizia sportiva? Si lamentano tutti, è un argomento all'ordine del giorno. C'è una profonda diversità di interpretazioni su cariche e ruoli, ma soprattutto ci sarà da analizzare il discorso legato al terzo grado di giustizia che è stato ribattezzato uno 'scontificiò e non va bene''. Parole di Giovanni Malagò (tempo fa). Detto fatto, le cariche del Tnas scadono il 30 giugno 2014 ma non saranno rinnovate perché il Tnas scomparirà. Ci sarà una Corte Suprema che non potrà intervenire nel merito delle sentenze (come adesso: uno scandalo) ma solo sulla loro legittimità.
Caso Nocerina: ma quando deciderà Palazzi?
Lo scandalo Salernitana-Nocerina è successo il 10 novembre scorso ma chissà mai quando sarà chiusa l'inchiesta del superprocuratore Stefano Palazzi. E' giusto che sia prudente, visto che il caso è assai delicato (e inedito), ma ricordiamo che subito dopo la partita i giocatori della Nocerina sono stati interrogati dagli 007 di Palazzi e che un rapporto riservato (vedi Spy Calcio del 27 novembre ) coinvolgeva pesantemente alcuni dirigenti, ai massimi livelli, del club campano. Ma Palazzi non si fida dei suoi? Come mai interroga di nuovo tutti i calciatori? Come mai l'arbitro viene sentito oltre un mese dopo? Il superprocuratore vuole cautelarsi di fronte alle prevedibili eccezioni di uno stuolo di agguerriti avvocati, e fa bene, ma ha avuto anche l'assist del giudice sportivo della Lega Pro, Marino, che dopo aver dato lo 0-3 a tavolino (scontato) ha ipotizzato anche l'ipotesi che da parte della Nocerina fosse stato commesso un illecito sportivo. Ripeto: quando finirà Palazzi? A febbraio-marzo del prossimo anno? E i processi? Ma così non si rischia di falsare il campionato? Nel caso infatti la Nocerina venisse condannata (dopo tutti i gradi giudizio) per illecito sportivo, potrebbe essere esclusa dal campionato e i tesserati (calciatori, allenatori, dirigenti) squalificati per 3 anni. E i risultati ottenuti sino a primavera dalla Nocerina? In futuro (vedi sopra) la giustizia sportiva dovrebbe essere rapida ed efficace. In futuro, appunto.
Che è successo a Varsavia? Non 149 ma cinque
Non 149, ma 5: sono cinque i tifosi della Lazio che avrebbero commesso reati (di quale portata andrà stabilito da un tribunale vero) a Varsavia. Gli altri 144 non c'entravano nulla o hanno commesso lievi infrazioni, da punire con una multa: ma tutti sono finiti nella maxi-retata della polizia polacca e trattati come delinquenti. Anche una coppia toscana, in vacanza in Polonia e che con la partita non c'entrava nulla, è finita in commissariato. L'ambasciata italiana di Varsavia si è mossa in ritardo, non parliamo della Farnesina. Ora si sono mobilitati tutti (ed è stato sollecitato anche il premier Letta). Era ora. Ma in una settimana si sono sprecati gli insulti contro i soliti italiani che vanno all'estero a creare disordini, con gli ultrà che non sanno comportarsi da persone civili. Qualcuno adesso dovrebbe vergognarsi.
Caso Nocerina: ma quando deciderà Palazzi?
Lo scandalo Salernitana-Nocerina è successo il 10 novembre scorso ma chissà mai quando sarà chiusa l'inchiesta del superprocuratore Stefano Palazzi. E' giusto che sia prudente, visto che il caso è assai delicato (e inedito), ma ricordiamo che subito dopo la partita i giocatori della Nocerina sono stati interrogati dagli 007 di Palazzi e che un rapporto riservato (vedi Spy Calcio del 27 novembre ) coinvolgeva pesantemente alcuni dirigenti, ai massimi livelli, del club campano. Ma Palazzi non si fida dei suoi? Come mai interroga di nuovo tutti i calciatori? Come mai l'arbitro viene sentito oltre un mese dopo? Il superprocuratore vuole cautelarsi di fronte alle prevedibili eccezioni di uno stuolo di agguerriti avvocati, e fa bene, ma ha avuto anche l'assist del giudice sportivo della Lega Pro, Marino, che dopo aver dato lo 0-3 a tavolino (scontato) ha ipotizzato anche l'ipotesi che da parte della Nocerina fosse stato commesso un illecito sportivo. Ripeto: quando finirà Palazzi? A febbraio-marzo del prossimo anno? E i processi? Ma così non si rischia di falsare il campionato? Nel caso infatti la Nocerina venisse condannata (dopo tutti i gradi giudizio) per illecito sportivo, potrebbe essere esclusa dal campionato e i tesserati (calciatori, allenatori, dirigenti) squalificati per 3 anni. E i risultati ottenuti sino a primavera dalla Nocerina? In futuro (vedi sopra) la giustizia sportiva dovrebbe essere rapida ed efficace. In futuro, appunto.
Che è successo a Varsavia? Non 149 ma cinque
Non 149, ma 5: sono cinque i tifosi della Lazio che avrebbero commesso reati (di quale portata andrà stabilito da un tribunale vero) a Varsavia. Gli altri 144 non c'entravano nulla o hanno commesso lievi infrazioni, da punire con una multa: ma tutti sono finiti nella maxi-retata della polizia polacca e trattati come delinquenti. Anche una coppia toscana, in vacanza in Polonia e che con la partita non c'entrava nulla, è finita in commissariato. L'ambasciata italiana di Varsavia si è mossa in ritardo, non parliamo della Farnesina. Ora si sono mobilitati tutti (ed è stato sollecitato anche il premier Letta). Era ora. Ma in una settimana si sono sprecati gli insulti contro i soliti italiani che vanno all'estero a creare disordini, con gli ultrà che non sanno comportarsi da persone civili. Qualcuno adesso dovrebbe vergognarsi.