Il sistema-calcio tiene
gli spettatori crescono
Gli spettatori, nonostante tanti catastrofismi e tanti problemi, crescono (seppur di poco). Diciamo, che il sistema-calcio tiene. Rispetto alla passata stagione c'è stato un piccolissimo incremento, 144 spettatori in più a partita. Ma non c'è stata la fuga dagli stadi, come scrive qualche disinformato, anche se, ovviamente, rispetto ad anni fa le cifre sono nettamente negative (allora gli stadi erano uguali, o peggio rispetto a quelli di di adesso, eppure erano sempre pieni). Ma almeno negli ultimi anni l'emorragia sembra essersi fermata. Ecco i dati alla 15a giornata di campionato di serie A: stagione 2011-'12, 22.903 spettatori medi a partita; 2012-13, 23.531; 2013-14, 23.675. D'accordo che siamo ancora lontani da Premier League e Bundesliga (dove gli stadi sono pieni, e giocano pure di sera...) ma non dimentichiamo alcune realtà italiane: il Cagliari che dopo la farsa di Trieste, gioca al Sant'Elia davanti a 5.000 spettatori; Livorno e Chievo che sono pi…
Gli spettatori, nonostante tanti catastrofismi e tanti problemi, crescono (seppur di poco). Diciamo, che il sistema-calcio tiene. Rispetto alla passata stagione c'è stato un piccolissimo incremento, 144 spettatori in più a partita. Ma non c'è stata la fuga dagli stadi, come scrive qualche disinformato, anche se, ovviamente, rispetto ad anni fa le cifre sono nettamente negative (allora gli stadi erano uguali, o peggio rispetto a quelli di di adesso, eppure erano sempre pieni). Ma almeno negli ultimi anni l'emorragia sembra essersi fermata. Ecco i dati alla 15a giornata di campionato di serie A: stagione 2011-'12, 22.903 spettatori medi a partita; 2012-13, 23.531; 2013-14, 23.675. D'accordo che siamo ancora lontani da Premier League e Bundesliga (dove gli stadi sono pieni, e giocano pure di sera...) ma non dimentichiamo alcune realtà italiane: il Cagliari che dopo la farsa di Trieste, gioca al Sant'Elia davanti a 5.000 spettatori; Livorno e Chievo che sono piccole realtà; club in crisi (vedi il Catania, la Lazio e il Milan che ha avuto il record negativo di abbonati dell'era Berlusconi), altri che stentano a portare i loro tifosi allo stadio (vedi il Torino di Cairo). Mettiamoci anche la situazione economica, che credo abbia influito, e influisca, non poco: in trasferta non va più quasi nessuno e seguire il calcio dal vivo per molte famiglie è diventato troppo costoso (meno costoso in tv). I club dovrebbero rendersene conto, e fare campagne promozionali per venire incontro ai loro tifosi. Ma, salvo lodevoli eccezioni, la maggior parte se ne fregano (tanto ci sono i soldi delle tv). Non bastano stadi nuovi: bisogna anche saperli riempire. Come ha fatto sinora la Juventus.
Domani al Viminale prima riunione della task force di Alfano
Istituita ufficialmente il 5 dicembre, la task force promessa da Angelino Alfano si riunirà per la prima domattina (ore 10,30) al Viminale. Da discutere sui mille aspetti della sicurezza e violenza negli stadi e dintorni. Un grosso lavoro, che speriamo porti a norme che non penalizzano i tifosi perbene, ma mettano (finalmente) all'angolo i delinquenti
Il rigore reclamato dalla Roma a Bergamo? Non era rigore...
Gli arbitri, nel raduno di Coverciano, rivedono (alla moviola...) tutti gli episodi discussi e contestati dell'ultimo periodo. Così è stato anche per il fallo di mano in area di Canini in Atalanta-Roma che, a detta di molti (fra questi anche l'ex designatore Paolo Casarin), doveva essere punito con un rigore a favore della Roma. Il tecnico Garcia si è subito calato nella realtà italiana e, manco fosse Mazzarri, ha dato subito la colpa all'arbitro Damato. Più fair play da Baldissoni e Fenucci invece che in stile Usa, pur incrociando Braschi a Bergamo in tribuna, non si sono lamentati. L'episodio, come detto, è stato analizzato a Coverciano ed è stato stabilito, dal designatore e dai suoi vice, che non era da rigore. Non per una questione di interpretazione italiana o internazionale ma semplicemente perché questi episodi, appunto secondo Braschi, non vanno puniti con il penalty. Il braccio era vicino al corpo, questa la spiegazione, e il tiro era ravvicinato. Un'opinione, d'accordo. Non da tutti condivisa (secondo me poteva starci il rigore, c'era una mano leggermente staccata dal corpo). Ma siccome decide lui, Braschi, almeno sino a fine stagione, bisognerà tenerne conto. E gli arbitri cercheranno di farlo.
E il designatore russo Roberto Rosetti torna a casa
Due anni e mezzo di lavoro, importante, prezioso (e anche ben pagato): Roberto Rosetti, ex arbitro internazionale, persona perbene e competente, torna a casa. La mia missione in Russia è finita: è riuscito a creare una classe arbitrale professionale, preparata, indipendente, seria. Non è una cosa da poco. Prima c'era molta corruzione fra gli arbitri russi. E ora cosa farà Rosetti? Ricordiamo che a fine anno scade l'incarico di designatore della serie A di Stefano Braschi...
Il Coni e lo scandalo dell'Equitazione
Si é tenuta questo pomeriggio a Trento, in onore delle Universiadi invernali, la 1019ª riunione della Giunta Nazionale Coni. Malagò ha relazionato sulla nomina dei nuovi revisori dei conti del Coni, Alberto De Nigro (proposto dal Ministro dello Sport e nominato presidente), Enrico Laghi, proposto dal CONI, e Fabio Mazzotta, proposto dal Ministero dell'Economia. In base alla nuova legge si riducono da 5 a 3. Dopo un'ampia e approfondita discussione, la Giunta ha deciso di prorogare per altri sei mesi il commissariamento della Federazione Italiana Sport Equestri, confermando l'incarico al Commissario Gianfranco Ravà fino al 9 luglio 2014. Un autentico scandalo (del passato), con buchi di bilancio spaventosi. In futuro, speriamo in controlli più attenti. Per quanto riguarda i Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014, la Giunta ha deliberato l'entità dei premi relativi alle eventuali medaglie degli azzurri, confermando quanto già fissato per Vancouver 2010 e cioè 140 mila euro per l'oro, 75 mila euro per l'argento e 50 mila per il bronzo. È stato anche ufficializzato il nuovo elenco del Club Olimpico 2013 relativo alle discipline estive con uno stanziamento di 1.998.000 euro, suddiviso in categoria ORO (30.000 euro a testa), MEDAGLIATI (20.000 euro) ed ELITE (16.000 euro). La Giunta ha poi preso atto dell'avventura firma del protocollo d'intesa 2014-2016 tra il CONI e il MIUR, avvenuta il 4 dicembre scorso tra il presidente Malagò e il Ministro Carrozza.
Domani al Viminale prima riunione della task force di Alfano
Istituita ufficialmente il 5 dicembre, la task force promessa da Angelino Alfano si riunirà per la prima domattina (ore 10,30) al Viminale. Da discutere sui mille aspetti della sicurezza e violenza negli stadi e dintorni. Un grosso lavoro, che speriamo porti a norme che non penalizzano i tifosi perbene, ma mettano (finalmente) all'angolo i delinquenti
Il rigore reclamato dalla Roma a Bergamo? Non era rigore...
Gli arbitri, nel raduno di Coverciano, rivedono (alla moviola...) tutti gli episodi discussi e contestati dell'ultimo periodo. Così è stato anche per il fallo di mano in area di Canini in Atalanta-Roma che, a detta di molti (fra questi anche l'ex designatore Paolo Casarin), doveva essere punito con un rigore a favore della Roma. Il tecnico Garcia si è subito calato nella realtà italiana e, manco fosse Mazzarri, ha dato subito la colpa all'arbitro Damato. Più fair play da Baldissoni e Fenucci invece che in stile Usa, pur incrociando Braschi a Bergamo in tribuna, non si sono lamentati. L'episodio, come detto, è stato analizzato a Coverciano ed è stato stabilito, dal designatore e dai suoi vice, che non era da rigore. Non per una questione di interpretazione italiana o internazionale ma semplicemente perché questi episodi, appunto secondo Braschi, non vanno puniti con il penalty. Il braccio era vicino al corpo, questa la spiegazione, e il tiro era ravvicinato. Un'opinione, d'accordo. Non da tutti condivisa (secondo me poteva starci il rigore, c'era una mano leggermente staccata dal corpo). Ma siccome decide lui, Braschi, almeno sino a fine stagione, bisognerà tenerne conto. E gli arbitri cercheranno di farlo.
E il designatore russo Roberto Rosetti torna a casa
Due anni e mezzo di lavoro, importante, prezioso (e anche ben pagato): Roberto Rosetti, ex arbitro internazionale, persona perbene e competente, torna a casa. La mia missione in Russia è finita: è riuscito a creare una classe arbitrale professionale, preparata, indipendente, seria. Non è una cosa da poco. Prima c'era molta corruzione fra gli arbitri russi. E ora cosa farà Rosetti? Ricordiamo che a fine anno scade l'incarico di designatore della serie A di Stefano Braschi...
Il Coni e lo scandalo dell'Equitazione
Si é tenuta questo pomeriggio a Trento, in onore delle Universiadi invernali, la 1019ª riunione della Giunta Nazionale Coni. Malagò ha relazionato sulla nomina dei nuovi revisori dei conti del Coni, Alberto De Nigro (proposto dal Ministro dello Sport e nominato presidente), Enrico Laghi, proposto dal CONI, e Fabio Mazzotta, proposto dal Ministero dell'Economia. In base alla nuova legge si riducono da 5 a 3. Dopo un'ampia e approfondita discussione, la Giunta ha deciso di prorogare per altri sei mesi il commissariamento della Federazione Italiana Sport Equestri, confermando l'incarico al Commissario Gianfranco Ravà fino al 9 luglio 2014. Un autentico scandalo (del passato), con buchi di bilancio spaventosi. In futuro, speriamo in controlli più attenti. Per quanto riguarda i Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014, la Giunta ha deliberato l'entità dei premi relativi alle eventuali medaglie degli azzurri, confermando quanto già fissato per Vancouver 2010 e cioè 140 mila euro per l'oro, 75 mila euro per l'argento e 50 mila per il bronzo. È stato anche ufficializzato il nuovo elenco del Club Olimpico 2013 relativo alle discipline estive con uno stanziamento di 1.998.000 euro, suddiviso in categoria ORO (30.000 euro a testa), MEDAGLIATI (20.000 euro) ed ELITE (16.000 euro). La Giunta ha poi preso atto dell'avventura firma del protocollo d'intesa 2014-2016 tra il CONI e il MIUR, avvenuta il 4 dicembre scorso tra il presidente Malagò e il Ministro Carrozza.