Spycalcio

Sky e Cielo, 560 ore
di diretta per Sochi

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Il 231° Consiglio Nazionale del Coni stavolta si è riunito oggi a Milano, nella sede di Sky. Il presidente Giovanni Malagò ha ricordato che solo in altre due occasioni, prima di oggi, il Consiglio Nazionale si era riunito a Milano, per scelta di Giulio Onesti, in entrambi i casi nel 1946. E' stato anche annunciato che nel prossimo anno ci sarà probabilmente una nuova riunione a Milano: Malagò ha ringraziato  -  per la loro presenza - il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e il Governatore della Lombardia, Roberto Maroni, rivelando l'esistenza di un progetto che prevede tappe itineranti del Consiglio, toccando anche altre regioni.
L'ad Sky, Andrea Zappia, ha definito Sochi come "grande opportunità": 560 ore di diretta, che saranno distribuite attraverso i vari canali a mosaico, ricordando le 100 ore di diretta in chiaro, per la prima volta su Cielo, disponibili non solo sulla frequenza digitale ma anche online.

Intanto, il Coni, in vista dei Giochi Olimpici, è stata quindi resa nota la doppia scelta legata a Casa Italia in Russia, attraverso scelte ponderate, finalizzate alla migliore soluzione possibile, a un costo inferiore rispetto a Vancouver, in virtù del grande impegno messo in campo dalla Coni Servizi, attraverso il direttore generale, Michele Uva, che ha illustrato nel dettaglio le scelte operate in funzione di tale risultato, ringraziando gli sponsor ufficiali (Intesa Sanpaolo, Armani, Fiat, Ferrero e Samsung) e i partner ufficiali (Agenzia Ice, Ferrari, Falesco, Leitner, Natuzzi Italia, La Gazzetta dello Sport, Segafredo, Coop, Sky, Monini, Gruppo Cremonini, Montana, Ice). Carlo Mornati, nominato dalla Giunta di ieri capo missione a Sochi, ha indicato in 120 il numero potenziale di atleti destinati a comporre la squadra azzurra.

Si è quindi passati a parlare del "Milleproroghe", evidenziando il rischio del taglio di 2 milioni di euro, da recuperare eventualmente attraverso attività di lobbyng. Nel 2014 non ci sarà possibilità di integrare la pianta organica, anche a fronte di eventuali uscite, in tal senso si potrà tornare a operare solo nel 2015. Malagò ha ufficializzato, anche al Consiglio Nazionale, la scelta di Diego Nepi come nuovo responsabile del marketing, specificando tra l'altro - nell'impossibilità tecnica di optare comunque una soluzione esterna - che la società di head hunter, suggerita dal MEF, aveva avanzato una serie di candidature che non rispondevano appieno alle esigenze dell'Ente.
 
Spettatori in crescita: 23.740 la media a partita
Al termine del girone d'andata la media spettatori in Serie A TIM è in crescita rispetto allo stesso periodo delle ultime due stagioni: 23.740 presenze a partita contro le 23.392 dello scorso anno (+1,5%) e le 23.072 di due anni fa (+3%), per un totale di 4.484.661. Questo dato, proiettato a fine stagione (8.969.322), permetterebbe di registrare un aumento di oltre il 5% rispetto alla media finale del campionato 2012-2013, concluso con 8.584.596 spettatori allo stadio, e di avvicinarsi ai 9 milioni totali, livello superato solo in due occasioni (2004-2005 e 2008-2009) negli ultimi 12 anni. La partita col maggior pubblico è stata Inter-Juventus, disputata alla 3ª giornata, con ben 79.343 spettatori presenti. Numeri positivi anche quelli riscontrati negli ascolti televisivi delle due pay-tv che trasmettono il campionato, Sky (che però ha avuto un piccolo calo: vedi Spy Calcio del 14 gennaio) e Mediaset Premium: al giro di boa la media di telespettatori a giornata è di 9,2 milioni (record all'8ª con 11.394.185), con 8 partite seguite da oltre 3 milioni di telespettatori. In termini di audience la gara più vista è stata Juventus-Roma del 18° turno (3.911.159, share del 14,55%), considerando la share il primato va invece a Inter-Juventus dello scorso 14 settembre (23,06%, audience di 3.002.306).

Abodi: "Chiesto alla polizia pene più dure per il calcioscommesse"
Dopo la presentazione in Lega Serie B lo scorso ottobre, parte la fase operativa del progetto europeo "Staying on Side: How to Stop Match-Fixing" per prevenire e contrastare il fenomeno dell'alterazione illecita dei risultati delle partite di calcio. Una fase arricchita da una richiesta e una proposta: la prima è stata inoltrata ieri dal presidente della Lega cadetta, Andrea Abodi al capo della Polizia Alessandro Pansa e al suo vice, Francesco Cirillo, e riguarda un inasprimento delle pene relative agli illeciti sportivi; la proposta, invece, è stata fatta all'ex calciatore del Gubbio, Simone Farina, tra i primi a denunciare un tentativo di illecito. ''Gli ho chiesto di entrare a far parte del Comitato etico della Lega B - rileva Abodi - Con lui abbiamo perso un'occasione lasciandocelo scappare in Inghilterra, abbiamo cioè perso l'occasione di mettere al centro del nostro sistema chi si è opposto al fenomeno dell'illecito. Mi auguro che dica sì?''. Nel corso del workshop di oggi, organizzato a Roma assieme Transparency International, il network internazionale leader mondiale nella lotta contro la corruzione, e a cui hanno preso parte atleti e dirigenti delle squadre del secondo campionato di calcio italiano, Abodi ha chiarito quindi l'incontro avuto ieri con i vertici di Polizia. ''Abbiamo chiesto loro di farsi promotori con il ministero per arrivare a un innalzamento della pena e collegarlo a un congelamento dei beni, perché, quando si attacca il loro patrimonio, anche i calciatori ci penseranno più volte prima di commettere certi errori''.

Errori che, a detta del presidente, ha commesso anche la giustizia sportiva e, in particolare, lo 'scontificiò del Tnas, che verrà presto soppresso secondo la riforma della giustizia promossa dal Coni: ''Spesso c'è stata una distanza troppo ampia tra le pene iniziali e quelle finali, dando la sensazione che chi patteggia fa quasi un errore, mentre a livello delinquenziale passa il messaggio che conviene rischiare''. Dal primo luglio, con la nascita del Collegio di Garanzia le cose però dovrebbero cambiare. ''L'obiettivo - dice Abodi - è quello di una giustizia sportiva che possa garantire tempistica certa e intransigenza a chi non rispetta le regole''.