Le incognite di Sochi
le ambizioni della Di Centa
La spedizione azzurra è pronta a partire per Sochi (7-23 febbraio) con molti timori: l'ultima Olimpiade invernale, a Vancouver, fu un mezzo flop. Solo 5 medaglie di cui una d'oro (Razzoli, l'ultimo giorno), peggior risultato delle ultime sette edizioni. Ora Giovanni Malagò ci va cauto: il sogno sono dieci medaglie, ma non sarà affatto semplice. Ci sono troppe incognite. Il n.1 del Coni, prudentemente, parla di incrementare Vancouver con una medaglia "in più", ma, se così fosse davvero, non sarebbe certo un grande risultato. E potrebbe aprire scenari di crisi. Dopo Sochi, infatti, l'ex campionessa ed ex membro Cio, Manuela Di Centa, è pronta a dare l'assalto alla presidenza della Fisi. L'attuale n.1 è l'ex ct Flavio Roda, eletto nel 2012, dopo un lungo periodo di commissariamento con Franco Carraro. La Di Centa avrebbe anche l'appoggio dell'ex ministro, e maestro di sci, Frattini. Una curiosità, se l'ex sciatrice di fond…
La spedizione azzurra è pronta a partire per Sochi (7-23 febbraio) con molti timori: l'ultima Olimpiade invernale, a Vancouver, fu un mezzo flop. Solo 5 medaglie di cui una d'oro (Razzoli, l'ultimo giorno), peggior risultato delle ultime sette edizioni. Ora Giovanni Malagò ci va cauto: il sogno sono dieci medaglie, ma non sarà affatto semplice. Ci sono troppe incognite. Il n.1 del Coni, prudentemente, parla di incrementare Vancouver con una medaglia "in più", ma, se così fosse davvero, non sarebbe certo un grande risultato. E potrebbe aprire scenari di crisi. Dopo Sochi, infatti, l'ex campionessa ed ex membro Cio, Manuela Di Centa, è pronta a dare l'assalto alla presidenza della Fisi. L'attuale n.1 è l'ex ct Flavio Roda, eletto nel 2012, dopo un lungo periodo di commissariamento con Franco Carraro. La Di Centa avrebbe anche l'appoggio dell'ex ministro, e maestro di sci, Frattini. Una curiosità, se l'ex sciatrice di fondo, dovesse farcela sarebbe l'unica donna presidente di Federazione.
Il derby di Marassi alle 12,30 e lo sciopero degli ultrà
Pur nel rispetto che ho sempre avuto, e sempre avrò, per i tifosi, ultrà inclusi, non riesco a capire lo "sciopero" di Marassi. I tifosi, di Genoa e Sampdoria, contestano il derby fissato dalla Lega Calcio per le 12,30 ("orario assurdo") del 2 febbraio. E minacciano, entrambi, di disertare la partita. Non capisco: la Lega di A ha fissato quell'orario perché corrisponde al prime time del ricco mercato televisivo orientale. Inoltre sinora la partita di mezzogiorno ha avuto allo stadio più spettatori della media totale. E poi, se vogliamo, alle 12,30 fa molto meno freddo che di sera,soprattutto quando a Marassi soffia la tramontana... Si è giocato il derby di Torino alle 12,30, senza problemi. Si è giocata Genoa-Inter, e tante altre partite. Il 2 febbraio il posticipo è stato già destinato a Juventus-Inter, che, con tutto il rispetto, fa ascolti (tv) molto più alti del derby della Lanterna. E' una protesta assurda, quella degli ultrà delle due squadre genovesi. Speriamo ci ripensino: non credo che la Lega cambierà l'orario della partita. Sulla questione c'è stata anche un'interrogazione parlamentare (inutile) di un deputato genovese in cerca di facile visibilità. Non poteva mancare...
E il Tnas, prima di scomparire, taglia altri 30 mesi...
In attesa di essere abolito dalla prossima stagione, il Tnas, battezzato giustamente lo "scontificio", ha cancellato 30 mesi di squalifica al portiere belga del Torino, Gillet, coinvolto nel calcioscommesse. Da 43 a 13 mesi, tornerà in campo il 16 agosto. Tardi per i Mondiali del Brasile, come sperava la Federazione belga. Il Tnas ha stabilito che di illecito non si trattava ma "solo" di articolo 1, e ha bacchettato anche la giustizia calcistica. Sull'abolizione del Tnas, Malagò e Abete sono in piena sintonia. Solo su questo, però.
Il derby di Marassi alle 12,30 e lo sciopero degli ultrà
Pur nel rispetto che ho sempre avuto, e sempre avrò, per i tifosi, ultrà inclusi, non riesco a capire lo "sciopero" di Marassi. I tifosi, di Genoa e Sampdoria, contestano il derby fissato dalla Lega Calcio per le 12,30 ("orario assurdo") del 2 febbraio. E minacciano, entrambi, di disertare la partita. Non capisco: la Lega di A ha fissato quell'orario perché corrisponde al prime time del ricco mercato televisivo orientale. Inoltre sinora la partita di mezzogiorno ha avuto allo stadio più spettatori della media totale. E poi, se vogliamo, alle 12,30 fa molto meno freddo che di sera,soprattutto quando a Marassi soffia la tramontana... Si è giocato il derby di Torino alle 12,30, senza problemi. Si è giocata Genoa-Inter, e tante altre partite. Il 2 febbraio il posticipo è stato già destinato a Juventus-Inter, che, con tutto il rispetto, fa ascolti (tv) molto più alti del derby della Lanterna. E' una protesta assurda, quella degli ultrà delle due squadre genovesi. Speriamo ci ripensino: non credo che la Lega cambierà l'orario della partita. Sulla questione c'è stata anche un'interrogazione parlamentare (inutile) di un deputato genovese in cerca di facile visibilità. Non poteva mancare...
E il Tnas, prima di scomparire, taglia altri 30 mesi...
In attesa di essere abolito dalla prossima stagione, il Tnas, battezzato giustamente lo "scontificio", ha cancellato 30 mesi di squalifica al portiere belga del Torino, Gillet, coinvolto nel calcioscommesse. Da 43 a 13 mesi, tornerà in campo il 16 agosto. Tardi per i Mondiali del Brasile, come sperava la Federazione belga. Il Tnas ha stabilito che di illecito non si trattava ma "solo" di articolo 1, e ha bacchettato anche la giustizia calcistica. Sull'abolizione del Tnas, Malagò e Abete sono in piena sintonia. Solo su questo, però.