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La dura vita dello steward
pochi soldi e tanta paura

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Dura la vita degli steward: a volte sottopagati (anche 20 euro a partita) o addirittura non pagati, hanno preso il posto dei poliziotti nelle tribune degli stadi e questo non sempre rende loro la vita facile. Ci sono state prepotenze e anche aggressioni (a Lecce lo scorso anno e di recente a Roma) ma il loro ruolo è importante, e lo sarà sempre più in futuro. Curioso il caso di Bari: gli steward non sono stati pagati da una società di sicurezza, la Wyn Consult, e così hanno "pignorato" un calciatore, il trequartista Cristian Galano. Se il Bari lo cede, gli steward del San Nicola incasseranno 70.000 euro... Come detto, in qualche caso gli steward vengono pagati solo 20 euro a gara (al massimo prendono 150 euro, dai club meglio organizzati). Del loro caso, si sta occupando la Task Force del Viminale, voluta dal ministro Angelino Alfano e presieduta dal prefetto Vincenzo Panico: la prossima stagione gli steward avranno più spazio e maggiori poteri quando alcuni stadi, soprattutto quelli grandi, divideranno le curve in tanti mini-settori, dove il controllo (e l'individuazione dei violenti) dovrebbe essere più facile. All'estero, vedi Inghilterra e Germania, le cose funzionano bene: ognuno sta seduto al suo posto, numerato. In Italia siamo ancora lontani da questo traguardo ma bisogna ristabilire la legalità negli stadi. Chi non è d'accordo, sta a casa. I nostri steward hanno poteri (possono anche perquisire, come negli aeroporti, con il "patch-down") ma meritano rispetto.

Ora il Tnas punta al record, 1.000 mesi di sconto
Complimenti, con l'ultimo taglio (da tre anni e mezzo ad un anno per l'ex calciatore del Bari Caputo), il Tnas del Coni ha raggiunto quota 755 mesi di sconto. Può puntare al record, 1.000, visto che avrà tempo sino al 30 giugno di quest'anno, quando (finalmente) scomparirà. Tra l'altro, il Tnas dovrà anche decidere sul caso Nocerina, già ingarbugliato di sé. L'ultima riunione dello "scontificio", e mai termine fu più azzeccato, è stata presieduta dall'ex ministro Franco Frattini, che ha assunto la presidenza dell'Alta Corte del Coni. Dalla prossima stagione Frattini presiederà il nuovo collegio di garanzia, in pratica la cassazione dello sport. Ma sino al 30 giugno ci tocca il Tnas...

Sei Nazioni di rugby, Dmax ha battuto Rai e Sky...
Grande attesa e curiosità per il debutto di Dmax, la tv in chiaro (canale 52) che da sabato trasmetterà tutte le partite, non solo quelle dell'Italia, del Sei Nazioni di rugby. Dmax ha speso molto per i diritti, tanto che Sky, Rai e La7 hanno fatto un passo indietro. Dmax è una tv giovane, di target prevalentemente maschile, e che per ora come sport ha solo il rugby ma avendo acquisito di recente il 51% di Eurosport non è detto che non possa puntare in seguito anche su altre discipline (tennis, sport invernali, ciclismo, ecc.). L'Italia del rugby era vista da circa 600.000 spettatori in differita, e in chiaro, su La7. Dmax spera di fare meglio. "Visto che siamo in diretta". E ora sul mercato ci sono i diritti tv della Coppa del Mondo di rugby della prossima stagione: a chi interessano?

Carraro nominato responsabile sport di Forza Italia
Il senatore Franco Carraro è stato nominato da Silvio Berlusconi responsabile per lo sport di Forza Italia. Ha idee e sicuramente si farà sentire. Membro Cio dal lontano 1982 (e sino al 31-12-2019) Carraro è stato ministro, sindaco di Roma, presidente di quasi tutto (Coni, Figc, Lega di A-B, eccetera). Ora senatore di Forza Italia: avrebbe voluto fare il ministro dello sport, ma quel posto, nella grande spartizione, è toccato al Pd (e difatti c'è Delrio). Ma questo non frena, certo, l'attivismo di Carraro che è vicepresidente della commissione bilancio del Senato, cosa che lo impegna full time, e ora torna ad occuparsi in prima persona anche di sport. Si aspetta di vedere cosa farà Renzi col Pd: sinora lo sport, nonostante le promesse, è stato trascurato.
Le Fiamme Gialle protagoniste a Sochi con 25 atleti
Promozione straordinaria per benemerenze di servizio al grado di appuntato per il finanziere Christof Innerhofer. Per il campione gialloverde si tratta del meritato riconoscimento da parte della Guardia di Finanza per gli straordinari successi conseguiti in carriera, tra cui spiccano, oltre alle vittorie in Coppa del Mondo, le tre straordinarie medaglie (oro in super gigante, argento in super combinata e bronzo in discesa libera) conquistate ai campionati del Mondo di Garmisch nel 2011. Le Fiamme Gialle saranno protagoniste ai Giochi di Sochi, con il contingente più numeroso (25 atleti, 14 uomini e 11 donne).