Dmax, boom-rugby
Coni e Rai, che lite!
Boom di ascolti per Dmax: Galles-Italia del Sei Nazioni di rugby (in chiaro e in diretta, canale 52) ha fatto 714.000 spettatori, 4,5% di share e una punta di 850.000. Quinto canale nazionale e secondo sul target uomini (20-49 anni). Molte partite di calcio non ci arrivano a quegli ascolti. La "giovane" tv, che vuole farsi conoscere, ha avuto il merito di credere nel rugby e ha acquistato i diritti sino al 2017: trasmetterà tutte le 15 partite della stagione in diretta, non solo quelle delle azzurri. Ottima la telecronaca ieri, competente e anche divertente. Dmax ha speso molto, più di un milione di euro a stagione: una cifra che né la Rai, né Sky, tantomeno La 7, volevano (o potevano) spendere. Ora in vendita ci sono i Mondiali del prossimo anno: non è escluso che Dmax faccia il bis e acquisti anche i diritti di altri sport (il tennis ad esempio), visto che ha preso il 51% di Eurosport.
Sul fronte tv intanto maxi-lite fra Rai e Coni: il vi…
Sul fronte tv intanto maxi-lite fra Rai e Coni: il vi…
Boom di ascolti per Dmax: Galles-Italia del Sei Nazioni di rugby (in chiaro e in diretta, canale 52) ha fatto 714.000 spettatori, 4,5% di share e una punta di 850.000. Quinto canale nazionale e secondo sul target uomini (20-49 anni). Molte partite di calcio non ci arrivano a quegli ascolti. La "giovane" tv, che vuole farsi conoscere, ha avuto il merito di credere nel rugby e ha acquistato i diritti sino al 2017: trasmetterà tutte le 15 partite della stagione in diretta, non solo quelle delle azzurri. Ottima la telecronaca ieri, competente e anche divertente. Dmax ha speso molto, più di un milione di euro a stagione: una cifra che né la Rai, né Sky, tantomeno La 7, volevano (o potevano) spendere. Ora in vendita ci sono i Mondiali del prossimo anno: non è escluso che Dmax faccia il bis e acquisti anche i diritti di altri sport (il tennis ad esempio), visto che ha preso il 51% di Eurosport.
Sul fronte tv intanto maxi-lite fra Rai e Coni: il vice direttore generale della tv pubblica, Antonio Marano, leghista, ha picchiato duro contro Giovanni Malagò, "Sky è l'attico ma la Rai è lo sport di tutti". Ricordando anche che "siamo la tv in Europa che fa più di tutti". Malagò gli ha ricordato che Sky ha speso 155 milioni di euro per i diritti tv di Londra 2012 e Sochi 2014 e quindi "solo grazie a Sky vedremo i Giochi invernali". Vero, si vedranno in pay, su Sky appunto, e anche in chiaro su Cielo (100 ore). La Rai si limiterà agli highlights, un'ora in serata. Malagò ha ricordato a Marano che la Rai è vero che trasmetterà le Paralimpiadi da Sochi ma non ha fatto nessuno sforzo, "sono gratis". In più, ha detto il presidente del Coni, le "Federazioni si lamentano per la poca attenzione della Rai".
Ora il direttore di Rai Sport, Mauro Mazza, vuole rilanciare il canale tematico, Rai Sport 1 e 2, anche se suggerimento della direzione: lì, tanti sport troveranno sicuramente spazio. Marano ha ragione quando sostiene che i diritti tv sono carissimi: la Rai ha sicuramente molto sport (calcio Mondiali inclusi, ciclo, atletica, basket, F.1, eccetera), ma non ha Champions ed Europa League (anche se concorrerà la nuovo bando Uefa), non ha il rugby come detto, non è più monopolista come in passato. Ora l'offerta sportiva è molto più frammentata. La Rai avrà le Olimpiadi di Rio 2016: Sky ha fatto un passo indietro, è vero che a Londra 2012 ha offerto un ottimo prodotto anche grazie al "mosaico", ma la verità è che le Olimpiadi rendono poco a livello di abbonati e così l'ad Andrea Zappia ha preferito concentrarsi su altri prodotti. Marano vorrebbe che la "politica tutelasse il chiaro", ma i Giochi lo sono già, tanto che Cielo, gratuitamente, darà 100 ore in diretta. La "protezione" su certi avvenimenti, Nazionale di calcio inclusa, esiste. Così come Wimbledon in Inghilterra.
Sul fronte tv intanto maxi-lite fra Rai e Coni: il vice direttore generale della tv pubblica, Antonio Marano, leghista, ha picchiato duro contro Giovanni Malagò, "Sky è l'attico ma la Rai è lo sport di tutti". Ricordando anche che "siamo la tv in Europa che fa più di tutti". Malagò gli ha ricordato che Sky ha speso 155 milioni di euro per i diritti tv di Londra 2012 e Sochi 2014 e quindi "solo grazie a Sky vedremo i Giochi invernali". Vero, si vedranno in pay, su Sky appunto, e anche in chiaro su Cielo (100 ore). La Rai si limiterà agli highlights, un'ora in serata. Malagò ha ricordato a Marano che la Rai è vero che trasmetterà le Paralimpiadi da Sochi ma non ha fatto nessuno sforzo, "sono gratis". In più, ha detto il presidente del Coni, le "Federazioni si lamentano per la poca attenzione della Rai".
Ora il direttore di Rai Sport, Mauro Mazza, vuole rilanciare il canale tematico, Rai Sport 1 e 2, anche se suggerimento della direzione: lì, tanti sport troveranno sicuramente spazio. Marano ha ragione quando sostiene che i diritti tv sono carissimi: la Rai ha sicuramente molto sport (calcio Mondiali inclusi, ciclo, atletica, basket, F.1, eccetera), ma non ha Champions ed Europa League (anche se concorrerà la nuovo bando Uefa), non ha il rugby come detto, non è più monopolista come in passato. Ora l'offerta sportiva è molto più frammentata. La Rai avrà le Olimpiadi di Rio 2016: Sky ha fatto un passo indietro, è vero che a Londra 2012 ha offerto un ottimo prodotto anche grazie al "mosaico", ma la verità è che le Olimpiadi rendono poco a livello di abbonati e così l'ad Andrea Zappia ha preferito concentrarsi su altri prodotti. Marano vorrebbe che la "politica tutelasse il chiaro", ma i Giochi lo sono già, tanto che Cielo, gratuitamente, darà 100 ore in diretta. La "protezione" su certi avvenimenti, Nazionale di calcio inclusa, esiste. Così come Wimbledon in Inghilterra.