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Roma 2024, ma è giusto
pensare alle Olimpiadi?

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Per fortuna il Cio non decide adesso l'assegnazione dell'Olimpiade 2024: Roma è ridotta in condizioni disastrose e i cittadini certo non sarebbero favorevoli a spendere soldi per i Giochi estivi. Ma, per fortuna, c'è ancora tempo e si spera che il sindaco Ignazio Marino sia in grado di fare qualcosa. Giovanni Malagò è a Sochi da un paio di giorni: i Giochi invernali sono l'occasione giusta per fare opera di lobby con i membri Cio. Malagò può contare sull'appoggio di Franco Carraro (membro Cio dal 1982 e che sarà in carica sino al 2019), Mario Pescante ("scade" nel 2018: speriamo eviti altre gaffe...) e Ottavio Cinquanta (in carica sino al 2016). In più, di... rinforzo, ecco che venerdì arriverà il premier Enrico Letta. Un'altra occasione importante sarà la festa per il Centenario del Coni, il 9 e 10 giugno: Malagò ha già invitato il presidente Thomas Bach e tutti i membri Cio.

Insomma, il Coni e il governo la loro parte la stanno facendo, e nel migliore dei modi. Malagò è superattivo (il 19 febbraio festeggia un anno di presidenza): tenta di mettere alle corde il nemico Barelli, ha fatto pace con Abete e affidato a Giulio Napolitano, e ad uno staff di prim'ordine, la (delicatissima e contrastata) riforma della giustizia sportiva. Il Coni e la Coni Servizi (Chimenti-Miglietta-Uva) stanno lavorando in silenzio sul progetto che era stato preparato da Petrucci-Pagnozzi: molte cose saranno riviste. Si dovrà mettere mano finalmente al famoso Parco Fluviale (certo, se pensiamo a questi giorni...), alla zona del Foro Italico che ospiterà molte gare e al Parco Olimpico con il Villaggio, destinato a diventare un campus universitario. Inoltre è in ballo anche lo stadio della Roma, in zona Tor di Valle: potrebbe diventare il vetro stadio del calcio, con l'Olimpico più polivalente (rugby, atletica, concerti, eccetera). Pallotta cerca "rinforzi" cinesi, perché da solo non ce la fa: il progetto è praticamente pronto, ma conviene tirarlo fuori più avanti. La Roma dovrà occuparsi anche della viabilità e delle infrastrutture nella zona di Tor di Valle, zona particolarmente delicata dal punto di vista idrogeologico, anche perché vicina al Tevere. Il dg Mauro Baldissoni, in ottimi rapporti con Malagò, aspetta di vedere come si sviluppa la candidatura di Roma 2024. C'è ancora, per fortuna, tempo ma questa estate si capirà qualcosa di più sui Giochi. Decisivo l'appoggio di Letta. Ma è giusto, con Roma ridotta in queste condizioni, pensare alle Olimpiadi? Nel 1960 c'era un'altra atmosfera, di rinascita, di sviluppo. Ora c'è crisi. Ma è giusto guardare al futuro con un pizzico di fiducia: sarebbe un errore arrendersi. I Giochi potrebbero dare una mano alla ripresa e al lavoro giovanile. Potrebbe dare un'immagine positiva del Paese-Italia, di cui c'è tanto bisogno. Fanno bene Letta e Malagò a non mollare. Aspettando Marino...

Processo del Lunedì, 255.016 di ascolto. Bene anche "Zona 11"
Il Processo del Lunedì, in onda su Rai Sport 1 e condotto da Enrico Varriale, ha fatto lo 0,61% di share con 173.584 spettatori nella prima parte (21,13-23,02). Meglio nella seconda parte (23,03-24), anche grazie al derby di Genova: 1,46%, con 255.016 di ascolto. E ieri, "Zona 11" (sempre Rai Sport 1) ha raggiunto l'1,45% di share, con 231.000 di ascolto.