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"La moviola in campo?
E' la fine del calcio"

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L'International Board a marzo inizierà a parlare della moviola in campo, sino osteggiata da Sepp Blatter (ma cambia idea in fretta...) e Michel Platini. Marcello Nicchi, presidente dell'Aia, è più che scettico. "Su questo ho un'idea molto chiara, cioè che come sempre dobbiamo applicare i regolamenti che esistono e oggi la moviola non c'è, ma dico che se domani dovesse arrivare il calcio elettronico potremmo cominciare a dire che il calcio è finito e possiamo parlare di qualcosa che non è più calcio, perché ci sono una serie di problemi che andrebbero affrontati e che sono irrisolvibili". Nicchi, durante la trasmissione "Radio anch'io", ha elencato una una serie di (legittimi) interrogativi: "Ad esempio, come si recupera il tempo effettivo? Il dubbio, sempre incombente anche nelle immagini tv? La decisione finale a chi compete, all'arbitro o a chi vede la tv e dà il suggerimento? Ci fosse un giudice esterno, la sua parola prevarrebbe su quella dell'arbitro? Quali casi andremmo a vedere? Quando si ferma il gioco? Tutte le volte che l'arbitro lo ritiene necessario o quando lo chiede una delle squadre? Chi è il proprietario dell'emittente che lo riprende? E infine, lo svolgimento dell'azione: mettiamo che si tratta di un'azione discussa in una delle due aree, la squadra che difende poi va in rete, cosa facciamo? Si annulla quel gol? Non andremmo più a vedere una partita di calcio, ma una partita elettronica". L'International Board, comunque, non prenderà nessuna decisione: forse nemmeno un sperimentazione. La moviola in campo quanto costerebbe? Ci sono anche Paesi poveri... E lo spray per segnalare la distanza irregolare nei calci di punizione? Bocciato anche questo. "Una sciocchezza", secondo Nicchi. Il capo degli arbitri ha confermato che a fine stagione scade il mandato di Stefano Nicchi. "Sta lavorando bene, ma ci sono delle regole". Per il posto di designatore della serie A, il favorito è Roberto Rosetti, tornato in Italia dopo un'importante esperienza in Russia. Infine, Nicchi ha spiegato: "Niente rigori all'Inter? E' solo un caso". Al n.1 degli arbitri non piace questo calcio, "troppi stranieri, dobbiamo trasmettere loro il rispetto delle regole".

Sochi, boom di ascolti per Sky e Cielo
Boom di ascolti su Sky per l'apertura dei Giochi olimpici di Sochi 2014. La diretta della cerimonia, su Sky Olimpiadi 1 HD, Sky Uno/+1 HD e Cielo, è stata seguita in media da 1.468.782 spettatori complessivi, con una share dell'8,51% e un totale di 5.043.900 spettatori unici. In particolare, alle 18.41, in occasione di un momento di particolare suggestione scenografica, si è registrato il picco di 1 milione 800 mila spettatori. Lo share media di Cielo, nelle tre ore di diretta, è stata del 6% circa. Grandi ascolti per Cielo anche ieri: la gara di Zoeggeler ha fatto il 6,5%, 1.320.000 (picco dell'8 per cento, 1.680.000). Come noto, Cielo trasmette in chiaro (circa 100 ore in tutti i Giochi). La Rai ha fatto un passo indietro: dà solo una sintesi, c'è stata qualche (piccola) protesta di abbonati ma nulla più. I telespettatori che amano i Giochi si stanno abitando a Cielo, e ovviamente a Sky. La pay tv ha speso 155 milioni di euro per i diritti di Londra 2012 e Sochi 2014: Giovanni Malagò ha ringraziato i manager dell'emittente. La Rai avrà le Olimpiadi di Rio 2016. Sempre Rai (2): Stadio Sprint, conduttore Enrico Varriale, ha fatto il 7% (1.249.000). Novantesimo Minuto, nonostante la concorrenza di Sochi, ho toccato quota 9,66%, 2.009.000 di ascolto: Franco Lauro e Jacopo Volpi possono essere soddisfatti. Così come Paola Ferrari: la sua Domenica Sportiva, ha avuto 1.442.000 di ascolto (9,20%).

Abolizione del vincolo, conferenza alla Camera

Domani alla Camera conferenza stampa dell'onorevole Filippo Fossati (Pd) e Damiano Tommasi, presidente del sindacato calciatori (Aic), sull'abolizioner del vincolo. Durante la recente audizione del ministro dello sport Delrio, il governo ha preso l'impegno di intervenire in tal senso, dopo l'interrogazione parlamentare presentata da Fossati, Pd, e dopo le posizioni prese dall'Aic, con la campagna "Liberi di giocare" che riguarda i giocatori dilettanti. Tommasi si augura che la Figc possa aprire un tavolo di confronto con la Lnd, Lega Nazionale Dilettanti, del presidente Carlo Tavecchio.