Il 16 ottobre scorso il consiglio federale della Figc ha cambiato, a campionato in corso, le norme sul razzismo (e sulla discriminazione territoriale, che sempre razzismo è). Prima era previsto un automatismo (curva chiusa, stadio chiuso, sconfitta a tavolino, eccetera) che creava indubbiamente grossi problemi e non piaceva affatto ai club e nemmeno al giudice sportivo. E' stato cambiato, quindi: oltre alla condizionale, è stata introdotta anche la formula che prevede la "dimensione e percezione reale del fenomeno". Insomma, non basta più un coro isolato di qualche becero in libera uscita ma ora deve essere forte, reiterato, e chi possa sentire chiaramente da ogni parte dello stadio. Non basta, però: in qualche caso gli 007 di Stefano Palazzi sono stati sconfessati anche se erano a pochi passi dai tifosi, in altri è stato chiesto un "approfondimento" di indagini (di cui non si è più saputo nulla...), mentre lo stesso giudice Tosel a volte ha passato la patata bollente alla Procura. Vero che come dice Giancarlo Abete non ci sono norme perfette, ma qui c'è ancora troppa confusione. Claudio Lotito in un consiglio federale proponeva due binari, a seconda che i cori razzisti fossero fatti nella partite casalinghe o in trasferta. La sua tesi non era sbagliata: "Non è possibile che cento tifosi fuori casa facciano squalificare una curva da 10.000...". Il suo suggerimento non è stato recepito. La norma, almeno per ora, è uguale se i cori sono "casalinghi" o in trasferta. A fine stagione forse verrà rivista: ma non diamo la colpa solo ad Abete. I consiglieri federali dov'erano? In più dal prossimo anno molti stadi (Olimpico, Juventus Stadium, San Siro, ecc.) avranno mini-settori da 1500 posti, così gli "urlatori" saranno facilmente individuabili (e punibili). Inoltre, non verrà penalizzata un'intera curva da 8-10.000 posti. Molti tifosi per bene, giustamente si sono lamentati: hanno pagato l'abbonamento e per colpa di una minoranza non possono andare allo stadio. Ma per ora la norma è questa, e va applicata. Senza scappatoie. La Roma comunque si è rivolta all'Alta corte di giustizia del Coni che martedì 18 decide se la partita del 1 marzo all'Olimpico contro l'Inter si giocherà con le curve aperte o chiuse (come stasera contro lo Samp). Da notare comunque che i club sono molto attivi quando devono fare ricorso, un po' meno quando devono partecipare alle riunioni che riguardano la violenza (anche verbale) negli stadi. L'altro giorno, alla Scuola superiore di polizia di Roma, c'erano tutti i vertici delle istituzioni mentre i club, salvo eccezioni, erano latitanti...
Federbet "controlla" il torneo di Viareggio
Il Centro Giovani Calciatori, in collaborazione con la Lega Serie B, ha affidato a Federbet il monitoraggio internazionale delle partite del torneo di Viareggio. Federbet, già partner della Liga spagnola, fornisce un servizio analogo a quello che svolge per i campionati iberici, monitorando "ex ant" tutte le partite giocate durante la Coppa Carnevale che si sta avviando alla finale di lunedì prossimo, che fino a oggi non hanno registrato anomalie. In un periodo particolarmente delicato per il mondo del calcio e dello sport in generale, fortemente minato dai rischi del match fixing, il Centro Giovani Calciatori e la Lega Calcio Serie B intendono testimoniare anche con questa iniziativa l'attenzione e il rispetto nei confronti dei valori dell'integrità, a maggior ragione quando la competizione vede coinvolti giovani calciatori. Il controllo operato da Federbet di tutti i mercati e di tutte le specialità di gioco coinvolte, consentirà di evidenziare ogni tentativo di alterazione del risultato sportivo, riuscendo a dimostrare che la collaborazione di tutti i protagonisti, con sistemi efficaci di monitoraggio e con mirati e concreti corsi di formazione, può portare alla progressiva sconfitta del match fixing. Questa iniziativa si collega alla decisione presa dall'Agenzia Dogane e Monopoli, in accordo con i concessionari autorizzati e d'intesa con gli organizzatori del "Viareggio", di non quotare il torneo giovanile nel palinsesto, per sottolineare la volontà di contrastare le attività delle società di scommesse irregolari che operano sul territorio italiano senza alcuna autorizzazione, sottraendo preziose risorse alle casse dello Stato.
Federbet "controlla" il torneo di Viareggio
Il Centro Giovani Calciatori, in collaborazione con la Lega Serie B, ha affidato a Federbet il monitoraggio internazionale delle partite del torneo di Viareggio. Federbet, già partner della Liga spagnola, fornisce un servizio analogo a quello che svolge per i campionati iberici, monitorando "ex ant" tutte le partite giocate durante la Coppa Carnevale che si sta avviando alla finale di lunedì prossimo, che fino a oggi non hanno registrato anomalie. In un periodo particolarmente delicato per il mondo del calcio e dello sport in generale, fortemente minato dai rischi del match fixing, il Centro Giovani Calciatori e la Lega Calcio Serie B intendono testimoniare anche con questa iniziativa l'attenzione e il rispetto nei confronti dei valori dell'integrità, a maggior ragione quando la competizione vede coinvolti giovani calciatori. Il controllo operato da Federbet di tutti i mercati e di tutte le specialità di gioco coinvolte, consentirà di evidenziare ogni tentativo di alterazione del risultato sportivo, riuscendo a dimostrare che la collaborazione di tutti i protagonisti, con sistemi efficaci di monitoraggio e con mirati e concreti corsi di formazione, può portare alla progressiva sconfitta del match fixing. Questa iniziativa si collega alla decisione presa dall'Agenzia Dogane e Monopoli, in accordo con i concessionari autorizzati e d'intesa con gli organizzatori del "Viareggio", di non quotare il torneo giovanile nel palinsesto, per sottolineare la volontà di contrastare le attività delle società di scommesse irregolari che operano sul territorio italiano senza alcuna autorizzazione, sottraendo preziose risorse alle casse dello Stato.