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Pescante: "Rubata la scena
agli atleti, veri protagonisti"

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Paralimpiadi a Sochi in piena crisi Russia-Ucraina, oggi la cerimonia inaugurale: i ministri francesi hanno deciso il boicottaggio. Sulla stessa posizione Gran Bretagna, Norvegia, Finlandia e Stati Uniti che non hanno inviato in Russia alcun rappresentante di governo. L'Italia no, il governo Renzi non ha preso alcuna posizione politica e la delegazione azzurra hanno sfilato regolarmente oggi pomeriggio alla cerimonia inaugurale. L'Ucraina all'ultimo momento ha deciso di non ritirarsi: un boato per l'unico atleta, il portabandiera. Hanno sfilato anche gli atleti della Gran Bretagna (applausi di Putin) e degli Stati Uniti con una delegazione molto numerosa, fra loro anche un veterano di guerra (applausi del pubblico).

L'ex presidente del Coni e membro Cio di lunga data, Mario Pescante, è contro il boicottaggio. Aveva ribadito la sua posizione nella sessione del Cio di Sochi (6 marzo), sostenendo fra l'altro: "Siamo orgogliosi di poter affermare che nel campo dei diritti umani nessuno ha niente da insegnarci... Piuttosto credo sia giusto sottolineare bene un pericolo che stiamo correndo. I Giochi Olimpici sono l'evento più globale della Terra: ad essi tutti parteciperanno, tutti guarderanno nelle televisioni di tutto il mondo, quando è giorno qui e notte dall'altra parte della Terra. Si è diffusa, pertanto, la tentazione di occupare questo palcoscenico planetario da parte di soggetti che sono al di fuori del mondo sportivo e che rischiano di rubare la scena ai veri attori e ai veri protagonisti: gli atleti, lo sport... Lottiamo, dunque, insieme per difendere l'integrità dello spirito dei Giochi, poiché le Olimpiadi si propongono di far vincere i valori della vita... Le Olimpiadi vanno difese, non mutilate". Come noto, Pescante si era scagliato prima di Sochi contro gli Stati Uniti che "avevano deciso di mandare quattro lesbiche...". Una gaffe, ma Pescante, che poi si era scusato, voleva sostenere che non si utilizzano i Giochi per scopi politici, per sostenere le proprie opinioni sociali, per contrastare Paesi che non rispettano le idee altrui (come la Russia con i gay). Fra i membri Cio ci sono anche due lesbiche dichiarate, "e mai hanno avuto il benché minimo problema" spiega Pescante. Ma i "Giochi non devono fare da cassa di risonanza per certe Nazioni che ogni quattro anni ne approfittano. Nel mondo dello sport c'è rispetto totale per le idee politiche di tutti, per le scelte personali: lo sport è un esempio". Una polemica dura con gli Stati Uniti che adesso non sfileranno. "I gesti politici - dice Pescante - si possono fare nelle sedi opportune, come il G8. Non alle Olimpiadi".

Calcio femminile: da una foto ai Mondiali, il sogno di Federica
"Posso farmi una foto con voi. Sapete, il mio sogno sarebbe giocare con la Nazionale italiana". E' iniziata così la favola di Federica Cavicchia. Federica è nata e vive in Svizzera con i suoi genitori, originari di Caserta, e un anno fa, durante le festività natalizie, si trovava a Roma per disputare un torneo con la sua squadra, il Kriens. La Nazionale femminile Under 19 si allenava nel campo accanto e alla vista delle maglie azzurre Federica ha chiesto di potersi fare una foto con le ragazze, confessando di sognare da sempre di giocare con la Nazionale italiana. Pochi minuti dopo, visto come giocava in campo, è partita una telefonata al cellulare di Enrico Sbardella, tecnico dell'Under 17: "Vieni, c'è una ragazza che devi assolutamente vedere". E così si è avverato il sogno di Federica, che dopo gli Europei adesso parteciperà ai Mondiali in Costarica con la maglia azzurra. E' la prima volta che la Nazionale italiana under 17 prende parte alla massima rassegna della Fifa, che con l'Uefa ha molto a cuore lo sviluppo del calcio femminile. In Italia siamo indietro rispetto ad altre Nazioni anche europee, lo sanno bene Giancarlo Abete così come Carlo Tavecchio, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, che si occupa (anche) del calcio femminile. Siamo indietro per problemi di mentalità, di strutture, e la crisi certo non aiuta. Forse la strada, una delle strade, sarebbe quella delle squadre femminili abbinate ai grandi club (Juve, Milan, Napoli, eccetera). In questo caso, si avrebbe maggiore visibilità i campo e in tv e si troverebbero più sponsor. Ma adesso tifiamo per le azzurrine, per Federica e le altre ragazze, impegnate dal 15 marzo al 4 aprile in Costarica (le partite dell'Italia saranno trasmesse dai RaiSport). Il Mondiale under 17 è stato vinto anche dalla Corea del Nord, che ha battuto gli Usa. Ma l'Italia, per fortuna, pare si stia svegliando...