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Roma 2024, ecco perché
Malagò prende tempo...

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Se i membri Cio venissero adesso a Roma, certo non avrebbero una bella impressione: una Capitale in ginocchio, sporca, disordinata, abbandonata al suo destino. Con le "ferite" delle piogge di febbraio ancora evidenti. Per fortuna, il presidente Thomas Bach e i membri Cio saranno a Roma solo il 9 e 10 giugno, in occasione del Centenario del Coni: per quella data, si spera, la situazione possa migliorare. Giovanni Malagò aveva (e ha) le idee chiare: ha sempre creduto nella candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024, dopo il no del governo Monti a quelle del 2020 (andate, come noto, a Tokyo). Ora, in base all'alternanza, tocca all'Europa, ed ecco l'occasione per Roma. Non è detto che sia facile vincere, dipende anche da chi si farà avanti (Parigi?), ma il governo Letta si era impegnato apertamente, tanto che l'ex premier era stato anche a Sochi, ai Giochi invernali, per fare operazione di lobby. Malagò ha lavorato bene, con lui i membri Cio italiani (Franco Carraro, Mario Pescante e Ottavio Cinquanta). "Ci stimano a livello internazionale", ha detto il n.1 del Coni. Che però si è fatto improvvisamente più prudente: prima aveva spiegato che si sarebbe mosso in silenzio, per uscire magari allo scoperto quest'estate. Ora, in occasione della Giunta, ha detto: "Per fortuna, c'è tempo: ancora un anno". Se ne parlerebbe quindi solo nell'estate del 2015. "Io sono realista", ha aggiunto Malagò. Il presidente del Coni aspetta un segnale forte dal governo Renzi, ed è convinto che possa arrivare, ma quello che teme, lui come altri, è la situazione in cui è ridotta Roma e soprattutto il modo in cui è gestita. Intendiamoci: Malagò non interviene nelle questioni politiche, è sempre stato-ancora prima di essere presidente del Coni- super partes. Ma certo, la Roma di oggi è sotto gli occhi di tutti. E il sindaco Ignazio Marino naviga a vista, con grosse difficoltà: ha appena scongiurato il default (economico) della città, ma da lui non arriva alcun segnale di incoraggiamento al Coni. Per questo, Malagò si professa "realista". Pessimista? Forse, ma questo non lo dice. Aspetta. Il tempo ci sarebbe ma Roma, oggi, può davvero candidarsi ai Giochi? Questa è la domanda che conviene farsi.

"Paralimpiadi, il vero servizio pubblico"
E' la Rai a trasmettere in diretta la Paralimpiadi di Soci. "Il vero servizio pubblico", spiega il direttore di Rai Sport, Mauro Mazza. La cerimonia inaugurale è stata trasmessa venerdì da Rai 3, le gare vanno in onda sul canale tematico, Rai Sport 2. I diritti erano gratuiti, è vero, "ma-ricorda Mazza-ci sono state comunque spese di trasmissione e per gli inviati mandati in Russia". Intanto anche l'Italia, extremis, ha aderito al boicottaggio della cerimonia inaugurale, "non ci sarà una rappresentanza di governo" la nota della Farnesina. Agli atleti è stato consentito ovviamente di sfilare.