Moviola e potere delle tv,
una guerra solo italiana
"Un problema solo vostro": così, all'estero, liquidano il tema-moviola. Quasi con ironia. La Fifa, come noto, non ha trattato l'argomento nell'ultimo International Board. E se il prossimo anno dovesse diventare presidente del massimo organismo calcistico Michel Platini, al posto di Blatter, di moviola non si parlerebbe più. Sì, perché comunque decide la Fifa (e Platini non ne vuole nemmeno sentir parlare). Non spetta alla Federcalcio e nemmeno all'Aia, associazione italiana arbitri, prendere una decisione su questo tema. Ma l'argomento viene tenuto in vita dagli irriducibili, che non si rassegnano all'evidenza: anche perché dietro ci sono gli interessi delle tv. Con la moviola in campo infatti comanderebbero loro, avrebbero un potere immenso. Quello che è successo a Reggio, con la pantomina di Rizzoli, ha scatenato di nuovo il partito della moviola: ma con le immagini al rallentatore sarebbe stato peggio, chissà che sarebbe su…
"Un problema solo vostro": così, all'estero, liquidano il tema-moviola. Quasi con ironia. La Fifa, come noto, non ha trattato l'argomento nell'ultimo International Board. E se il prossimo anno dovesse diventare presidente del massimo organismo calcistico Michel Platini, al posto di Blatter, di moviola non si parlerebbe più. Sì, perché comunque decide la Fifa (e Platini non ne vuole nemmeno sentir parlare). Non spetta alla Federcalcio e nemmeno all'Aia, associazione italiana arbitri, prendere una decisione su questo tema. Ma l'argomento viene tenuto in vita dagli irriducibili, che non si rassegnano all'evidenza: anche perché dietro ci sono gli interessi delle tv. Con la moviola in campo infatti comanderebbero loro, avrebbero un potere immenso. Quello che è successo a Reggio, con la pantomina di Rizzoli, ha scatenato di nuovo il partito della moviola: ma con le immagini al rallentatore sarebbe stato peggio, chissà che sarebbe successo. La verità (vedi Spy Calcio del 30 marzo) è che Rizzoli ha sbagliato a metterci tutto quel tempo e interrogare tutta quella gente (calciatori compresi) prima di prendere la decisione giusta. Tutto qui. La moviola non c'entra nulla. E quello che è successo non boccia nemmeno gli arbitri addizionali, o di area: vero che Peruzzo ha mandato fuori strada Rizzoli, segnalandogli un rigore che non c'era, ma in molti casi, non solo per i gol-fantasma, sono utili. Meglio loro comunque che la moviola. Semmai, sarebbe il caso di ricordare come il nostro calcio sia fra i più brutti: falli, ammonizioni, proteste, colpi proibiti, simulazioni, eccetera. Gli arbitri cercano di arginare questa deriva, ma non sempre ci riescono. Questo è il vero problema. Intanto, Giancarlo Abete, oggi, ha chiuso il caso-Nicchi. Qualcuno, che non conosce bene i regolamenti, ne aveva chiesto le dimissioni: Nicchi è stato eletto (non nominato) presidente degli arbitri e di andarsene non ci pensa proprioi, anzi fra tre anni si ricandida. "I si dice sono tanti ma ci sono ovviamente dei ruoli e delle responsabilità di tutti quanti noi - ha detto Abete - L'Aia gode di autonomia tecnica, sono gli associati che eleggono il loro presidente. Nelle ultime tornate elettorali cè' sempre stata una competizione tra più candidati. Penso che tutti debbano rispettare le autonome scelte che vengono fatte da parte della base. Il rapporto con il presidente Nicchi è ottimo e non c'è motivo che non lo sia".
Ascolti-1: per la Domenica Sportiva 1.700.000 spettatori
Tengono il passo le trasmissioni di Rai Sport, in onda su Rai2. Stadio Sprint, condotto da Enrico Varriale, ha fatto 7,23 di share, 914.000 spettatori. Novantesimo Minuto, condotto da Franco Lauro, ha superato di nuovo quota 10 per cento (11,11%), con 1.573.000 spettatori. E la Domenica Sportiva, affidata a Paola Ferrari, ha ottenuto un ottimo ascolto: 11,73%, 1.703.000 spettatori.
Ascolti-2: vola Dribbling. E da martedì "Pugni di parole"
Una trasmissione storica della Rai, Dribbling (a cura di Jacopo Volpi, e condotta da Simona Rolandi) se la sta cavando egregiamente pur in tempi di concorrenza sfrenata. Sabato ha fatto il 9,50 % di share, 1.749.000 spettatori con punte oltre i due milioni. Intanto da martedì, parte su Rai Sport 1 una nuova rubrica, a cura di Marco Franzelli e condotta da Andrea Fusco: si chiama "Pugni di parole". Nove puntate: sport, storie, letteratura, eccetera. Qualcosa di nuovo. Appuntamento alle 21,40.
Ascolti-1: per la Domenica Sportiva 1.700.000 spettatori
Tengono il passo le trasmissioni di Rai Sport, in onda su Rai2. Stadio Sprint, condotto da Enrico Varriale, ha fatto 7,23 di share, 914.000 spettatori. Novantesimo Minuto, condotto da Franco Lauro, ha superato di nuovo quota 10 per cento (11,11%), con 1.573.000 spettatori. E la Domenica Sportiva, affidata a Paola Ferrari, ha ottenuto un ottimo ascolto: 11,73%, 1.703.000 spettatori.
Ascolti-2: vola Dribbling. E da martedì "Pugni di parole"
Una trasmissione storica della Rai, Dribbling (a cura di Jacopo Volpi, e condotta da Simona Rolandi) se la sta cavando egregiamente pur in tempi di concorrenza sfrenata. Sabato ha fatto il 9,50 % di share, 1.749.000 spettatori con punte oltre i due milioni. Intanto da martedì, parte su Rai Sport 1 una nuova rubrica, a cura di Marco Franzelli e condotta da Andrea Fusco: si chiama "Pugni di parole". Nove puntate: sport, storie, letteratura, eccetera. Qualcosa di nuovo. Appuntamento alle 21,40.