La Rai è pronta: già sono iniziati gli spot per i Mondiali del Brasile. La tv pubblica vuole confermarsi come la "casa" degli azzurri e punterà molto sulle partite della Nazionale di Prandelli. La Rai trasmetterà 25 partite. Sky, invece, avrà tutti gli incontri. Il direttore di Rai Sport, Mauro Mazza, sta definendo proprio in questi giorni le trasmissioni che arricchiranno l'offerta. Pur in tempi di spending review, è stato deciso un programma folto, che coprirà tutto l'arco della giornata. Lo possiamo anticipare. Jacopo Volpi, a capo del team, curerà come sempre le "Notti Mondiali". Il Processo del Lunedì di Enrico Varriale si trasformerà nel "Processo dei Mondiali", e avrà cadenza giornaliera. Inoltre nel programma è previsto anche "Dribbling mondiale", affidato a Sabrina Gandolfi, mentre Paola Ferrari curerà il "Diario mondiale".
Coni fra soldi e fusioni, è arrivato il tempo delle decisioni
Martedì 8 aprile Giunta del Coni: si avvicina il tempo delle grandi decisioni. La commissione-Buonfiglio sta per concludere i suoi lavori, il 15 aprile consegna le carte: da decidere un nuovo criterio di ripartizione dei contributi (o lasciare le cose come stanno) e se fare un accorpamento fra Federazioni e "dsa", discipline sportive associate. C'è un fronte (ampio) che vorrebbe togliere soldi al calcio: ma Giancarlo Abete è già sulle barricate. Inoltre bisognerà vedere se anche nel 2015 il Coni avrà lo stesso finanziamento (ore 411 milioni di euro) dal governo. Girano voci, allarmanti, che Renzi vorrebbe tagliare: ma nei prossimi giorni incontrerà Malagò che ha un ottimo rapporti col premier. Anche sulla fusione (calda) fra Federazioni non sarà facile venire a capo: molti presidenti sono stati fra i grandi elettori di Malagò, poco più di un anno fa. E poi fondere Federazioni olimpiche (la boxe, ad esempio, con la pesistica) non è semplice. Se non ci sarà accordo, deciderà il n.1 del Coni. Malagò, saggiamente, intanto prende tempo prima di ufficializzare la candidatura di Roma per i Giochi 2024. A Kuwait City ha fatto un importante lavoro di lobby, insieme con il rettore e membro di Giunta Fabio Pigozzi. Ora Malagò aspetta un segnale da Renzi, mentre Marino è nei guai fra bilancio, rifiuti, degrado, eccetera. Se ne parlerà più avanti, aspettando anche le altre candidature. Sperando che la situazione di Roma possa migliorare.
Coni fra soldi e fusioni, è arrivato il tempo delle decisioni
Martedì 8 aprile Giunta del Coni: si avvicina il tempo delle grandi decisioni. La commissione-Buonfiglio sta per concludere i suoi lavori, il 15 aprile consegna le carte: da decidere un nuovo criterio di ripartizione dei contributi (o lasciare le cose come stanno) e se fare un accorpamento fra Federazioni e "dsa", discipline sportive associate. C'è un fronte (ampio) che vorrebbe togliere soldi al calcio: ma Giancarlo Abete è già sulle barricate. Inoltre bisognerà vedere se anche nel 2015 il Coni avrà lo stesso finanziamento (ore 411 milioni di euro) dal governo. Girano voci, allarmanti, che Renzi vorrebbe tagliare: ma nei prossimi giorni incontrerà Malagò che ha un ottimo rapporti col premier. Anche sulla fusione (calda) fra Federazioni non sarà facile venire a capo: molti presidenti sono stati fra i grandi elettori di Malagò, poco più di un anno fa. E poi fondere Federazioni olimpiche (la boxe, ad esempio, con la pesistica) non è semplice. Se non ci sarà accordo, deciderà il n.1 del Coni. Malagò, saggiamente, intanto prende tempo prima di ufficializzare la candidatura di Roma per i Giochi 2024. A Kuwait City ha fatto un importante lavoro di lobby, insieme con il rettore e membro di Giunta Fabio Pigozzi. Ora Malagò aspetta un segnale da Renzi, mentre Marino è nei guai fra bilancio, rifiuti, degrado, eccetera. Se ne parlerà più avanti, aspettando anche le altre candidature. Sperando che la situazione di Roma possa migliorare.