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Stadi, ecco cosa cambia
Nasce la fidelity card

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La Task Force del Viminale, voluta dal ministro Angelino Alfano e coordinata dal prefetto Vincenzo Panico, ha lavorato sodo sino al 17 marzo. Ora è pronto un pacchetto di misure. Oltre all'Osservatorio e alla forze di polizia, hanno fatto parte della Task Force anche il Coni, la Figc (con il dg Antonello Valentini) e le tre Leghe professionistiche. Erano stati gli stessi club di serie A a chiedere aiuto al ministro Alfano e al capo della polizia, Pansa. Sono stati accontentati. Il pacchetto sarà presentato domani pomeriggio al Viminale. Ora le società hanno gli strumenti per rendere gli stadi più civili e dovranno presentare progetti credibili. L'Osservatorio non obbligherà nessuno ma farà in modi di vigilare sui comportamenti dei club che dovranno dare sempre più importanza al supporter liaision officer (slo), il dirigente che si occupa della tifoseria. Molte cose cambieranno la prossima stagione, e speriamo in meglio perché questa è stata (è) veramente disastrosa. Anche la Figc farà la sua parte: Giancarlo Abete ha già promesso che saranno riviste a fine campionato le norme sul razzismo e sulla discriminazione territoriale, norme di difficile se non impossibile applicazione.

Ma ecco cosa cambierà, dovrà cambiare, il prossimo anno: innanzi tutto la tessera del tifoso si trasformerà in una vera tessera per il tifoso, una fidelity card, non più uno strumento che ha reso la vita difficile a chi voleva andare allo stadio. Non verrà abolita (purtroppo) la tessera del tifoso, perché ci vorrebbe un provvedimento di legge, ma trasformata radicalmente. Bisognerà vigilare però sui club che se ne facciano davvero carico. Sarà più facile acquistare i biglietti, on line o attraverso gli smart phone. Inoltre i tagliandi saranno messi in vendita anche all'ultimo momento, e ci sarà più attenzione alle trasferte (ora disertate quasi in massa). Non ci saranno più gli episodi successi quest'anno con i padri che non potevano portare i figli (minorenni) allo stadio: la fidelity card non più sarà richiesta per gli under 14. Inoltre via libera a chi vuole portare allo stadio un amico. Molte lamentele (giustificate) dei tifosi per il caro-biglietti, ultimi nei confronti del Chievo. Da elogiare la Lega di A che ha stabilito prezzi bassi, i più bassi degli ultimi quattro anni, per la finale di Coppa Italia fra Napoli e Fiorentina: dai 20 euro delle curve ai 90 delle tribune. Si parlerà anche del Daspo: uno strumento cui il Viminale non vuole rinunciare. Ma, attenzione: non più a pioggia come successo sinora, quando tanti provvedimenti, per carenza di motivazione, venivano poi annullati dai Tar. Maggiore attenzione quindi da parte di alcune questure: il Daspo non serve per fare le statistiche. Verrà intensificato il lavoro degli stewards, soprattutto nelle curve: hanno gli strumenti di legge per intervenire. I club maggiori (vedi Juve, Milan, Inter, Roma, eccetera) potranno suddividere le curve in mini-settori in modo da individuare più facilmente chi fa cori razzisti o espone striscioni vergognosi. A proposito: la questura di Torino non è riuscita ad andare avanti nell'inchiesta sui tifosi (circa 200?) che avevano fatto cori antisemiti. Probabile quindi che il giudice sportivo non prenda alcuna decisione. Anche la polizia farà la sua parte, non solo i club: prevista maggiore attenzione nel filtraggio. Adesso entrano troppi petardi, proibiti oltre che pericolosi: i tifosi li nascondono nei panini, o nella biancheria intima. A volte vengono utilizzate donne o addirittura bambini (che vergogna) per cercare di eludere i controlli. In futuro, più attenzione ai tifosi per bene. Un primo passo avanti, che va poi verificato nella sua attuazione. Ma i tifosi chiedono altro, chiedono nuove norme e più attenzione: venerdì 11 una delegazione di ultrà di varie città parlerà con alcuni esponenti di partiti politici.

Serie B a 20 squadre dal 2015-'16? Abodi lo spera
Andrea Abodi è per il dialogo (costruttivo): il n.1 della Lega di serie B, attivissima su vari fronti, adesso ha intavolato un discorso con la Lega di A, dopo tanti anni di silenzi. Un passo avanti. Argomento, riforma dei campionati. Logica vuole che la A debba scendere da 20 a 18, la B da 22 a 20 (meglio ancora sarebbe 18). In A ci sono resistenze, e non sarà per niente facile. Il presidente Maurizio Beretta aveva parlato di una sola retrocessione diretta, con la seconda ai playoff. Alcuni presidenti sono perplessi, temono di perdere i soldi dei diritti tv. In B invece c'è la convinzione che si debba passare a 20. Quando? Il più presto possibile. Abodi spera quindi dal 2015-'16, ma va trovato l'accordo con la A in fretta. C'è ancora un braccio di ferro invece fra Lega di B e quella Pro: argomento, i soldi dei diritti tv. Deciderà il Tnas, questa estate. Non è stato possibile mettere d'accordo le due parti, troppo lontane. Nemmeno Abete c'è riuscito.

Le medaglie dei pesi e la battaglia di Urso contro il doping
Europei di sollevamento pesi a Tel Aviv: una giornata storica per i colori azzurri. Genny Pagliaro si conferma medaglia d'oro nei 48 chili, il figlio d'arte Mirco Scarantino invece è argento nei 56. Il frutto del lavoro del presidente della Fipe, Antonio Urso, anche n.1 della Federazione europea. Si alzano meno pesi rispetto al passato, "e questo-spiega Urso-è merito della battaglia sul doping, che ho condotto in questi anni. Senza questa battaglia, questo sport non ha futuro". E' vero: a livello europeo sono stati fatti passi in avanti. Nel mondo, purtroppo, la situazione è ancora complicata: troppo pochi i controlli a sorpresa durante la stagione. Urso ha rilanciato i pesi in Italia: un lavoro capillare, anche (dove possibile) con le scuole. Non solo: la Fipe collabora con altre discipline sportive e si occupa delle palestre di fitness (dove ci vogliono istruttori preparati). La Pagliaro e Scarantino ora puntano a Rio 2016 e sono il fiore all'occhiello di un movimento che non va più guardato con sospetto.