Ci risiamo (e non è una novità). Al Mondiale del Brasile si parla già di arbitri che non sono all'altezza, di moviola, di arbitri addizionali (o di area) che non ci sono ma avrebbero aiuto il giapponese Nishimura in Brasile-Croazia a vedere che non c'era rigore. Ma l'errore, di base, sta nelle scelte: la Fifa si preoccupa di accontentare i vari continenti, e così le decisioni sono geopolitiche, mai meritocratiche. Se così fosse, l'Italia avrebbe avuto due arbitri in Brasile: oltre a Rizzoli, anche il fiorentino Rocchi. E in passato Stefano Braschi sarebbe andato al Mondiale. Il primo era Collina, e non si discute. Ma l'ex arbitro toscano a quei tempi era fra i 4-5 migliori al mondo: invece niente, preferiti a lui arbitri impresentabili (e l'elenco è lungo). Una parentesi: a Braschi il 30 giugno scade il mandato come designatore della Serie A (al suo posto Rosetti, Farina o Messina) e avrà un incarico federale o farà il dirigente in qualche club. Troppo ingombrante per restare nel mondo arbitrale.
Torniamo al Mondiale: dopo il giapponese, altri errori (Roldan, colombiano, 34 anni, il più giovane, tradito dall'assistente Clavjo) in Messico-Camerun. Non bene anche Rizzoli in Spagna-Olanda: ma resta fra i più affidabili. Ora tocca per la prima volta ad un arbitro salvadoregno mentre i sudamericani non superano nemmeno i test atletici anche se il designatore Fifa, Busacca, chiude un occhio. Caro Blatter, la soluzione sarebbe scegliere i più bravi: ma a lui interessano solo i voti... E siccome ha intenzione di ricandidarsi il prossimo anno, a maggio, per il suo quinto mandato, e con ottime possibilità di spuntarla (Platini addio), ecco che l'ineffabile svizzero ora parla, dopo la tecnologia sul gol-fantasma, di moviola in campo. Con due "challenge" per gli allenatori: si perderebbero, in tutto, otto minuti a partita e la decisione finale spetterebbe sempre e comunque all'arbitro (altrimenti che ci sta a fare?). Solo una mossa elettorale? Si vedrà il prossimo anno: l'International Board si riunisce il prossimo 28 febbraio a Belfast prima delle elezioni Fifa. Blatter di arbitri addizionali, che sono utili, non ne vuole sentire parlare perché fanno parte del progetto di Platini (il quale, a suo volta, è contro la moviola in campo). Chissà che succederà da qui al 28 febbraio? Possibile anche che Blatter si rimangi tutto, l'ha già fatto tante volte, e si dimentichi della moviola. Oppure che "obblighi" l'International Board a iniziare un percorso di sperimentazione. E pensare che basterebbe poco...
Bologna, Siena e Reggina a rischio iscrizione
Ora c'è il Mondiale, d'accordo, e si tifa Italia: ma i problemi del nostro calcio ci sono, eccome, e ancora non si sa come saranno i campionati della prossima stagione. Prendiamo la A: promosse, per ora, Palermo e Empoli (che ha uno stadio appena a norma). I playoff fra Latina e Cesena decideranno chi sarà la terza: vincesse il Latina, ci sarebbe il guaio-stadio. Sì, dove giocherebbe? A Napoli? A Roma non è possibile, all'Olimpico ci sono già due squadre (Roma e Lazio) e il Flaminio è in pessime condizioni. Anche il Cesena ha un impianto piccolo, e la Lega quest'anno ha stabilito un minimo di 14.000 posti (pare che il Cagliari ce la faccia, speriamo). Poi, è chiaro che di soldi ne girano pochi, sempre meno: i tifosi sognano col mercato, e fanno bene, ma ricordiamoci che club importanti come il Milan (escluso dalle Coppe) e l'Inter (che chiuderà il prossimo bilancio a meno 70-80 milioni) non possono certo svenarsi, c'è sempre il financial fair play di cui va tenuto conto. L'Inter quest'anno se l'è cavata ma Thohir dovrà "ripulire" i bilanci nei prossimi anni altrimenti saranno dolori. La stessa Juve chiuderà in passivo questa stagione: ma il club bianconero almeno ha soldi da spendere più di altri. La Roma è molto legata al progetto-stadio (ci sono intoppi?), ma l'ossatura della squadra è ottima e bastano pochi ritochi per puntare davvero allo scudetto. Edoardo Garrone, stanco di tirar fuori una ventina di milioni all'anno, ha deciso di vendere, a sorpresa, la sua Samp. Anzi, l'avrebbe svenduta rimettendoci una trentina di milioni, ma almeno, si è tirato fuori. Il nuovo patron, Massimo Ferrero, avrà la forza di investire? Sognare il ritorno di Cassano non costa nulla. Speriamo in bene (per i tifosi della Samp). Il Bologna è retrocesso in B e ha avuto un punto di penalizzazione. Ma non è questo il problema. Mancano 7 milioni per iscriversi al prossimo campionato cadetto: ce la farà Guaraldi da solo? Mister Segafredo, Zanetti, per ora non ne vuole sapere e altri eventuali acquirenti non si vedono all'orizzonte. Altre situazioni ad altissimo rischio: il Siena (B) e la Reggina (Lega Pro) avranno due punti di penalizzazione ma ce la faranno ad iscriversi ai rispettivi campionati? In difficoltà anche il Padova, retrocesso dalla B. Intanto il Novara in due anni è passato dalla A alla Lega Pro, un traccollo. Urge una riforma seria del campionati (per ora solo la Lega Pro ha fatto la sua): la commissione voluta da Abete ha iniziato a lavorare, deve chiudere entro il 30 settembre. Ma in Serie A, e Maurizio Beretta lo sa, sarà una gara dura, durissima, convincere 14 club (su 20) a scendere da 20 a 18, per avere un torneo un po' più competitivo...