Il disastro azzurro con il Costa Rica ieri pomeriggio (ore 18, orario non felicissimo) è stato visto da 15.972.000 telespettatori, share del 67,19 %, su Rai 1. A questi vanno aggiunti quelli che hanno visto la partita su Sky (2 milioni ottocentomila spettatori medi, 3.300.000 spettatori unici e share dell'11,9 per cento). E' stata la gara dei Mondiali più vista di sempre su Sky. In totale, fra chiaro e pay, sono rimasti incollati e delusi davanti ai teleschermi quasi venti milioni di italiani!
La Rai ai Mondiali ha meno partite di Sky, ma fa ottimi ascolti (con le partite). La tv pubblica ha dovuto tagliare drasticamente la spedizione in Brasile, e all'ultimo momento: ma molti giornalisti e opinionisti sono stati poi recuperati (a Roma) dal direttore Mauro Mazza nelle tante (troppe) trasmissioni di Rai 1, Rai 2 e Rai Sport 1. Gli ascolti sono discreti, in qualche caso (Notti Mondiali) buoni, visto che è naturale che le partite "tirino" più delle chiacchiere. Ma "Maxinho do Brasil", ad esempio, non fa salire di molto l'ascolto medio di Rai Sport 1: Marco Civoli è bravo e competente ma terribilmente serio e Max Giusti non decolla con le sue battute e battutine sovente scontate. Per quanto riguarda gli opinionisti, poi, non dimentichiamo che il direttore di Rai Sport non ha certo il budget di Sky, e quindi deve accontentarsi (così come deve accontentarsi il telespettatore...).
Pigozzi, n.1 Federmedici mondiale: "E ora lotta al doping"
Importante conferma per il professor Fabio Pigozzi, rieletto a Quebec City (Canada) presidente della Federazione internazionale di medicina dello sport (Fims). La Fims è stata fondata nel 1928 in occasione dei Giochi invernali di Saint Moritz e riconosciuta dal Cio dal 1952. Romano, 55 anni, Pigozzi è componente della commissione medica della Wada e della Giunta Coni ad attuale rettore dell'Università Foro Italico di Roma (ex Isef ed ex Iusm). Nei primi quattro anni alla guida della Federazione, Pigozzi ha trasformato la Fims (117 i Paesi aderenti in tutto il mondo e dallo scorso aprile membro di Sport Accord) in un'organizzazione sempre più abituata a condividere le sue strategie col Cio e che, proprio questo mese a Brighton (Gran Bretagna), inaugurerà il suo primo centro di ricerche antidoping. ''Sono orgoglioso - ha sottolineato Pigozzi - per un risultato che premia innanzitutto la lunga tradizione e il valore riconosciuto alla Medicina dello sport italiana in tutto il mondo. Continuerò il lavoro cominciato nel 2010: lotta al doping, ricerca e progetti per la salute degli atleti, continueranno ad essere i punti cardine di questa Federazione''.
La Rai ai Mondiali ha meno partite di Sky, ma fa ottimi ascolti (con le partite). La tv pubblica ha dovuto tagliare drasticamente la spedizione in Brasile, e all'ultimo momento: ma molti giornalisti e opinionisti sono stati poi recuperati (a Roma) dal direttore Mauro Mazza nelle tante (troppe) trasmissioni di Rai 1, Rai 2 e Rai Sport 1. Gli ascolti sono discreti, in qualche caso (Notti Mondiali) buoni, visto che è naturale che le partite "tirino" più delle chiacchiere. Ma "Maxinho do Brasil", ad esempio, non fa salire di molto l'ascolto medio di Rai Sport 1: Marco Civoli è bravo e competente ma terribilmente serio e Max Giusti non decolla con le sue battute e battutine sovente scontate. Per quanto riguarda gli opinionisti, poi, non dimentichiamo che il direttore di Rai Sport non ha certo il budget di Sky, e quindi deve accontentarsi (così come deve accontentarsi il telespettatore...).
Pigozzi, n.1 Federmedici mondiale: "E ora lotta al doping"
Importante conferma per il professor Fabio Pigozzi, rieletto a Quebec City (Canada) presidente della Federazione internazionale di medicina dello sport (Fims). La Fims è stata fondata nel 1928 in occasione dei Giochi invernali di Saint Moritz e riconosciuta dal Cio dal 1952. Romano, 55 anni, Pigozzi è componente della commissione medica della Wada e della Giunta Coni ad attuale rettore dell'Università Foro Italico di Roma (ex Isef ed ex Iusm). Nei primi quattro anni alla guida della Federazione, Pigozzi ha trasformato la Fims (117 i Paesi aderenti in tutto il mondo e dallo scorso aprile membro di Sport Accord) in un'organizzazione sempre più abituata a condividere le sue strategie col Cio e che, proprio questo mese a Brighton (Gran Bretagna), inaugurerà il suo primo centro di ricerche antidoping. ''Sono orgoglioso - ha sottolineato Pigozzi - per un risultato che premia innanzitutto la lunga tradizione e il valore riconosciuto alla Medicina dello sport italiana in tutto il mondo. Continuerò il lavoro cominciato nel 2010: lotta al doping, ricerca e progetti per la salute degli atleti, continueranno ad essere i punti cardine di questa Federazione''.