Tavecchio fra schede bianche
il commissario e Palazzi...
Si rafforzano due partiti, quello che vuole il commissariamento della Figc e l'altro che è intenzionato lunedì a mettere scheda bianca nell'urna. Carlo Tavecchio perde i pezzi: alcuni club hanno fatto un passo indietro, altri sono ancora dubbiosi. Ma resta comunque, almeno per ora, il favorito. Ma fra chi preferirebbe il commissariamento (Juve e Roma in testa) c'è ormai la convinzione che anche se Tavecchio facesse un passo indietro, cosa che non vuole assolutamente fare, l'altro candidato, Demetrio Albertini, non avrebbe mai il 50,01%. Un'occasione sprecata per il mondo del calcio che non vuole innovare: le quattro Leghe avevano già scelto Tavecchio e bocciato Albertini ancora prima che l'ex campione facesse conoscere il suo programma. "E' solo una lotta di potere., dei programmi non gliene frega niente a nessuno", ci diceva Demetrio. E Tommasi aggiungeva: " Lo scopo delle Leghe è solo quello di mettere all'angolo calciatori e allenat…
Si rafforzano due partiti, quello che vuole il commissariamento della Figc e l'altro che è intenzionato lunedì a mettere scheda bianca nell'urna. Carlo Tavecchio perde i pezzi: alcuni club hanno fatto un passo indietro, altri sono ancora dubbiosi. Ma resta comunque, almeno per ora, il favorito. Ma fra chi preferirebbe il commissariamento (Juve e Roma in testa) c'è ormai la convinzione che anche se Tavecchio facesse un passo indietro, cosa che non vuole assolutamente fare, l'altro candidato, Demetrio Albertini, non avrebbe mai il 50,01%. Un'occasione sprecata per il mondo del calcio che non vuole innovare: le quattro Leghe avevano già scelto Tavecchio e bocciato Albertini ancora prima che l'ex campione facesse conoscere il suo programma. "E' solo una lotta di potere., dei programmi non gliene frega niente a nessuno", ci diceva Demetrio. E Tommasi aggiungeva: " Lo scopo delle Leghe è solo quello di mettere all'angolo calciatori e allenatori". La stessa Lega di B oggi ha confermato la fiducia e l'appoggio a Tavecchio. Andrea Abodi ha detto: "La politica ha giocato una partita scorretta. Malagò parla di commissariamento? Dica quello che sa. Le Leghe sono unite, per la prima volta. E dal 12 agosto collaboreremo fra noi".
Per la verità Malagò si affida anche a Stefano Palazzi che ha ricevuto due esposti. Se volesse (ma ormai è chiaro che non vuole) avrebbe già deciso cosa fare: archiviare o aprire un procedimento nei confronti di Tavecchio. D'altronde lo stesso Giancarlo Abete, nel suo ultimo consiglio federale del 1 agosto, aveva detto: "Non c'è bisogno di un'indagine, le cose sono chiare: basta guarda il filmato". Risposta alla Fifa che non era rimasta soddisfatta dei chiarimenti della Figc sulla frase incriminata di Tavecchio. Ma le parole di Tavecchio sono da deferimento e da squalifica (4 mesi)? L'avvocato Francesco Cariti, ex collaboratore dell'Ufficio
Indagini e che si è rivolto non solo alla Figc ma anche a Fifa e Coni, ci spiega: "La violazione del codice 11 della Federcalcio si riferisce alla condotta che "comporta offesa, denigrazione o insulto", ma non deve essere necessariamente rivolta ad un soggetto determinato". Se dico "negri mangia banane" non è individualizzato l'epiteto ma violo la norma. Così come era stata sanzionata la frase "napoletani puzzate". Io credo che Palazzi abbia l'obbligo adesso di aprire un fascicolo". Può può anche archiviare, magari verso ... Natale, senza dirlo a nessuno, Evviva la famosa trasparenza Figc. Palazzi vuole vuole è velocissimo, in altri casi-per motivi politici-ci mette un po' più di tempo, a volte anche un annetto. Il secondo esposto alla Procura Figc è stato presentato in data 31 luglio dalla Federsupporter. Si rifa anch'esso all'articolo 11 del codice di giustizia sportiva. "E' previsto che i dirigenti, i tesserati e tutti coloro i quali svolgono qualsiasi attività, comunque rilevante per l'ordinamento federale, che commettono illeciti disciplinari di cui sopra, sono puniti " con l'inibizione o la squalifica non inferiore a due mesi o, nei casi più gravi, anche con la sanzione prevista dalla lettera g) dell'art. 19, comma 1 " ( vale a dire divieto di accedere agli impianti sportivi in cui si svolgono manifestazioni o gare calcistiche, anche amichevoli, nell'ambito della Figc)": così scrive l'avvocato Alfredo Parisi nel suo esposto e sollecita Palazzi ad intervenire prima dell'11 agosto (figuriamoci...).
Tavecchio potrebbe diventare presidente l'11 agosto e poi essere deferito (ma ci credo molto poco) fra qualche mese. Il commissario Malagò è pronto a intervenire, anche se a malincuore: non tutto il mondo del calcio sarebbe disposto a dargli una mano ma c'è da dire che solo il commissario ha quel potere di fare le riforme che nessun presidente ha (o ha avuto). Molti club ora si stanno convincendo. Altri metteranno scheda bianca: sarebbero un schiaffo per entrambi i candidati, è vero, ma aiuterebbe di sicuro chi è già forte (leggi appunto Tavecchio). E l'ipotesi Tavecchio presidente con Albertini vice? A molti esponenti della Lega Dilettanti starebbe bene, ad Abodi pure. Calciatori e allenatori, almeno per ora, non ne vogliono nemmeno sentire parlare. Si vedrà entro domenica perché è proprio alla vigilia delle elezioni che si riunirà l'Aic per designare i suoi consiglieri federali. Mentre la Lega di A si ritroverà poche ore prima delle elezioni per una verifica interna: quanti sono i club che hanno abbandonato Tavecchio? Otto? O di più? Al momento il candidato n.1 potrebbe avere il 34% dalla sua Lega, il 5% dalla B, il 6% dalla A, circa il 10% (su 17%) dalla Lega Pro. Totale: 55%. Sufficiente per passare. In consiglio federale avrebbe la maggioranza: 15 a favore, 6 contro. Ma il punto è un altro: con l'aria che tira potrebbe governare?
Per la verità Malagò si affida anche a Stefano Palazzi che ha ricevuto due esposti. Se volesse (ma ormai è chiaro che non vuole) avrebbe già deciso cosa fare: archiviare o aprire un procedimento nei confronti di Tavecchio. D'altronde lo stesso Giancarlo Abete, nel suo ultimo consiglio federale del 1 agosto, aveva detto: "Non c'è bisogno di un'indagine, le cose sono chiare: basta guarda il filmato". Risposta alla Fifa che non era rimasta soddisfatta dei chiarimenti della Figc sulla frase incriminata di Tavecchio. Ma le parole di Tavecchio sono da deferimento e da squalifica (4 mesi)? L'avvocato Francesco Cariti, ex collaboratore dell'Ufficio
Indagini e che si è rivolto non solo alla Figc ma anche a Fifa e Coni, ci spiega: "La violazione del codice 11 della Federcalcio si riferisce alla condotta che "comporta offesa, denigrazione o insulto", ma non deve essere necessariamente rivolta ad un soggetto determinato". Se dico "negri mangia banane" non è individualizzato l'epiteto ma violo la norma. Così come era stata sanzionata la frase "napoletani puzzate". Io credo che Palazzi abbia l'obbligo adesso di aprire un fascicolo". Può può anche archiviare, magari verso ... Natale, senza dirlo a nessuno, Evviva la famosa trasparenza Figc. Palazzi vuole vuole è velocissimo, in altri casi-per motivi politici-ci mette un po' più di tempo, a volte anche un annetto. Il secondo esposto alla Procura Figc è stato presentato in data 31 luglio dalla Federsupporter. Si rifa anch'esso all'articolo 11 del codice di giustizia sportiva. "E' previsto che i dirigenti, i tesserati e tutti coloro i quali svolgono qualsiasi attività, comunque rilevante per l'ordinamento federale, che commettono illeciti disciplinari di cui sopra, sono puniti " con l'inibizione o la squalifica non inferiore a due mesi o, nei casi più gravi, anche con la sanzione prevista dalla lettera g) dell'art. 19, comma 1 " ( vale a dire divieto di accedere agli impianti sportivi in cui si svolgono manifestazioni o gare calcistiche, anche amichevoli, nell'ambito della Figc)": così scrive l'avvocato Alfredo Parisi nel suo esposto e sollecita Palazzi ad intervenire prima dell'11 agosto (figuriamoci...).
Tavecchio potrebbe diventare presidente l'11 agosto e poi essere deferito (ma ci credo molto poco) fra qualche mese. Il commissario Malagò è pronto a intervenire, anche se a malincuore: non tutto il mondo del calcio sarebbe disposto a dargli una mano ma c'è da dire che solo il commissario ha quel potere di fare le riforme che nessun presidente ha (o ha avuto). Molti club ora si stanno convincendo. Altri metteranno scheda bianca: sarebbero un schiaffo per entrambi i candidati, è vero, ma aiuterebbe di sicuro chi è già forte (leggi appunto Tavecchio). E l'ipotesi Tavecchio presidente con Albertini vice? A molti esponenti della Lega Dilettanti starebbe bene, ad Abodi pure. Calciatori e allenatori, almeno per ora, non ne vogliono nemmeno sentire parlare. Si vedrà entro domenica perché è proprio alla vigilia delle elezioni che si riunirà l'Aic per designare i suoi consiglieri federali. Mentre la Lega di A si ritroverà poche ore prima delle elezioni per una verifica interna: quanti sono i club che hanno abbandonato Tavecchio? Otto? O di più? Al momento il candidato n.1 potrebbe avere il 34% dalla sua Lega, il 5% dalla B, il 6% dalla A, circa il 10% (su 17%) dalla Lega Pro. Totale: 55%. Sufficiente per passare. In consiglio federale avrebbe la maggioranza: 15 a favore, 6 contro. Ma il punto è un altro: con l'aria che tira potrebbe governare?