Sky e la guerra a Tavecchio
Ora teme di perdere abbonati
Sky stava con Demetrio Albertini e contro Carlo Tavecchio: per la prima volta un'emittente si è schierata in occasione delle elezioni della Figc. Non era mai successo: un'ingerenza che non è piaciuta a molti presidenti di serie A e nemmeno, ovviamente, alle altre tv. Sky, non solo ha scatenato i suoi opinionisti, ma ha fatto filtrare anche una posizione netta contro il favorito numero 1 tramite le agenzie di stampa. Un ruolo di "kingmaker" che ha coltivato a lungo nelle settimane prima le elezioni. E questo ha creato (forti) malumori in seno alla Lega di serie A che si era appena compattata in occasione dei diritti tv (un capolavoro, diciamolo, della strana coppia Agnelli-Lotito): come è noto Andrea Agnelli è molto amico di Andrea Zappia, ad di Sky, mentre Adriano Galliani è legatissimo da sempre a Mediaset. Ma perché questa "ingerenza" di Sky? La pay tv di Rupert Murdoch attraversa un momento importante, e anche delicato, …
Sky stava con Demetrio Albertini e contro Carlo Tavecchio: per la prima volta un'emittente si è schierata in occasione delle elezioni della Figc. Non era mai successo: un'ingerenza che non è piaciuta a molti presidenti di serie A e nemmeno, ovviamente, alle altre tv. Sky, non solo ha scatenato i suoi opinionisti, ma ha fatto filtrare anche una posizione netta contro il favorito numero 1 tramite le agenzie di stampa. Un ruolo di "kingmaker" che ha coltivato a lungo nelle settimane prima le elezioni. E questo ha creato (forti) malumori in seno alla Lega di serie A che si era appena compattata in occasione dei diritti tv (un capolavoro, diciamolo, della strana coppia Agnelli-Lotito): come è noto Andrea Agnelli è molto amico di Andrea Zappia, ad di Sky, mentre Adriano Galliani è legatissimo da sempre a Mediaset. Ma perché questa "ingerenza" di Sky? La pay tv di Rupert Murdoch attraversa un momento importante, e anche delicato, di svolta: ha perso negli ultimi anni 250.000 abbonati, scendendo da 5 milioni a 4 milioni 750.000. Una brutta botta. Ha chiuso il contratto tv sul campionato, dal 2015, sborsando alla Lega di A 572 milioni ma non ha avuto quel pacchetto di esclusive che sperava di avere. Dovrà dividere quindi il prodotto con Mediaset. Inoltre, con Albertini presidente della Figc, Sky avrebbe dato l'assalto anche ai diritti della Nazionale: non tutte le partite infatti devono essere trasmesse in chiaro per legge. In più, la vera preoccupazione a Milano-Rogoredo è sulla Champions League: come noto, Mediaset ha fatto il colpo acquistando dall'Uefa i diritti per quasi 700 milioni, dal 2015 al 2018. La prossima stagione, quindi, non cambia nulla: ma dal 2015, almeno al momento, Sky è fuori dai giochi e non avere la Champions rischia non solo di creare problemi di palinsesto ma anche di fare perdere altri abbonati e/o pubblicità (la crisi non c'è solo per i quotidiani). Questa la vera preoccupazione di Zappia: presentarsi con meno appeal proprio adesso che SkyBskyb ha acquistato Sky Italia e Germania, creando un colosso europeo. Ora a Sky (Italia) si augurano che Tavecchio possa davvero fare le riforme, con una serie A a 18 (o addirittura a 16). E saranno costretti a tifare per lui...
Gentile team manager della Nazionale con Conte?
Gli ultimi tasselli e lunedì Tavecchio potrà presentare la sua "squadra": per il ruolo di team manager azzurro crescono le chances di Claudio Gentile, ex ct (vincente) dell'Under 21. Fu fatto fuori da Albertini, che ci mise Casiraghi (un fallimento) ed è in causa da tempo con la Figc. Gentile è stato campione del mondo '82, è un un juventino, stimato da Conte (e da Tavecchio). Probabile che tocchi a lui quel ruolo che era di Gigi Riva, e di cui si è sentita la mancanza in Brasile.
Gentile team manager della Nazionale con Conte?
Gli ultimi tasselli e lunedì Tavecchio potrà presentare la sua "squadra": per il ruolo di team manager azzurro crescono le chances di Claudio Gentile, ex ct (vincente) dell'Under 21. Fu fatto fuori da Albertini, che ci mise Casiraghi (un fallimento) ed è in causa da tempo con la Figc. Gentile è stato campione del mondo '82, è un un juventino, stimato da Conte (e da Tavecchio). Probabile che tocchi a lui quel ruolo che era di Gigi Riva, e di cui si è sentita la mancanza in Brasile.