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La dura vita dello steward
(ma adesso c'è il premio)

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La dura vita dello steward: non sempre addestrato nel migliore dei modi, a volte sottopagato (20-30 euro a partita) e strapazzato da qualche ultrà. Molte società si sono rese conto che questa figura è una risorsa, e può contribuire a rendere gli stadi un po' più civili. Altre vedono gli steward come un peso economico in più. All'estero è diverso, l'Italia si sta adeguando a fatica ad una figura quantomai importante. Lo steward comunque ha più potere rispetto ad anni fa, può anche perquisire gli spettatori con il metodo del "pat-down" usato negli aeroporti. Da quest'anno, c'è un piano del Viminale per dare sempre più spazio ed importanza agli stewards. Saranno più presenti anche in curva. Previsto anche un premio. Proprio così. Ci sarà un concorso per premiare lo "steward della domenica". Come? Per esempio "un parcheggio gratis con tanto di totem che lo contraddistingue per la partita successiva, o la ricomprensione nel piano operativo degli stewards relativo ad una trasferta internazionale o ancora l'assegnazione di un biglietto omaggio per una partita di rilievo, eccetera." (www.osservatorio.it).
L'Osservatorio del Viminale ha dato un giro di vite importante: revocata l'attività di 21 strutture che formano gli steward perché sono cessate, fallite, o si sono rese responsabili di inadempienze nell'attività di formazione. Da quest'anno si fanno le cose sul serio.

Tavecchio, le riforme e la "nuova" Federcalcio
Carlo Tavecchio sta prendendo sempre più possesso della Figc. Oggi era a Firenze, al raduno Aia, e ha spiegato: "Forse ho responsabilità più grandi di me, ma ricordo che in questi anni ho dedicato tutto il mio tempo al calcio, non ho altri interessi. Con la collaborazione di tutte le componenti e le istituzioni potremo provare a ripartire. Le riforme devono partire dalla base, coinvolgendo i centri giovanili federali, creando un'organizzazione di scouting, oggi le società si affidano solo alle proprie organizzazioni. Inoltre bisogna lavorare sulle riforme dei campionati, non possiamo più permetterci tutti questi club professionisti perché le risorse rischiano di essere meno importanti (e il 16 settembre si saprà in Giunta Coni, ndr). Tutti questi cambiamenti, compreso quello che dovrà rendere la Federazione più snella, al passo con i tempi e con un ricambio generazionale nella classe dirigente, avrà bisogno anche di discontinuità rispetto al passato". Entro il 15 settembre sarà pronta la nuova Figc: forse la prossima settimana Tavecchio incontrerà Michele Uva.

Malagò-Barelli, ma quando finirà la guerra?
Il nuoto italiano è tornato dagli Europei carico di medaglie ma il presidente del Coni, Giovanni Malagò, non ha fatto nemmeno una telefonata a Paolo Barelli per congratularsi. Malagò ha chiamato i campioni, ma col presidente della Fin i rapporti ormai sono inesistenti. Barelli si è rivolto alla procura federale del nuoto per una frase di Malagò in occasione della Giunta Coni: il n.1 dello sport italiano è stato interrogato e ora che succederà? Deferimento e archiviazione? La procura Fin chiederà l'inibizione per un lungo periodo (oltre un anno) ? Barelli intanto attende di sapere che farà la Procura della Repubblica di Roma nei suoi confronti dopo la denuncia del Coni e l'opposizione all'archiviazione ma è quasi certo che anche in caso di rinvio a giudizio non si dimetterà. Sul sito della Fin (www.fin.it) è stata appena ripresa un'intervista di Malagò dello scorso anno (19 agosto 2013): "Troppe liti, facciamo una figura da provinciali: il nuoto dovrà darmi spiegazioni". Chissà quando finirà la guerra Malagò-Barelli...

La Virtus Basket e lo sponsor. Anzi, gli sponsor...
La Virtus Roma, grazie al coraggio di Claudio Toti, anche quest'anno punta ai primi (quattro) posti del campionato di basket: squadra giovane ma di guerrieri. Con la volontà di conquistare i tifosi in una piazza fredda come Roma: in caso di 2400 abbonamenti la Virtus giocherebbe al Palazzone dell'Eur, se saranno meno invece resterà nel più piccolo (a volte anche troppo piccolo) Palatiziano. E chi non è soddisfatto, sarà rimborsato. Formula innovativa anche con lo sponsor: l'Acea ha rinnovato il suo impegno con un taglio del 20 per cento. Ma l'avvocato Gianfranco Tobia, braccio destro di Toti, ha studiato un sistema che potrebbe far incassare alla Virtus più dello scorso anno. Sì, perché l'Acea è sponsor solo del campionato ma per l'EuroCup la Virtus è libera di trovare un'altra sponsorizzazione (e già c'è l'interesse di ditte anche dell'Estremo Oriente). In tempi di crisi, d'altronde, bisogna aguzzare l'ingegno.