La potentissima Lega Nazionale Dilettanti, feudo per 15 anni di Carlo Tavecchio, adesso cerca un nuovo presidente. C'è molta agitazione perché la partenza del leader verso la Figc è stata improvvisa, tutto si è consumato questa estate dopo il flop mondiale. Tavecchio tiene molto alla sua Lega, non per niente giovedì sarà a Milano ad una importante riunione dell'area Nord. Le votazioni si terranno a novembre ma adesso c'è un candidato che potrebbe mettere tutti d'accordo. Anche perché ha l'appoggio di Malagò, cosa che non guasta, oltre che di Tavecchio e Antonio Matarrese. Si tratta di Vito Roberto Tisci, classe '60, originario di Acquaviva delle Fonti, presidente del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti dal 2004. Il suo slogan, "abbattere i costi, incentivare i vivai". La Lega Dilettanti, come detto, è potentissima (non per niente ha il 34% dei voti): milioni di calciatori, allenatori, dirigenti (volontari), un fatturato in crescita nonostante la crisi, gli stadi senza barriera, i campi artificiali. Tisci tempo fa aveva detto: "È un calcio che deve darsi una regolata, non solo a livello professionistico, ma soprattutto a livello dilettantistico. Vanno rispettati i tetti dei rimborsi spese, combattere il sommerso, spendere in maniera proporzionata, evitando le follie...". Presto presenterà candidatura ufficiale e programma. Stando alle voci, dovrebbe trovare nove Regioni che lo appoggiano e quindi dovrebbe superare gli altri due dirigenti intenzionati a candidarsi, vale a dire il romagnolo Alberto Mambelli, vicario di Tavecchio e reggente della Lega sino alle elezioni, e Luigi Repace del Comitato umbro, sotto processo per malversazione, falso e truffa in merito ad un campo di calcio. In caso di successo Tisci, in quanto dipendente della Coni Spa, dovrebbe chiedere l'aspettativa.