Rose non superiori a 25 calciatori, come in Europa: e 8 di questi, di qualsiasi nazionalità, cresciuti nel vivaio (homegrown players). Questa è l'unica soluzione possibile per cercare di mettere un freno all'invasione di stranieri, alcuni "pippe" come dice con la consueta ruvidezza e sincerità Mario Macalli. L'unica soluzione sponsorizzata anche da Michel Platini, "i grossi club che fanno le Coppe europee d'altronde già hanno rose ridotte". Ora ci sta pensando seriamente anche Carlo Tavecchio e ne parlerà domani nel secondo consiglio federale della sua gestione. "Sugli extracomunitari-ha spiegato il presidente-vogliamo fare come l'Inghilterra, benvenuti quelli che hannoun certo curriculum". La Nazionale di Conte risale punti nel ranking Fifa, con i due successi consecutivi. Ora bisogna mettere mano alle riforme. Chiaro che le rose ridotte non potranno essere subito attuate, e (forse) nemmeno fra un anno: bisogna dare tempo ai club di adeguarsi, anche perché molti di loro hanno in organico una quarantina di calciatori ("quante pippe?", si chiederebbe Macalli). Se ne parlerà domani e si vedrà di studiare a fondo il progetto. Si parlerà anche di seconde squadre (magari in serie B) e di riforma dei campionato: la A deve scendere a 18, la B a 20. Anche per risparmiare ed evitare fallimenti. Andrea Abodi, che di natura è ottimista (forse nel caso un po' troppo), spera che entro fine mese si possa trovare un accordo. Demetrio Albertini, sconfitto da Tavecchio l'11 agosto, sorride: "Stanno attuando il mio programma...". Verranno inoltre uniformate le procedure per iscriversi ai campionati con quelle dell'Uefa: ma già era stato stabilito da Giancarlo Abete. I club, dal 2015, dovranno quindi aver saldato i loro debiti di mercato con le società straniere (cosa che sinora qualche furbetto non faceva, o faceva in netto ritardo).
Ma il cf di domani sarà anche l'occasione per nominare Michele Uva direttore generale della Figc: ora ricopre lo stesso incarico alla Coni Servizi, ma in via Allegri è già stato come responsabile del Centro Studi. Il nome di Uva era stato fatto da Tavecchio il 31 luglio a Malagò e il presidente del Coni, che su questa scelta gode un parere, aveva approvato pienamente. Uva entrerà in servizio lunedì 15 agosto. Il suo primo impegno internazionale sarà a Nyon, il 19 settembre, quando l'Uefa deciderà l'assegnazione della finale di Champions 2016 (sicuro San Siro) e anche le 13 città che ospiteranno l'Europeo 2020: il dossier su Roma, al quale hanno lavorato Albertini e Valentini, è fra i migliori ma si sa che, purtroppo, a volte pesano le scelte politiche. Da lunedì, secondo lo "schema" Tavecchio, Antonello Valentini, già dg durante la gestione-Abete, dovrebbe rientrare all'ufficio stampa di cui aveva conservato l'interim in questi ultimi anni. Ma visti i suoi rapporti (pessimi) con Uva, la cosa è molto complicata, se non impossibile. Troveranno una via d'uscita. Domani sarà nominato da Tavecchio anche il manager che si occuperà del Club Italia: scelto Gabriele Gravina, dirigente di lungo corso, ora capo delegazione dell'Under 21 e stimatissimo anche da Abete. Mentre per la nomina di Abodi a presidente della Federcalcio srl, patrimonio immobiliare di circa 100 milioni, si dovrà attendere il prossimo consiglio d'amministrazione quando Abete si dimetterà. E le altre scelte? Ufficio stampa, relazioni internazionali, eccetera? Presto il presidente completerà la sua "squadra". E la commissione riforme quando parte? Lotito scalpita (a volte anche troppo). Sempre la prossima settimana, la Disciplinare Uefa deciderà sul caso Tavecchio: i tempi si sono allungati perché era necessario tradurre in inglese alcune carte. Il presidente Figc potrebbe essere inibito a livello europeo, ma in Italia conserverebbe tutte le sue funzioni. Di sicuro, non ha alcuna intenzione di dimettersi.
Lega Dilettanti come Conte: ora tocca al Sud...
Stimato anche in ambiente Coni, cosa che di questi tempi non guasta mai, ecco che Vito Roberto Tisci, classe '60, presidente del Comitato Regionale Puglia, è destinato a prendere il posto di Carlo Tavecchio alla guida della Lega Nazionale Dilettanti, il "motore" di tutto il movimento calcistico. Dopo Antonio Conte, primo ct meridionale della Nazionale, ecco quindi un presidente della Lega nazionale dilettanti del Sud. Il barese Tisci ha l'appoggio di Tavecchio, oltre che di Tonino Matarrese, e ha annunciato ufficialmente la volontà di candidarsi. Vivai e giovani, saranno le sue priorità. Difende il vincolo, ma si potrebbe trovare un accordo con il sindacato calciatori per una graduale riduazione. "Sono contro i parametri che obblighino i club a schierare under in formazione, ma allo stesso tempo - ha spiegato Tisci - ritengo che i dirigenti dei club debbano farsi carico del rilancio del settore giovanile nelle formule che si individueranno come le più opportune". Hanno comunque intenzione di candidarsi anche Alberto Mabelli (Emilia Romagna), Felice Belloli, Luigi Repace (Umbria) e Andrea Delpin (Sardegna). Ma ci vuole l'appoggio dei Comitati regionali. Le elezioni si terranno il 10 novembre a Fiumicino.
Novantesimo Minuto, ecco come cambia con Mazzocchi e Volpi
Novità al Novantesimo Minuto che parte domenica prossima: cambia, come noto, il conduttore. Marco Mazzocchi prende il posto di Franco Lauro che aveva fatto bene e ci è rimasto male. Jacopo Volpi, altro uomo-Rai di lungo corso, sarà l'opinionista. Verrà fatto un uso maggiore di Twitter mentre la trasmissione, in onda su Rai 2, avrà un'appendice su Rai Sport 21 dalle 19,30 alle 20,15.
Ma il cf di domani sarà anche l'occasione per nominare Michele Uva direttore generale della Figc: ora ricopre lo stesso incarico alla Coni Servizi, ma in via Allegri è già stato come responsabile del Centro Studi. Il nome di Uva era stato fatto da Tavecchio il 31 luglio a Malagò e il presidente del Coni, che su questa scelta gode un parere, aveva approvato pienamente. Uva entrerà in servizio lunedì 15 agosto. Il suo primo impegno internazionale sarà a Nyon, il 19 settembre, quando l'Uefa deciderà l'assegnazione della finale di Champions 2016 (sicuro San Siro) e anche le 13 città che ospiteranno l'Europeo 2020: il dossier su Roma, al quale hanno lavorato Albertini e Valentini, è fra i migliori ma si sa che, purtroppo, a volte pesano le scelte politiche. Da lunedì, secondo lo "schema" Tavecchio, Antonello Valentini, già dg durante la gestione-Abete, dovrebbe rientrare all'ufficio stampa di cui aveva conservato l'interim in questi ultimi anni. Ma visti i suoi rapporti (pessimi) con Uva, la cosa è molto complicata, se non impossibile. Troveranno una via d'uscita. Domani sarà nominato da Tavecchio anche il manager che si occuperà del Club Italia: scelto Gabriele Gravina, dirigente di lungo corso, ora capo delegazione dell'Under 21 e stimatissimo anche da Abete. Mentre per la nomina di Abodi a presidente della Federcalcio srl, patrimonio immobiliare di circa 100 milioni, si dovrà attendere il prossimo consiglio d'amministrazione quando Abete si dimetterà. E le altre scelte? Ufficio stampa, relazioni internazionali, eccetera? Presto il presidente completerà la sua "squadra". E la commissione riforme quando parte? Lotito scalpita (a volte anche troppo). Sempre la prossima settimana, la Disciplinare Uefa deciderà sul caso Tavecchio: i tempi si sono allungati perché era necessario tradurre in inglese alcune carte. Il presidente Figc potrebbe essere inibito a livello europeo, ma in Italia conserverebbe tutte le sue funzioni. Di sicuro, non ha alcuna intenzione di dimettersi.
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