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Lo scandalo Qatar 2022 ma Blatter non farà nulla

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Sepp Blatter non avrà il coraggio di togliere al Qatar l'organizzazione del Mondiale 2022. Tantomeno potrà andare conto Putin per quanto riguarda l'edizione precedente, quella di Russia 2018. La commissione Garcia ha consegnato la conclusione della sua inchiesta, assai voluminosa (ma all'ispettore amcericano della Fifa è stato vietato l'ingresso in Russia). Di sicuro, è successo qualcosa di molto spiacevole nell'assegnazione del Mondiale al Qatar: si parla di mazzette. Ed è (quasi) certo che qualcuno si sia fatto corrompere: da chi non si sa ancora. Ma Blatter, come detto, non farà nulla: il prossimo anno sarà riconfermato presidente della Fifa e non può certo "toccare" gli sceicchi visto gli interessi economici in ballo. Al massimo ci sarà qualche "cartellino giallo": qualche membro dell'esecutivo sarà sospeso per un breve periodo. Qualche ex più a lungo (ma tanto è un ex). Ma nel 2022 si gioca in Qatar. Quando? D'estate è impossibile, ormai se ne sono convinti (quasi) tutti. Di recente c'è stata una maxi-riunione a Zurigo alla quale ha partecipato anche l'Eca (European Club Association), rappresentata dal suo vicepresidente Umberto Gandini. Ma per la decisione finale bisognerà aspettare dopo l'elezione di Blatter. L'Uefa, insieme con l'Eca, suggerisce di giocare in gennaio-febbraio, sempre del 2022: semmai il Cio dovrebbe spostare, se vuole, l'edizione invernale dei Giochi. La Fifa suggerisce novembre-dicembre. Ma lo scandalo resta...

Uva, nuovo dg Figc: "Lo sport è investimento, non solo un costo"
Dal Coni alla Figc: il nuovo dg di via Allegri, Michele Uva, si è insediato ieri, ha avuto un incontro coi dirigenti (cambierà tutto) e ha incontrato la stampa per un saluto. Domani sarà a Ginevra, all'Uefa, prima missione internazionale: non ci sarà il presidente Tavecchio, motivi di opportunità essendo anche sotto inchiesta dalla Disciplinare europea (la prossima riunione è il 16 ottobre). L'8 ottobre convegno al Coni sugli investimenti nello sport. Uva ci crede: "Certo, lo sport, e quindi anche il calcio, è investimento e non solo un costo". Il 28 ottobre il Coni decide sulla ripartizione dei contributi alle Federazioni: la Figc si aspetta un taglio, ma non consistente (intorno ai 20 milioni?) dei 62 che arrivano ogni anno. "No, non sono preoccupato: ma va considerato il momento storico dello sport. I 411 milioni di contributi dello Stato al Coni? Potrebbero essere anche pochi...". Chissà che ne pensa Renzi. Nominato da Uva oggi anche il vicedirettore generale della Figc: è Francesca Sanzone, 35 anni. E ora al lavoro: le altre nomine arriveranno più avanti (alcune verso fine anno). Ma Tavecchio l'aveva promesso a Malagò: con me, cambia tutto. Due anni e mezzo di tempo per ottenere un risultato importante.