✕

L'ironia di Malagò:"Spero
non ci siano altri parenti..."

2 minuti di lettura
Botta e riposta. Malagò e Barelli di nuovo in campo, il giorno dopo la maxisqualifica a 16 mesi del presidente dell'Aniene in quanto tesserato Federnuoto. Barelli ha detto: "Malagò si assumerà la responsabilità per le sue parole". Il n.1 del Coni ha ribattuto:" Il mondo dello sport si vergogna per questa sentenza". "Spero non ci sia qualche altro parente in giro", ha detto con una battuta Malagò. Come noto (vedi Spy Calcio del 29 settembre), ci sono i due cognati (ai vertici della Disciplinare (Sansonetti) e della Caf (Maruccio) della Federnuoto. Ma anche uno dei membri che ieri ha squalificato Malagò, l'avvocato Riccardo Mamprin, è figlio di Giancarlo, dipendente di Barelli come presidente del cda della società Finplus. Ora la Procura della Repubblica di Roma deve decidere se archiviare o rinviare a giudizio Barelli per la presunta doppia fatturazione. Mentre la Corte dei Conti, autonomamente, potre…
Botta e riposta. Malagò e Barelli di nuovo in campo, il giorno dopo la maxisqualifica a 16 mesi del presidente dell'Aniene in quanto tesserato Federnuoto. Barelli ha detto: "Malagò si assumerà la responsabilità per le sue parole". Il n.1 del Coni ha ribattuto:" Il mondo dello sport si vergogna per questa sentenza". "Spero non ci sia qualche altro parente in giro", ha detto con una battuta Malagò. Come noto (vedi Spy Calcio del 29 settembre), ci sono i due cognati (ai vertici della Disciplinare (Sansonetti) e della Caf (Maruccio) della Federnuoto. Ma anche uno dei membri che ieri ha squalificato Malagò, l'avvocato Riccardo Mamprin, è figlio di Giancarlo, dipendente di Barelli come presidente del cda della società Finplus. Ora la Procura della Repubblica di Roma deve decidere se archiviare o rinviare a giudizio Barelli per la presunta doppia fatturazione. Mentre la Corte dei Conti, autonomamente, potrebbe aprire un'istruttoria con l'ipotesi di danno erariale (lo fece anche coi condannati di Calciopoli). Ci fosse stato un ministro dello sport (e non Delrio che, pur bravissimo, è oberato di lavoro) forse il caso Malagò-Barelli sarebbe stato già risolto. Da soli non riescono ad incontrarsi, parlarsi e siglare almeno una tregua. Adesso, a macchina avviatissima, è troppo tardi per trovare una soluzione e bisogna aspettare che decidano i vari tribunali. Fra un mese o 40 giorni Malagò andrà alla Caf, poi collegio di garanzia del Coni (che gli toglierà la squalifica) e infine Tas di Losanna. In totale, 4-5 mesi in ballo, non poco. Siamo a due anni da Rio 2016: se i Giochi fossero adesso, lo sport italiano rischierebbe un flop clamoroso. Ci sono discipline (atletica, judo, canoa, tiro a segno) in piena crisi, altre in difficoltà (vedi il ciclismo). Si aspetta il calcio (maschile, quello femminile non esiste a livello mondiale) che era assente a Londra 2012. Il nuoto e la pallanuoto possono portarci qualche medaglia, fra due anni: ma è necessario che finisca questa assurda rissa fra il n.1 dello sport italiano e il n.1 di una delle discipline olimpiche più importanti. Ma come può finire? O quando può finire?

E domani Tavecchio spiega a Blatter le sue riforme
Domani il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, sarà ricevuto da Sepp Blatter a Zurigo. Il n.1 della Fifa, prossimo al quinto mandato, si farà spiegare il piano di riforme del calcio italiano. Con Tavecchio ci saranno anche il direttore generale Michele Uva e l'avvocato Mario Gallavotti.

Il Viminale: "Lo steward di Bergamo ha sbagliato"
"Un assurdo eccesso di zelo, lo steward ha sbagliato": parole chiare da parte dei vertici dell'Osservatorio del Viminale, a cominciare dal suo presidente Alberto Intini, su quello che è successo a Bergamo in Atalanta-Juve, con il bambino costretto a coprire la maglia con l'immagine di Tevez. Gli steward a volte non sono preparati nel migliore dei modi, e sono anche sottopagati: non è forse il caso dell'Atalanta, ma bisogna vigilare per non scoraggiare le famiglie. "Inaccettabile quello che è successo a Bergamo", ha detto Malagò. Intanto la commissione affari costituzionali della Camera ha stabilito che i club debbano pagare dall'1 al 3% degli incassi per gli straordinari delle forze dell'ordine. Ora bisognerà vedere che ne dirà il Parlamento: in passato aveva sempre bocciato proposte del genere. Le Leghe Calcio non ne vogliono sapere."Già diamo allo Stato più di un miliardo all'anno in tasse", hanno sempre detto. Il n.1 della Lega di A, Maurizio Beretta, si è fatto subito sentire.

Un picco di oltre 300.000 spettatori per il Processo del Lunedì

Continua il trend positivo di ascolti de "Il Processo del lunedì", la trasmissione di Rai Sport 1 condotta da Enrico Varriale. Nell'ultima puntata, grazie anche all'intervista a Roberto Mancini, il programma ha realizzato nella seconda parte una media dell'1,46% di share con 243 mila spettatori e un picco che ha sfiorato il 2% con oltre 300mila spettatori. Molto positivi i risultati anche nella prima parte, pur "coperta" dal posticipo Palermo- Lazio e la conferma di una crescita costante, con numeri da canale generalista.