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I club minacciano lo sciopero
Renzi: "Paghino straordinari alla polizia"

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Stavolta Andrea Agnelli e Claudio Lotito saranno sicuramente d'accordo: la proposta di fare pagare ai club di calcio gli straordinari della polizia ha scatenato già forti reazioni. Lo stesso presidente della Lega di A, Maurizio Beretta, è subito intervenuto. E Malagò, presidente del Coni, lo appoggia: "Ha ragione ad essere preoccupato". Lo stesso ha fatto il numero uno della Figc Carlo Tavecchio: "Occorre subito un confronto per evitare inutili demagogie" è la posizione della Federcalcio. "Occorre fare chiarezza". I venti club di serie A dovrebbero riunirsi presto in un'assemblea straordinaria, se il progetto andrà avanti, e decidere azioni forti (forse anche uno sciopero). "Tutto il mondo del calcio-ricordano- dà già allo Stato oltre un miliardo all'anno in tasse. E poi noi, negli stadi, ci occupiamo già degli steward", dicono i padri-padroni del pallone. Vero, tutto vero: solo che a volte gli steward sono addestrati male (vedi caso Atalanta) o sottopagati. Tanto che l'Osservatorio del Viminale, di recente, ha dovuto intervenire, togliendo la licenza ad alcune società private che si occupavano di stewards.

Ma ora, come ha stabilito la commissione affari costituzionali della Camera, si vorrebbe appunto che i club pagassero almeno gli straordinari dei poliziotti di servizio negli stadi, circa 25 milioni di euro a stagione. Come? Con un prelievo dall'1 al 3 per cento sugli incassi globali (quindi da 2 a 6 milioni), e su questo sono tutti d'accordo i politici mentre c'è anche chi vorrebbe un prelievo del 2 per cento sui diritti tv (circa 20 milioni). Ma vorrebbero che a pagare fossero anche le altre società sportive, che non fanno certo grandi incassi. Il testo del decreto legge 2014 voluto da Alfano, e che prevede anche il daspo di gruppo, da oggi è in aula alla Camera: poi dovrà passare al Senato ed essere convertito in legge entro il 21 ottobre, pena la decadenza. Ma il governo ha messo la mettere la fiducia.

Nel pomeriggio via libera alla Camera ma con paletti della commissione Bilancio all'emendamento al decreto legge stadi che prevede che "una quota tra l'1 e il 3% degli introiti complessivi derivanti dalla vendita dei biglietti" sia destinata a finanziare gli straordinari delle forze dell'ordine. In commissione c'è stato invece uno stop, per mancanza della relazione tecnica, della norma che prevede di utilizzare una quota dei ricavi complessivi dei club di serie A e B per la sicurezza. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, però insiste: "Gli straordinari delle forze
dell'ordine impegnate negli stadi devono essere pagati dalle società di calcio, non dai cittadini", annuncia in un tweet.

Insulti razzisti: baby-calciatore del Milan sotto processo
Il tribunale federale del calcio, ex commissione disciplinare, è ormai al suo esordio: in settimana dovrà esaminare anche un caso delicato. Si tratta di (presunti) insulti razziali da parte di una ragazzo delle giovanili del Milan nei confronti di un suo coetaneo dell'Inter. A prendere la difesa del baby calciatore rossonero, che rischia sino a dieci turni di squalifica o un percorso rieducativo, sarà l'avvocato Leandro Cantamessa.

Renzi e i toscani: il Credito Sportivo va ad Eugenio Giani
Sta per finire il (troppo) lungo periodo di commissariamento del Credito Sportivo, la banca dello sport: Matteo Rezzi metterà come presidente un altro toscano, di sua fiducia. Si tratta di Eugenio Giani, già assessore al Comune di Firenze quando Renzi era il sindaco. Giani era stato in corsa per un posto di sottosegretario con delega allo sport, assegnata poi (sbagliando) a Delrio che non ha tempo a disposizione, inoltre fa parte del Consiglio nazionale del Coni (quindi è stimato anche da Malagò). Speriamo che possa rilanciare un istituto di grande importanza per il mondo dello sport.

Convegno internazionale sugli impianti al'Università del Foro Italico
Lo sport al centro dell'Europa, gli stadi dei record teatro di nuove politiche sociali ed economiche, gli impianti sportivi - arena per gli atleti che competono - come strumento di rinnovamento e sviluppo. È puntando su questi temi che l'Università degli Studi del Foro Italico ha organizzato in collaborazione con l'Università di Limoges il convegno internazionale "Le politiche pubbliche in Europa in materia di sport e impiantistica sportiva" che si terrà venerdì 3 ottobre presso la Sala Rossa del Polo natatorio del Foro Italico. Alla cerimonia di apertura, che avrà luogo alle ore 9,30, interverrà il Rettore dell'Università dello Sport, professor Fabio Pigozzi, insieme al presidente dell'Università di Limoges, professoressa Helene Pauliat. I lavori, articolati in due sessioni distinte, saranno aperti da Mario Pescante, membro del Cio. Tra i relatori, il Prorettore, professor Gennaro Terracciano, e la dottoressa Rossana Ciuffetti, direttrice della Scuola dello Sport del Coni.