Via libera dalla Camera: il governo ha posto la fiducia (323 sì, 168 no e 9 astenuti) e il decreto legge sulla violenza negli stadi è stato approvato. I club di calcio dovranno pagare circa 25 milioni all'anno per gli straordinari della polizia. Convocata subito un'assemblea straordinaria della Lega di A, venerdì 10 ottobre. Che fare? Sciopero? Serrata? Protesta contro il governo. Il mondo del calcio è compatto contro Matteo Renzi. "Penso sia una cosa inaccettabile per un sistema che paga un miliardo di euro di tasse. Demagogia insostenibile!". Questo il pensiero espresso via Twitter dal presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi, fronte centrodestra, in risposta alla proposta del premier Renzi. Abodi ha aggiunto: "In un Paese civile ci si confronta". "Serrata? Prematuro", taglia corto Tavecchio. E Zamparini provoca Renzi: "Lui e i politici si pagassero le loro scorte. Ma io non ho mai scioperato in vita mia". Superato lo scoglio della Camera, il 14 ottobre il dl dovrebbe approdare al Senato: lì verrà fatta grossa pressione del mondo del pallone per evitare la stangata.
Ricordiamo che il responsabile sport di Forza Italia è Franco Carraro, certamente a conoscenza, molto più di altri, dei problemi dello sport e del calcio. Poi c'è anche Josefa Idem (Pd). Ma il governo potrebbe mettere di nuovo la fiducia, in modo che il testo non venga stravolto e torni quindi alla Camera: il dl di Alfano, infatti, va convertito in legge entro il 21 ottobre, pena la decadenza. Il mondo del calcio, alle prese con altri problemi, ha sottovalutato questa estate il problema: ma Matteo Renzi è stato quantomeno coerente, subito dopo gli incidenti nella finale di Coppa Italia (3 maggio) aveva detto chiaramente che i club avrebbe dovuto contribuire alle spese per la sicurezza.
E ora è arrivata la stangata. Le società si ribellano sostenendo che già pagano (a volte molto poco...) gli stewards, danno complessivamente oltre un miliardo di euro all'anno all'Erario e contribuiscono a portare altri soldi allo Stato grazie alle scommesse, in gran parte sul calcio. In più hanno messo i tornelli a spese loro negli stadi. I club potrebbero presto decidere forme forti di protesta (vedi Spy Calcio del 1 ottobre), tipo sciopero (ma non serrata che falserebbe il campionato) iniziando in ritardo le partite, oppure spostando un'intera giornata di campionato. O magari andando sotto Palazzo Chigi. Tavecchio oggi ha spiegato: "Si tratta di una decisione inaspettata che ci trova ovviamente non in sintonia con la strategia e soprattutto con la tempistica e la mancata consultazione. Ovviamente i club non possono essere contenti". E ha aggiunto: "A livello di Federcalcio non ci sono stati contatti col governo, però il Parlamento mi pare che da ieri è stato investito della questione e sono in aula adesso a ritoccare il decreto. Dalla mattina alla sera si poteva impostare un ragionamento che poteva essere quantomeno discusso. Speranze di modifiche? Il tempo è molto breve, è un'operazione molto pratica da parte del governo". "I club hanno già fatto i tornelli, hanno sistemato gli stadi, hanno messo gli steward - conclude - Il problema è che all'esterno dello stadio la polizia fa ordine pubblico, ma bisogna considerare anche questo onere che hanno sostenuto le società e gli enti locali".
Un'altra nube, comunque, è in arrivo: il 28 ottobre si riunisce la Giunta Coni e, salvo ulteriori rinvii, dovrebbe decidere sul nuovo sistema di ripartizione dei contributi per le Federazioni. La Figc, secondo stime, dovrebbe prendere 20 milioni in meno. Attualmente dal Coni arrivano in via Allegri 62 milioni all'anno (vanno soprattutto per le spese arbitrali di centinaia di migliaia di partite). Una grana, un'altra, per Tavecchio.
Università del Foro Italico, domani convegno internazionale sugli impianti
Un convegno (internazionale) di grande attualità domani a Roma. Si parla di impianti sportivi, di nuove politiche sociali ed economiche. L'Università degli Studi del Foro Italico ha infatti organizzato, in collaborazione con l'Università di Limoges, il convegno internazionale "Le politiche pubbliche in Europa in materia di sport e impiantistica sportiva" che si terrà domani, venerdì 3 ottobre, presso la Sala Rossa del Polo natatorio del Foro Italico. Alla cerimonia di apertura, che avrà luogo alle ore 9,30, interverrà il Rettore, professor Fabio Pigozzi, insieme al presidente dell'Università di Limoges, professoressa Helene Pauliat. I lavori, articolati in due sessioni distinte, saranno aperti da Mario Pescante, membro del Cio. Tra i relatori, il Prorettore, professor Gennaro Terracciano, e la dottoressa Rossana Ciuffetti, direttrice della Scuola dello Sport del Coni. Il convegno si concluderà verso le 18,30.
Federnuoto e giustizia domestica: tranquilli, non sono più cognati...
Giovanni Malagò era stato ironico:"Spero non ci siano altri parenti". Si riferiva all'avvocato Sansonetti che in quanto presidente della Disciplinare della Federnuoto l'aveva squalificato per 16 mesi e all'avvocato Maruccio che in quanto presidente della Caf dovrà giudicarlo in appello. I due, come si sa, sono cognati avendo sposato due sorelle. Ma Sansonetti precisa a TrcGiornale. It: ""Questa è una cosa pienamente risibile, perché nel pieno rispetto che ho per l'avvocato Maruccio, voglio sottolineare che sia io che lui siamo stati premiati dal Coni con la stella di bronzo proprio in funzione di anni di giustizia sportiva che abbiamo esercitato insieme anche in posti contrapposti. Non vedo quale nesso abbia con questa questione, tra l'altro non è un vincolo di parentela che possa pregiudicare l'obiettività del giudizio. A titolo personale, devo aggiungere anche che io e l'avvocato Maruccio non siamo più cognati da qualche anno". Questa "notizia" toglie le preoccupazioni di chi temeva una giustizia domestica, quasi familiare...
Roma 2024: ecco perché è una occasione unica
Sudamerica 2016 (Rio), Asia 2018 (Pyongchang), Asia 2020 (Tokyo), Asia 2022 (Pechino o Alma Ati, Oslo si è ritirata). Questa la successione delle prossime Olimpiadi, fra estive e invernali. Di conseguenza nel 2024 toccheranno all'Europa, conviene anche al Cio: ecco perché Roma ha un'occasione unica. Ma il premier Renzi sarebbe (quasi) pronto a sostenere la candidatura della Capitale, per questo Malagò sull'argomento tiene da tempo un profilo basso. E il sindaco Marino? Nessun problema, si spera che nel 2024 non ci sia più....
Ricordiamo che il responsabile sport di Forza Italia è Franco Carraro, certamente a conoscenza, molto più di altri, dei problemi dello sport e del calcio. Poi c'è anche Josefa Idem (Pd). Ma il governo potrebbe mettere di nuovo la fiducia, in modo che il testo non venga stravolto e torni quindi alla Camera: il dl di Alfano, infatti, va convertito in legge entro il 21 ottobre, pena la decadenza. Il mondo del calcio, alle prese con altri problemi, ha sottovalutato questa estate il problema: ma Matteo Renzi è stato quantomeno coerente, subito dopo gli incidenti nella finale di Coppa Italia (3 maggio) aveva detto chiaramente che i club avrebbe dovuto contribuire alle spese per la sicurezza.
E ora è arrivata la stangata. Le società si ribellano sostenendo che già pagano (a volte molto poco...) gli stewards, danno complessivamente oltre un miliardo di euro all'anno all'Erario e contribuiscono a portare altri soldi allo Stato grazie alle scommesse, in gran parte sul calcio. In più hanno messo i tornelli a spese loro negli stadi. I club potrebbero presto decidere forme forti di protesta (vedi Spy Calcio del 1 ottobre), tipo sciopero (ma non serrata che falserebbe il campionato) iniziando in ritardo le partite, oppure spostando un'intera giornata di campionato. O magari andando sotto Palazzo Chigi. Tavecchio oggi ha spiegato: "Si tratta di una decisione inaspettata che ci trova ovviamente non in sintonia con la strategia e soprattutto con la tempistica e la mancata consultazione. Ovviamente i club non possono essere contenti". E ha aggiunto: "A livello di Federcalcio non ci sono stati contatti col governo, però il Parlamento mi pare che da ieri è stato investito della questione e sono in aula adesso a ritoccare il decreto. Dalla mattina alla sera si poteva impostare un ragionamento che poteva essere quantomeno discusso. Speranze di modifiche? Il tempo è molto breve, è un'operazione molto pratica da parte del governo". "I club hanno già fatto i tornelli, hanno sistemato gli stadi, hanno messo gli steward - conclude - Il problema è che all'esterno dello stadio la polizia fa ordine pubblico, ma bisogna considerare anche questo onere che hanno sostenuto le società e gli enti locali".
Un'altra nube, comunque, è in arrivo: il 28 ottobre si riunisce la Giunta Coni e, salvo ulteriori rinvii, dovrebbe decidere sul nuovo sistema di ripartizione dei contributi per le Federazioni. La Figc, secondo stime, dovrebbe prendere 20 milioni in meno. Attualmente dal Coni arrivano in via Allegri 62 milioni all'anno (vanno soprattutto per le spese arbitrali di centinaia di migliaia di partite). Una grana, un'altra, per Tavecchio.
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Un convegno (internazionale) di grande attualità domani a Roma. Si parla di impianti sportivi, di nuove politiche sociali ed economiche. L'Università degli Studi del Foro Italico ha infatti organizzato, in collaborazione con l'Università di Limoges, il convegno internazionale "Le politiche pubbliche in Europa in materia di sport e impiantistica sportiva" che si terrà domani, venerdì 3 ottobre, presso la Sala Rossa del Polo natatorio del Foro Italico. Alla cerimonia di apertura, che avrà luogo alle ore 9,30, interverrà il Rettore, professor Fabio Pigozzi, insieme al presidente dell'Università di Limoges, professoressa Helene Pauliat. I lavori, articolati in due sessioni distinte, saranno aperti da Mario Pescante, membro del Cio. Tra i relatori, il Prorettore, professor Gennaro Terracciano, e la dottoressa Rossana Ciuffetti, direttrice della Scuola dello Sport del Coni. Il convegno si concluderà verso le 18,30.
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Giovanni Malagò era stato ironico:"Spero non ci siano altri parenti". Si riferiva all'avvocato Sansonetti che in quanto presidente della Disciplinare della Federnuoto l'aveva squalificato per 16 mesi e all'avvocato Maruccio che in quanto presidente della Caf dovrà giudicarlo in appello. I due, come si sa, sono cognati avendo sposato due sorelle. Ma Sansonetti precisa a TrcGiornale. It: ""Questa è una cosa pienamente risibile, perché nel pieno rispetto che ho per l'avvocato Maruccio, voglio sottolineare che sia io che lui siamo stati premiati dal Coni con la stella di bronzo proprio in funzione di anni di giustizia sportiva che abbiamo esercitato insieme anche in posti contrapposti. Non vedo quale nesso abbia con questa questione, tra l'altro non è un vincolo di parentela che possa pregiudicare l'obiettività del giudizio. A titolo personale, devo aggiungere anche che io e l'avvocato Maruccio non siamo più cognati da qualche anno". Questa "notizia" toglie le preoccupazioni di chi temeva una giustizia domestica, quasi familiare...
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