Si sprecano le lettere nella lunga, troppo lunga, ed estenuante guerra Malagò-Barelli, che da tempo non si salutano più. Il segretario generale del Coni, Roberto Fabbricini, ha scritto al suo omologo della Federnuoto, Antonello Panza. Che gli risposto (picche). Paolo Barelli, a nome del consiglio federale della Fin, ha scritto una lettera a Malagò chiamando in causa anche il sottogretario Graziano Delrio, che ha la delega dello sport e che sinora (colpevolmente) si è tenuto alla larga da questa vicenda. "Con preghiera di adoperarsi, secondo la Sua sensibilità e competenza -e sempre nel rispetto della autonomia della organi della magistratura ordinaria nonché della giustizia sportiva-ponendo in essere tutto quanto necessario ai fini di riportare a regolare e corretta dialettica istituzionale i rapporti fra il Coni e la Federazione scrivente. E ciò, unicamente, per rispetto del duro lavoro di tutti colore che, tesserati della Federazione Italiana Nuoto, si dedicano con abnegazione e sacrificio personale , tutti i giorni, affinché il Nuoto divenga sempre più una delle eccellenze italiane nel Mondo ed ai quali vicende come la presente sicuramente non giovano". Lettera datata 3 ottobre, proprio quando Malagò aveva convocato una Giunta straordinaria (quindi senza verbale) per comunicazioni sulla nota, e grottesca, vicenda. Giunta peraltro dove Barelli era assente perché impegnato con la Len di cui è presidente. Che succederà ora? Delrio "convocherà" i due nemici? Barelli è disposto ad incontrare Malagò, Malagò non è disposto ad incontrare Barelli. Ma forse la macchina da guerra ormai è talmente avviata che non sarà facile fermarla. Malagò ha presentato ieri ricorso alla Caf contro la squalifica-inibizione di 16 mesi da scontare come presidente dell'Aniene (e non del Coni): possibile uno sconto, mini-sconto (ma tanto poi c'è Frattini..). Infine, un eventuale quarto e ultimo grado, il Tas di Losanna al quale potrebbe ricorrere la Fin. Almeno 4-5 mesi in ballo per il n.1 dello sport italiano.
Barelli, dicono, starebbe preparando altre carte coi suo avvocati contro Malagò (ma le Procure della Repubblica già scoppiano di lavoro...). Brutta storia. Perché qui si parla del nuoto, non di una disciplina minore (con tutto il rispetto). Ma Delrio di sport non ha molto tempo di occuparsi tanto che nello stesso mondo dello sport qualcuno si rivolge già al sottogretario Lotti, braccio destro di Renzi. Lo ha fatto Franco Chimenti, presidente della Federgolf, per la candidatura italiana della Ryder Cup. A proposito, la sua lettera alla Gazzetta in difesa di Malagò, come presidente della Coni Servizi parte in causa nella vicenda Barelli, non è piaciuta affatto a qualche importante membro di Giunta e nemmeno ad una parte dell'entourage, che conta, di Malagò.
Intanto è intervenuta Federica Pellegrini, campionessa dell'Aniene, il club di Malagò: "Sono molto dispiaciuta per la squalifica del presidente Malagò. Il Circolo Aniene è il mio club e vivere questa situazione paradossale non aiuta nessuno. Men che meno, atleti che vogliono preparare serenamente le Olimpiadi di Rio. Nel segno di questo obiettivo che accomuna tutti spero che prevalga in tutto il buon senso''.
Tagli stipendi e licenziamenti: che succede alla Lega Pro?
Tagli agli stipendi del personale, licenziamento del dg Francesco Ghirelli e del segretario generale Sergio Caprograssi (anche se un tardivo e non certo esaustivo comunicato parla genericamente di "risoluzione dei contratti di lavoro e di consulenza") : cosa succede alla Lega Pro? Si sapeva da tempo che i rapporti fra Mario Macalli, il presidente dell'ex serie C, e il suo braccio destro Ghirelli si erano interrotti, anche ma non solo per forti divergenze sulla governance della Lega. Non si pensava però ad una soluzione così traumatica che dovrebbe approdare adesso in tribunale. Che farà Macalli? Come sostituirà due pedine importanti nel meccanismo della sua Lega?
Barelli, dicono, starebbe preparando altre carte coi suo avvocati contro Malagò (ma le Procure della Repubblica già scoppiano di lavoro...). Brutta storia. Perché qui si parla del nuoto, non di una disciplina minore (con tutto il rispetto). Ma Delrio di sport non ha molto tempo di occuparsi tanto che nello stesso mondo dello sport qualcuno si rivolge già al sottogretario Lotti, braccio destro di Renzi. Lo ha fatto Franco Chimenti, presidente della Federgolf, per la candidatura italiana della Ryder Cup. A proposito, la sua lettera alla Gazzetta in difesa di Malagò, come presidente della Coni Servizi parte in causa nella vicenda Barelli, non è piaciuta affatto a qualche importante membro di Giunta e nemmeno ad una parte dell'entourage, che conta, di Malagò.
Intanto è intervenuta Federica Pellegrini, campionessa dell'Aniene, il club di Malagò: "Sono molto dispiaciuta per la squalifica del presidente Malagò. Il Circolo Aniene è il mio club e vivere questa situazione paradossale non aiuta nessuno. Men che meno, atleti che vogliono preparare serenamente le Olimpiadi di Rio. Nel segno di questo obiettivo che accomuna tutti spero che prevalga in tutto il buon senso''.
Tagli stipendi e licenziamenti: che succede alla Lega Pro?
Tagli agli stipendi del personale, licenziamento del dg Francesco Ghirelli e del segretario generale Sergio Caprograssi (anche se un tardivo e non certo esaustivo comunicato parla genericamente di "risoluzione dei contratti di lavoro e di consulenza") : cosa succede alla Lega Pro? Si sapeva da tempo che i rapporti fra Mario Macalli, il presidente dell'ex serie C, e il suo braccio destro Ghirelli si erano interrotti, anche ma non solo per forti divergenze sulla governance della Lega. Non si pensava però ad una soluzione così traumatica che dovrebbe approdare adesso in tribunale. Che farà Macalli? Come sostituirà due pedine importanti nel meccanismo della sua Lega?