Paolo Barelli, presidente della Federnuoto, sta valutando coi suoi avvocati se portare in tribunale il Coni nella persona del suo numero 1 Giovanni Malagò. E' (potrebbe essere) un ulteriore passo di una guerra non solo infinita ma anche assurda, con il sottosegretario Delrio completamente assente. Come noto, Barelli è in attesa di giudizio da parte della Procura di Roma per l'ipotesi delle doppie fatturazioni (archiviazione o processo). Malagò invece è stato squalificato-inibito per 16 mesi dalla Disciplinare della Fin, come tesserato appunto per il nuoto, ed è in attesa del processo d'appello (poi, probabilmente, commissione di garanzia e Tas di Losanna...). Adesso questo possibile, probabile, ulteriore passo, che potrebbe scatenare altre polemiche. Ecco di cosa si tratta: la Federnuoto potrebbe denunciare il Coni per "abuso di potere" in merito alla lettera che il segretario generale, Roberto Fabbricini. Il 29 settembre Fabbricini aveva scritto al suo omologo, il segretario Fin, Antonello Panza, chiedendo chiarimenti in merito "all'ordinanza del gip di Roma che ha respinto l'archiviazione" nei confronti di Barelli. Bisogna stabilire adesso, se questi "termini ultimativi" richiamati da Fabbricini ("resto in attesa di ricevere entro dieci giorni una dettagliata risposta in mancanza della quale la vicenda seguirà il suo corso...") hanno violato la legge e se possono configurarsi davvero come un "abuso di potere". Panza ha subito risposto, il 3 ottobre, che non divulgherà alcun atto. Quando finirà questa storia? Mai, di questo passo. A giorni si saprà qualcosa di più, ma quest'ipotesi è già nell'aria. Una curiosità, infine, sulla "famiglia della Federnuoto": se Sansonetti (presidente Disciplinare) e Maruccio (Caf) non sono più cognati, capita, ecco che salta fuori come il figlio di Sansonetti, Luca, è dipendente Fin, esattamente addetto stampa (si occupa del campionato di pallanuoto, ma non di giustizia sportiva).
Vola la Domenica Sportiva: quasi 2 milioni di spettatori
La Domenica Sportiva, condotta da Sabrina Gandolfi, vola anche grazie al ko dell'Inter e il pasticciaccio di Torino: 13,62% di share, 1.953.000 spettatori. Il maxi-spezzatino invece non gioca a Stadio Sprint e Novantesimo Minuto. Stadio Sprint, condotto da Enrico Varriale (che potrà rifarsi stare al Processo....) ottiene 1.065.000 spettatori, con il 7,99% di share. Marco Mazzocchi con lo storico Novantesimo ha 1.114.000 spettatori (6,68% di share).
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