"La vicenda Tavecchio? Una sospensione molto particolare. Ma chi stava nell'ambiente del calcio sapeva perfettamente cosa sarebbe successo. Ho letto varie dichiarazioni e mi sento di condividere chi dice: 'tutti sapevano tutto', e questi 'tuttì sono quelli che sono andati al voto e che, malgrado sapessero che questo sarebbe successo, hanno ritenuto che era giusto votare per Tavecchio. La domanda va girata a queste persone". Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commenta così la vicenda dei sei mesi di stop al presidente della Figc decisi dall'Uefa. "L'elezione è stata assolutamente democratica, evidentemente non hanno ritenuto che il fatto potesse essere penalizzante per il proseguio dell'attività di Tavecchio. Io come presidente del Coni di questa cosa, può piacere o meno, ne devo solo prendere atto perché il Coni può intervenire se una elezione non è stata regolare, se ci sono delle gestioni non fatte bene, per problemi di natura finanziaria, se non funziona la giustizia sportiva, per tutto il resto dobbiamo prenderne atto senza essere falsi". Anche il sottosegretario Delrio, presente stamani ad un convegno al Coni col ministro Lorenzin, si è tirato fuori: "Il mondo sportivo è autonomo, il governo non può intervenire". Malagò ha anche spiegato che comunque questa vicenda "crea un problema di immagine al nostro calcio". Carlo Tavecchio, presente anche lui al Coni, ci ha solo detto: "Io sono stato censurato dall'Uefa e non sospeso. L'Uefa ha preso una decisione, non una sentenza". E dal suo entourage si precisa che la "lettera che Tavecchio ha scritto alle 53 Federazioni europee era di presentazione e non di scuse". Il 21 a Roma c'è Platini per presentare il suo libro: Tavecchio è irritato col n.1 dell'Uefa, lo incontrerà? Domani comitato presidenza Figc, venerdì il presidente Figc a Palermo con gli azzurri. Il lavoro va avanti. Intanto, il 27 torna in ballo anche Malagò: processo di appello alla Federnuoto dopo la condanna di 16 mesi in primo grado. La speranza è in drastico taglio, in attesa di Frattini...
Caso Pergocrema, Macalli verso il deferimento?
Il vicepresidente della Figc e n.1 storico della Lega Pro, Mario Macalli, rischia il deferimento in margine al caso Pergocrema. Il procuratore federale, Palazzi, ha chiuso l'indagine e passato le carte alla Superprocura del Coni come prevedono le nuove norme di giustizia sportiva volute dal Coni: ora Macalli potrà presentare le sue controdeduzioni, ed essere anche interrogato. La prossima settimana Palazzi deciderà se archiviare o deferire (più che probabile). Il caso Pergocrema si trascina ormai da molto tempo: questa estate la procura della Repubblica di Firenze aveva chiesto il suo rinvio a giudizio. Macalli secondo i magistrati avrebbe "provveduto a registrare a proprio nome i marchi Pergocrema, Pergocrema 1932, Pergolettese e Pergolettese 1932". In questo caso, il n.1 dell'ex Serie C, come stato scritto su Repubblica la scorsa estate da Marco Mensurati e Matteo Pinci, "intenzionalmente si procurava un ingiusto vantaggio patrimoniale arrecando un danno patrimoniale al Pergocrema fornendo agli uffici preposti della Lega esplicita disposizione di bloccare senza giustificazione giuridica il bonifico da oltre 256mila euro, importo spettante come quota di suddivisione dei diritti televisivi che se disponibili avrebbero consentito alla società sportiva di evitare il fallimento". Macalli aveva sempre assicurato la sua totale estraneità ai fatti. "Chiarirò tutto". Pare sia arrivato il momento. Possibile inoltre il deferimento di Belloli, presidente del Comitato regionale lombardo e fra i candidati alla successione di Tavecchio alla presidenza della Lega Nazionale Dilettanti. Oltre a lui, resterebbero in corsa solo Tisci e Mambelli, mentre avrebbero fatto un passo indietro Repace e Dalpin. Mercoledì prossimo riunione con Tavecchio. Si vota l'11 novembre. Per finire, chiusa l'inchiesta di Palazzi anche su Claudio Lotito: interrogati quattro giornalisti, acquisito il video. Ora le carte sono in possesso di Lotito, che deve difendersi, e del generale Enrico Cataldi, superprocuratore Coni: presto Palazzi dovrebbe fare il deferimento per le parole volgari su Marotta.
La foto della casa (finta) dell'arbitro Rocchi...
Ecco la foto della casa fiorentina dell'arbitro Rocchi: così un quotidiano martedì scorso. Ma è un errore, si tratta di un altro stabile, e chissà chi ci abita (e speriamo non abbia guai...). Rocchi farà sicuramente denuncia alla Procura della Repubblica, e non solo per la violazione della legge sulla privacy. All'Aia sono indignati per questa che considerano una pericolosa intrusione. Nicchi intanto ha difeso Rocchi a livello Fifa e Uefa, spiegando cosa è successo a Torino: ma l'arbitro starà fermo almeno 1-2 turni, e quest'anno non dirigerà più nè Juve né Roma. Decisione saggia, visto il clima (a proposito, oggi Malagò ha elogiato Pallotta).
"A scuola di fair play", la campagna dedicata agli studenti
Gli studenti degli spot e dei video finalisti della interessate campagna, "Vivere da Sportivi. A Scuola di Fair Play", sono a Roma tra l'8 ed il 10 ottobre 2014 con un programma che li porterà a visitare i centri sportivi della polizia di Stato e della Guardia di Finanza, le strutture monumentali del Coni come lo stadio Olimpico e il Foro Italico. Sarà anche l'occasione per gli studenti di partecipare ad un incontro sugli effetti negativi dell'assunzione di sostanze dopanti con esperti del settore e per incontrare gli atleti olimpici che porteranno la loro esperienza di Fair Play. La cerimonia di premiazione si svolgerà domani, 9 ottobre, alle ore 18,30 presso la Scuola Superiore di Polizia in Via Pier della Francesca 3 alla presenza di rappresentanti delle istituzioni nazionali ed internazionali, della scuola, del mondo accademico, dei media e del mondo dello sport. I primi tre lavori selezionati riceveranno la Medaglia del Presidente della Repubblica.
Caso Pergocrema, Macalli verso il deferimento?
Il vicepresidente della Figc e n.1 storico della Lega Pro, Mario Macalli, rischia il deferimento in margine al caso Pergocrema. Il procuratore federale, Palazzi, ha chiuso l'indagine e passato le carte alla Superprocura del Coni come prevedono le nuove norme di giustizia sportiva volute dal Coni: ora Macalli potrà presentare le sue controdeduzioni, ed essere anche interrogato. La prossima settimana Palazzi deciderà se archiviare o deferire (più che probabile). Il caso Pergocrema si trascina ormai da molto tempo: questa estate la procura della Repubblica di Firenze aveva chiesto il suo rinvio a giudizio. Macalli secondo i magistrati avrebbe "provveduto a registrare a proprio nome i marchi Pergocrema, Pergocrema 1932, Pergolettese e Pergolettese 1932". In questo caso, il n.1 dell'ex Serie C, come stato scritto su Repubblica la scorsa estate da Marco Mensurati e Matteo Pinci, "intenzionalmente si procurava un ingiusto vantaggio patrimoniale arrecando un danno patrimoniale al Pergocrema fornendo agli uffici preposti della Lega esplicita disposizione di bloccare senza giustificazione giuridica il bonifico da oltre 256mila euro, importo spettante come quota di suddivisione dei diritti televisivi che se disponibili avrebbero consentito alla società sportiva di evitare il fallimento". Macalli aveva sempre assicurato la sua totale estraneità ai fatti. "Chiarirò tutto". Pare sia arrivato il momento. Possibile inoltre il deferimento di Belloli, presidente del Comitato regionale lombardo e fra i candidati alla successione di Tavecchio alla presidenza della Lega Nazionale Dilettanti. Oltre a lui, resterebbero in corsa solo Tisci e Mambelli, mentre avrebbero fatto un passo indietro Repace e Dalpin. Mercoledì prossimo riunione con Tavecchio. Si vota l'11 novembre. Per finire, chiusa l'inchiesta di Palazzi anche su Claudio Lotito: interrogati quattro giornalisti, acquisito il video. Ora le carte sono in possesso di Lotito, che deve difendersi, e del generale Enrico Cataldi, superprocuratore Coni: presto Palazzi dovrebbe fare il deferimento per le parole volgari su Marotta.
La foto della casa (finta) dell'arbitro Rocchi...
Ecco la foto della casa fiorentina dell'arbitro Rocchi: così un quotidiano martedì scorso. Ma è un errore, si tratta di un altro stabile, e chissà chi ci abita (e speriamo non abbia guai...). Rocchi farà sicuramente denuncia alla Procura della Repubblica, e non solo per la violazione della legge sulla privacy. All'Aia sono indignati per questa che considerano una pericolosa intrusione. Nicchi intanto ha difeso Rocchi a livello Fifa e Uefa, spiegando cosa è successo a Torino: ma l'arbitro starà fermo almeno 1-2 turni, e quest'anno non dirigerà più nè Juve né Roma. Decisione saggia, visto il clima (a proposito, oggi Malagò ha elogiato Pallotta).
"A scuola di fair play", la campagna dedicata agli studenti
Gli studenti degli spot e dei video finalisti della interessate campagna, "Vivere da Sportivi. A Scuola di Fair Play", sono a Roma tra l'8 ed il 10 ottobre 2014 con un programma che li porterà a visitare i centri sportivi della polizia di Stato e della Guardia di Finanza, le strutture monumentali del Coni come lo stadio Olimpico e il Foro Italico. Sarà anche l'occasione per gli studenti di partecipare ad un incontro sugli effetti negativi dell'assunzione di sostanze dopanti con esperti del settore e per incontrare gli atleti olimpici che porteranno la loro esperienza di Fair Play. La cerimonia di premiazione si svolgerà domani, 9 ottobre, alle ore 18,30 presso la Scuola Superiore di Polizia in Via Pier della Francesca 3 alla presenza di rappresentanti delle istituzioni nazionali ed internazionali, della scuola, del mondo accademico, dei media e del mondo dello sport. I primi tre lavori selezionati riceveranno la Medaglia del Presidente della Repubblica.