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L'invasione degli stranieri: "Difendiamo gli italiani"

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Invasi dagli stranieri, che sono (almeno in A) già più degli italiani, e che potrebbero aumentare ancora di più rendendo sempre più complicato mettere in campo una Nazionale (per ora teniamo ancora...). "Il tema relativo alla convenzione di Cotonou andrà affrontato secondo una scala di priorità. E' per un sistema maturo che abbia già risolto un equivoco a monte: capire come valorizzare e proteggere i vivai domestici e i convocabili per le nazionali". Parole del presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi, in merito alla possibile adozione nel calcio italiano, come già nel campionato di basket, della convenzione che equipara i giocatori provenienti provenienti da 79 paesi africani, caraibici e del Pacifico ai comunitari. Argomento di stretta attualità (ne ha parlato ieri Enrico Currò su La Repubblica): basterebbe un ricorso di un calciatore senegalese o nigeriano per fare saltare tutto, come successe con Bo…
Invasi dagli stranieri, che sono (almeno in A) già più degli italiani, e che potrebbero aumentare ancora di più rendendo sempre più complicato mettere in campo una Nazionale (per ora teniamo ancora...). "Il tema relativo alla convenzione di Cotonou andrà affrontato secondo una scala di priorità. E' per un sistema maturo che abbia già risolto un equivoco a monte: capire come valorizzare e proteggere i vivai domestici e i convocabili per le nazionali". Parole del presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi, in merito alla possibile adozione nel calcio italiano, come già nel campionato di basket, della convenzione che equipara i giocatori provenienti provenienti da 79 paesi africani, caraibici e del Pacifico ai comunitari. Argomento di stretta attualità (ne ha parlato ieri Enrico Currò su La Repubblica): basterebbe un ricorso di un calciatore senegalese o nigeriano per fare saltare tutto, come successe con Bosman. E società che hanno già 200 calciatori in rosa, fanno mercato in tutto il mondo e hanno anche qualche multiproprietà all'estero, potrebbero essere estremamente interessata ad ampliare gli orizzonti (e gli affari). "Il tema passa attraverso un confronto tra le Leghe e le componenti tecniche - ha spiegato ancora Abodi - Ne abbiamo fatto un velocissimo accenno fuori dal comitato di presidenza. E' un argomento che affronteremo, ma al di fuori della mediaticità del tema. Noi come federazione ci siamo comunque assunti l'impegno di rimettere al centro del progetto sportivo i vivai, i giovani italiani e gli atleti convocabili". E spiega: " In Serie B abbiamo una percentuale rassicurante del 75%, ma in Serie A esiste un problema di convocabili e in prospettiva c'è la possibilità che il numero si abbassi. rima di pensare di allargare, dobbiamo pensare a consolidare. Poi si può pensare ad un discorso che riguarda l'allargamento dei confini, a cui arriveremo come cittadinanza pura e sportiva".

Standars&Poors, meglio lasciar perdere con il pallone...
Inattendibile Standard&Poors, almeno sul calcio. L'agenzia di rating ha fatto un studio sui club europei, scoprendo l'acqua calda: cioè che le nostre società non sono messe bene. Accidenti: già si sapeva che la prima, come fatturato, vale a dire la Juventus, quest'anno toccherà quota 280 milioni, ben lontana dal Real Madrid (550) e dai club tedeschi. Si sapeva che ci sono problemi di crescita per i nostri club, e che solo gli stadi di proprietà (vedi appunto Juve) possono consentire un salto di qualità. Nell'inutile studio di S&P non ci sono il Real Madrid e il Barcellona, per insufficienza di dati, ma in compenso c'è il Siena che è fallito. Meglio lasciar perdere: queste pagelle (sulla stabilità finanziaria del pallone) fanno sorridere...

"Vivere da sportivi": lezioni sul fair play e sull'antidoping
Si è conclusa a Roma, alla Scuola Superiore di Polizia, la campagna "Vivere da Sportivi. A scuola di fair play". L'iniziativa, patrocinata dalla Commissione Europa e dal Coni, ha coinvolto circa 7mila scuole italiane di secondo grado, sia pubbliche che private, per un totale di circa 2.800.000 studenti, a cui è stato chiesto di realizzare uno spot oppure brevi video sul concetto di fair play nello sport. Una commissione di esperti provenienti dal mondo dei media, delle istituzioni, delle discipline sportive ha quindi esaminato gli elaborati e scelto i vincitori che sono stati premiati. "Ringrazio chi ci ha sostenuto in questo lungo percorso - dice Monica Promontorio, presidente del comitato organizzatore - e grazie ai ragazzi che si sono impegnati, abbiamo pensato questa campagna perché crediamo nel valori etici dello sport. Mi auguro che il prossimo anno ci siano molte più scuole". "Lo sport è un momento di cultura e un movimento globale al servizio della comunità - rileva Franco Ascani, presidente della giuria -. I vincitori verranno alla finale mondiale di Milano". Tra le scuole premiate, brilla il liceo scientifico 'Pietro Metastasiò di Scalea che, grazie allo spot "With fair play you can fly away'' si è aggiudicato la medaglia del presidente della Repubblica per il premio speciale Polizia di Stato 'Ispettore Racitì e per il miglior spot. Sono intervenuti in qualità di relatori il dr. Bruno Intreccialagli che ha sviluppato il tema "ricreazione con il fair play: l'empatia" e la dottoressa Alessia di Gianfrancesco, responsabile attività internazionale e medico-scientifica antidoping del Coni e membro della Health Medical and Research Committee della Wada ha illustrato in modo mirato gli effetti del doping sull'organismo, anche inteso come cattivo uso dei farmaci, con riferimento agli aspetti etici e sociali e al concetto di violazione dello spirito sportivo. Gli interventi hanno suscitato particolare interesse dei presenti per l'alto profilo e chiarezza dei contenuti esposti relativamente ad una tematica di non semplice comprensione per i non addetti ai lavori.

Lega Dilettanti: Belloli patteggia, è candidabile
Felice Belloli è candidabile per la presidenza della Lega Nazionale Dilettanti (si vota l'11 novembre a Fiumicino). Il n.1 del Comitato Lombardo ha patteggiato con la Procura Figc un'ammenda di 10.000 euro. Il caso- che coinvolgeva una focosa mamma-giudice sportivo, C. S. (vedi Spy Calcio del 9 ottobre), che aveva litigato con l'arbitro, in occasione di una gara di suo figlio- adesso è chiuso. Belloli aveva ritirato la tessera federale alla signora, e la procura (sempre troppo lenta) ci ha messo due anni per venirne a capo. I candidati alla poltrona che è stata per 15 anni è stata di Carlo Tavecchio al momento quindi sono tre (Belloli, appunto, poi Tisci e Mambelli) ma il primo novembre dovranno ridursi a due, perché ci vuole l'appoggio di almeno 9 comitati regionali. Belloli, ex dirigente di banca, li avrebbe già. Ma mercoledì prossimo Tavecchio farà un tentativo per vedere se è possibile trovare un candidato unico, evitando così pericolose spaccature interne.