✕

Roma 2024, ecco perché è un'occasione unica

2 minuti di lettura
Nonostante il degrado, Roma potrebbe candidarsi per le Olimpiadi estive del 2024: dopo la bocciatura del governo Monti per l'edizione 2020 (andata, come noto, a Tokyo), ora pare che il tandem Renzi-Malagò sia intenzionato a provarci. Parigi è interessata all'Expo 2025, ecco perché sta per rinunciare ai Giochi dell'anno prima. Forse si farà sotto una tedesca (Berlino o Amburgo), troppo presto per un'africana. Non si sa ancora come si muoveranno gli Stati Uniti: al momento sarebbero interessate al "bid" in quattro ( Boston, Washington, San Francisco e Los Angeles). I Giochi (estivi) negli Usa mancano dal Atlanta 1996: ci provò invano anche Barack Obama con Chicago ma vinse Lula con Rio 2016. A Montecarlo l'8 e 9 dicembre si terrà una importante sessione straordinaria del Cio durante la quale verranno prese decisioni per il futuro dei Giochi. Lì si capirà qualcosa di più. Per lanciare la candidatura ai Giochi 2024 c…
Nonostante il degrado, Roma potrebbe candidarsi per le Olimpiadi estive del 2024: dopo la bocciatura del governo Monti per l'edizione 2020 (andata, come noto, a Tokyo), ora pare che il tandem Renzi-Malagò sia intenzionato a provarci. Parigi è interessata all'Expo 2025, ecco perché sta per rinunciare ai Giochi dell'anno prima. Forse si farà sotto una tedesca (Berlino o Amburgo), troppo presto per un'africana. Non si sa ancora come si muoveranno gli Stati Uniti: al momento sarebbero interessate al "bid" in quattro ( Boston, Washington, San Francisco e Los Angeles). I Giochi (estivi) negli Usa mancano dal Atlanta 1996: ci provò invano anche Barack Obama con Chicago ma vinse Lula con Rio 2016. A Montecarlo l'8 e 9 dicembre si terrà una importante sessione straordinaria del Cio durante la quale verranno prese decisioni per il futuro dei Giochi. Lì si capirà qualcosa di più. Per lanciare la candidatura ai Giochi 2024 c'è tempo sino alla prossima estate ed è per questo che Malagò, saggiamente, è prudente. Ora si trova a New York: lì potrà capire che aria tira. Ma l'occasione per Roma è forse unica: nel 2016 si va in Sudamerica, nel 2018 e 2020 in Asia (Pyongchang e Tokyo), nel 2022 di nuovo in Asia (Pechino e Almaty le uniche candidate dopo il ritiro di Oslo). Impossibile quindi che nel 2024 si torni in Asia, improbabile in America. Ecco perché dovrebbe toccare ad un'europea (problema di sponsor e di diritti tv) altrimenti sarebbe un problema serio per il Cio, e Roma ci sta fortemente pensando.

Incarico gratuito? Il generale Cataldi prende oltre 100.000 euro...
Il generale dei carabinieri in congedo, Enrico Cataldi, è travolto dai fascicoli: da poco si è insediato come procuratore generale della sport alla superprocura generale del Coni, dove con la nuova riforma adesso passano tutti i fascicoli che provengono dalle Federazioni sportive. Alcuni sostengono che questo complica il lavoro e allunga i tempi. Si vedrà se è vero. Ma intanto si scopre una cosa quantomeno curiosa: Giovanni Malagò aveva garantito che questo incarico, come quello dell'ex ministro Frattini, era gratuito. Applausi da tutti i componenti del Consiglio Nazionale. Ma ecco che da un verbale della Giunta adesso viene fuori che Cataldi prende oltre 100.000 euro all'anno di rimborso. Esattamente, 117.284 euro. Da fonti Coni si fa notare che Malagò si riferiva solo al collegio di garanzia e che il gen. è oberato da oltre 500 pratiche. Non cambia nulla perché a questo punto sorge una domanda. Quanto prendono i 9 procuratori nazionali che lavorano col generale? E i procuratori federali delle 45 Federazioni sportive? Risulta che le Federazioni diano solo una piccola diaria, più i rimborsi spese. Stefano Palazzi, superprocuratore Figc in odore di riconferma per altri quattro anni, lavoro sodo e a tempo piano, e su questo non ci sono dubbi (come lavora, poi, quello è un altro discorso). Ma è giusto che prenda poco o nulla?

Nuovo codice di giustizia sportiva, che succede alla Federbasket?
Il nuovo codice di giustizia sportiva, voluto fortemente da Giovanni Malagò, è stato recepito, non senza problemi e resistenze, dalle varie Federazioni. Ma alla Federbasket del presidente Gianni Petrucci pare ci sia qualche problema (o qualche errore?). Scrive l'avvocato Enrico Zorzi sul sito www. centrostudisport. it, fondato da Gianfranco Tobia: "Con sorpresa, si appura facilmente che nel nuovo Regolamento di Giustizia (della Fip, ndr) non si rinviene alcun riferimento diretto o indiretto, alle procedure arbitrali o ingiuntive. Non vi è alcuna traccia del contenuto degli art. 103 e sgg. del vecchio testo o di norme che stabiliscano i modi delle procedure arbitrali... Il vuoto regolamentare pone l'operatore nell'impossibilità di dare tutela ai propri assistiti (tesserati e/o affiliati) che volessero accedere, essendovi per altro obbligati, agli strumenti della giustizia sportiva arbitrale per tutelare i propri diritti economici. La paradossalità della situazione è lampante... E' assolutamente necessario e va invocato con forza un intervento del legislatore federale, che coordini i testi pubblicati ed in vigore dal 5 ottobre 2014 completandoli con norme che regolino le procedure arbitrali ed ingiuntive. Allo stato dell'arte il creditore che prendesse iniziativa per tutelare i propri diritti economici presterebbe il fianco ad eccezioni rituali facilmente sollevabili e pressoché irrisolvibili in assenza di norme regolatrici".