Quegli stadi mezzi vuoti: colpa delle tv o della crisi?
Solo 40.000 spettatori a San Siro (mezzo vuoto) per una partita di cartello come Inter-Napoli. Pochi spettatori anche a Palermo, a Firenze, a Cagliari (il Sant'Elia ha l'agibilità per 12.000 posti ma con la Samp non erano nemmeno 10.000). Il Milan col flop abbonati. Scarso entusiasmo anche in casa Toro. Insomma, un avvio di stagione non facile. Salvo (poche) eccezioni. La Juve continua a fare quasi sempre il tutto esaurito, alla Roma c'è un entusiasmo mai visto (e domani Olimpico esaurito col Bayern, con record d'incasso). Tanti sono i motivi per cui, in molte piazze, si fatica a riempire gli stadi. La crisi economica, certo. La scomodità di certi impianti (ma erano scomodi anche prima quando erano pieni). Il timore di incidenti, soprattutto nei dintorni degli stadi. La concorrenza della tv: per Berlusconi è il motivo principale. E poi c'è il fatto che certe squadre non attirano i loro tifosi: l'Inter è nona in classifica a dieci punti di dist…
Solo 40.000 spettatori a San Siro (mezzo vuoto) per una partita di cartello come Inter-Napoli. Pochi spettatori anche a Palermo, a Firenze, a Cagliari (il Sant'Elia ha l'agibilità per 12.000 posti ma con la Samp non erano nemmeno 10.000). Il Milan col flop abbonati. Scarso entusiasmo anche in casa Toro. Insomma, un avvio di stagione non facile. Salvo (poche) eccezioni. La Juve continua a fare quasi sempre il tutto esaurito, alla Roma c'è un entusiasmo mai visto (e domani Olimpico esaurito col Bayern, con record d'incasso). Tanti sono i motivi per cui, in molte piazze, si fatica a riempire gli stadi. La crisi economica, certo. La scomodità di certi impianti (ma erano scomodi anche prima quando erano pieni). Il timore di incidenti, soprattutto nei dintorni degli stadi. La concorrenza della tv: per Berlusconi è il motivo principale. E poi c'è il fatto che certe squadre non attirano i loro tifosi: l'Inter è nona in classifica a dieci punti di distacco dalla Juventus. Thohir è contento? Il Milan, se lotterà davvero per il terzo posto (per lo scudetto la vedo dura), allora potrà recuperare quei tifosi che ha perso con gli abbonamenti. Insomma, se le squadre girano, se lottano per qualche traguardo importante, allora gli stessi sostenitori sono più propensi a fare dei sacrifici.
Meno incidenti, per fortuna, in serie A. Meno cori razzisti. Ma brutto quello di ieri a San Siro, con i "tifosi" dell'Inter che se la pigliano coi napoletani. Beceri e con scarsa fantasia: il club nerazzurro sarà multato, con le nuove regole, ma se dovesse succedere di nuovo, un paio di volte, ecco che il giudice chiuderebbe la curva nerazzurra. Speriamo non succeda. Brutta anche la scena a Bergamo, coi giocatori del Parma costretti ad umiliarsi davanti agli ultrà. Già successo altrove: colpa di presidenti imbelli. Ma, come ha spiegato nella sua intervista il portiere giallorosso Morgan De Sanctis, a volte è la stessa Digos che costringe i calciatori a scendere a patti coi violenti. Il motivo? Cercare di evitare ulteriori grane e ritorsioni (ma la polizia allora che ci sta a fare?), e poi in qualche caso i delinquentelli della curva sono informatori della Digos e conviene tenerli buoni. Di fatto, certe scene sono successe anche lo scorso anno, e c'è il rischio che succedano ancora, in qualsiasi categoria.
"Novantesimo", ritmo e competenza: 1.700.000 spettatori
Buoni ascolti per le trasmissioni calcistiche in onda su Rai 2 alla ripresa del campionato dopo la sosta azzurra: Stadio Sprint, condotto da Enrico Varriale, ha fatto l'8,19% di share, 1.005.000 di ascolto. Novantesimo Minuto, che ha ritmo e competenza grazie a Marco Mazzocchi e Jacopo Volpi, ha toccato quota 11,42%, 1.739.000 spettatori. Infine la Domenica Sportiva, affidata quest'anno a Sabrina Gandolfi, ha fatto il 10,54%, con 1.418.000 spettatori.
Meno incidenti, per fortuna, in serie A. Meno cori razzisti. Ma brutto quello di ieri a San Siro, con i "tifosi" dell'Inter che se la pigliano coi napoletani. Beceri e con scarsa fantasia: il club nerazzurro sarà multato, con le nuove regole, ma se dovesse succedere di nuovo, un paio di volte, ecco che il giudice chiuderebbe la curva nerazzurra. Speriamo non succeda. Brutta anche la scena a Bergamo, coi giocatori del Parma costretti ad umiliarsi davanti agli ultrà. Già successo altrove: colpa di presidenti imbelli. Ma, come ha spiegato nella sua intervista il portiere giallorosso Morgan De Sanctis, a volte è la stessa Digos che costringe i calciatori a scendere a patti coi violenti. Il motivo? Cercare di evitare ulteriori grane e ritorsioni (ma la polizia allora che ci sta a fare?), e poi in qualche caso i delinquentelli della curva sono informatori della Digos e conviene tenerli buoni. Di fatto, certe scene sono successe anche lo scorso anno, e c'è il rischio che succedano ancora, in qualsiasi categoria.
"Novantesimo", ritmo e competenza: 1.700.000 spettatori
Buoni ascolti per le trasmissioni calcistiche in onda su Rai 2 alla ripresa del campionato dopo la sosta azzurra: Stadio Sprint, condotto da Enrico Varriale, ha fatto l'8,19% di share, 1.005.000 di ascolto. Novantesimo Minuto, che ha ritmo e competenza grazie a Marco Mazzocchi e Jacopo Volpi, ha toccato quota 11,42%, 1.739.000 spettatori. Infine la Domenica Sportiva, affidata quest'anno a Sabrina Gandolfi, ha fatto il 10,54%, con 1.418.000 spettatori.