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Malagò verso Rio 2016: "15 medaglie? Ci può stare"

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"Oggi, se uno vuol guardare i risultati ottenuti negli ultimi 12 mesi nelle discipline olimpiche, emerge un quadro non proprio esaltante. Non sono però preoccupato, non è che non dormo di notte". Parola del presidente del Coni, Giovanni Malagò, che oggi alla casa delle Armi al Foro Italico ha presentato "Destinazione Rio 2016", campagna di avvicinamento dello sport italiano alle prossime Olimpiadi estive. Da ricordare che a Londra 2012 gli azzurri hanno conquistato 28 medaglie, delle quali otto d'oro. "Se però l'Italia a Rio de Janeiro dovesse conquistare 15 medaglie ci potrebbe anche stare - ha detto ancora Malagò - con tutto quello che si è visto, ma c'è tutta una serie di considerazioni tecniche che mi fanno essere ottimista". Carlo Mornati, vicesegretario generale del Coni e responsabile della preparazione olimpica, ha presentato l'organizzazione della squadra azzurra, ormai "Team Italia": tra le tante cose, oltre al club olimpico che quest'anno conta 121 atleti, ci sarà un gruppo di "promesse olimpiche" che, ha detto Mornati, "avranno una piccola 'borsa', magari diecimila euro". Gli atleti del Club olimpico, inoltre, potranno contare su una "athlete's card", che concederà loro facilitazioni e sconti in tanti campi, dalle palestre convenzionate (nelle quali naturalmente entreranno liberamente) a moda, trasporti, viaggi, crociere, più tanti altri modi di dare dei benefits (secondo lo stile aziendale voluto da Malagò) a questi atleti, oltre ai contributi economici tradizionalmente stabiliti. Malagò ha consegnato personalmente la card agli atleti presenti: agli altri arriverà a casa. Il n.1 dello sport ha ricordato che il Coni ha risparmiato oltre 2 milioni di euro con la spending review. Ma a Rio sarà durissima, "molti Paesi sono in rapida crescita". Da noi, in crisi atletica, judo, canoa e tiro con l'arco. In più la scherma, lo sport olimpico più medagliato, dovrà fare a meno di 2-3 podi. Sono cambiate le regole: un danno enorme soprattutto per il Dream Team di fioretto femminile. Ma 15 medaglie sarebbero troppo poche, e Malagò lo sa. Fra un anno si avrà un quadro più chiaro.

Superspezzatino, ascolti al ribasso per le trasmissioni Rai
Superspezzatino, tre sole partite domenica scorsa alle 15: per le trasmissioni di Rai Sport sicuramente un problema. Stadio Sprint, condotto da Enrico Varriale, ha fatto il 6,62 per cento, un milione e 51.000 spettatori. Non è bastato lo show, di pessimo gusto, del "viperetta" Ferrero. Novantesimo Minuto, con Marco Mazzocchi e Jacopo Volpi, questa settimana si è fermato al 7,70% (1.512.000 spettatori). Meglio la Domenica Sportiva, affidata a Sabrina Gandolfi: 10,79%, 1.381.000.

Figc apre il dialogo con le associazioni dei tifosi
Si è svolto oggi presso la sede della Figc l'incontro con i rappresentanti delle associazioni riconosciute in ambito internazionale (Football Supporters Europe e Supporters Direct) che lavorano per migliorare la governance del calcio coinvolgendo le tifoserie. La riunione è stata voluta dai vertici della Federcalcio per dare attuazione ad uno degli obiettivi indicati nel programma elettorale del presidente Carlo Tavecchio che ha individuato nel dialogo con i tifosi, insieme al miglioramento della qualità degli stadi e alla professionalizzazione degli steward, le priorità su cui lavorare per combattere la violenza e per riqualificare il prodotto calcio in generale. Per la prima volta a livello federale si è aperto un tavolo di confronto e di conoscenza reciproca con la parte sana del tifo al fine di individuare eventuali attività da sviluppare in maniera congiunta. "È molto il lavoro da fare in questa direzione  -  ha affermato Fiona May, coordinatrice del gruppo di lavoro della Figc insediatosi giovedì scorso  -  per colmare il gap con gli altri Paesi europei e per contrastare in maniera netta deprecabili fenomeni criminali di infiltrazione e di connivenza con gruppi di tifosi violenti". I primi contatti con Football Supporters Europe ed i rappresentanti della Figc, tra i quali appunto Fiona May, sono stati intrattenuti in occasione del Convegno Uefa contro il razzismo organizzato a Roma lo scorso settembre. Contrasto al razzismo, potenziamento della figura del Supporter Liaison Officer secondo quanto indicato dalla Uefa e rappresentatività dei tifosi sono stati gli argomenti discussi. Inoltre, sono state illustrate anche le esperienze internazionali ed italiane di modelli di gestione nei Club calcistici (Supporters Trust) e le attività di coinvolgimento delle tifoserie (organizzazione eventi ad hoc, Fans' Embassies).

Casasco:" I medici sportivi aprono una nuova strada"
Il XXXIV congresso nazionale della Federazione medico sportiva italiana, che si è tenuto a Catania, ha tracciato una strada, lanciando un messaggio preciso: la sedentarietà come nuova patologia a cui viaggia in parallelo ovviamente il tema della prevenzione delle malattie. Temi supportati da una ricerca scientifica svolta dal prof. Senn dell'Università Bocconi con la Fmsi ed emersi durante i lavori del congresso, alla presenza di 1500 medici. Hanno portato un ulteriore valore i contributi della professoressa Cristina Alberini della New York University, che ha approfondito il tema dei benefici dell'esercizio fisico su cervello e mente, e la lettura magistrale del professor Giuseppe Novelli, rettore dell'Università di Tor Vergata, sui test genetici nella prevenzione della morte improvvisa. Apprezzata la lettura del prof. Luigi Fontana, Ordinario di nutrizione all'Università di Brescia e alla Washington University di St. Louis, sull'epigenetica ed alimentazione con uno sguardo al futuro e quella del generale dei Nas, Cosimo Piccinno, sulla contraffazione degli alimenti e dei farmaci. Gli interventi di Enzo Maiorca sulla relazione mente-muscolo e il limite estremo con la testimonianza dagli abissi e di Roberto Manni con la testimonianza dalle alte quote hanno evidenziato i valori dello sport. Piena soddisfazione del presidente Maurizio Casasco: " Con questo convegno si è aperta un'altra pagina importante per la nostra Federazione, che con i suoi 85 anni di storia si caratterizza ancora di più per il suo ruolo sociale nel contesto attuale. L'esercizio fisico è la terapia di una patologia che si chiama sedentarietà. L'auspicio è che il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, attenta alle problematiche della società moderna, attui il percorso che parte oggi dalla Federazione medico sportiva e riconosca la sedentarietà come malattia".

"Il mondo accademico in campo per la sicurezza": convegno a Napoli
Domani presso l'Aula Magna dell'Università Federico II di Napoli, si terrà un convegno per un'analisi dei dati sulla sicurezza delle manifestazioni sportive intitolato "Conoscere per migliorare", organizzato dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive nell'ambito del progetto "Il mondo accademico in campo per la sicurezza". All'incontro è prevista una larga partecipazione di giovani dell'Università e di rappresentanti delle società sportive di serie A, B e Lega Pro. Sono previsti gli interventi, in qualità di relatori, del prefetto Vincenzo Panico, presidente della Task Force per la sicurezza delle manifestazioni sportive, dei responsabili dell'Osservatorio, nonché di autorevoli esponenti delle comunità accademiche delle Università di Napoli, di Roma La Sapienza, di Milano, di Salerno, di Firenze.