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Omicidio dell’agente Custra, l’ex terrorista Ventura deve scontare 14 anni: “Pena non estinta”

Settore giovanile, prove di accordo
fra Tavecchio e sindacato calciatori

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L'aveva promesso Carlo Tavecchio, l'11 agosto quando in piena bufera era stato eletto presidente della Figc: "Voglio governare con la collaborazione di tutto il mondo del calcio". Ci sta provando, ma non è facile. La stagione delle riforme procede con lentezza: adesso Tavecchio sta cercando di convincere il sindacato calciatori, Aic, ad accettare l'incarico offerto a Simone Perrotta, membro del consiglio federale. Per l'ex campione del mondo 2006 è pronto il posto di presidente del settore giovanile e scolastico dopo che Luca Pancalli, con serietà e coerenza, si era dimesso essendo stato nominato da Giancarlo Abete. Ma per ora non è stato raggiunto l'accordo: Damiano Tommasi aveva sponsorizzato, come è noto, la candidatura di Demetrio Albertini e non sarebbe intenzionato ad entrare nel governo Tavecchio. Se la trattativa dovesse fallire, come è possibile, allora verrebbe nominato un dirigente che viene dalla Lega Nazionale Dilettanti, quindi ben conosciuto da Tavecchio: favorito Roberto Tisci, stimato anche dal Coni, e che era stato in corsa a lungo per la presidenza (ora l'accordo è stato raggiunto, candidato unico Felice Belloli). Altra possibilità, Andrea Delpin. Ma l'argomento non verrà discusso nel prossimo consiglio federale, quello del 14 novembre. L'agenda è già strapiena: Tavecchio spiegherà l'esito delle trattative con Malagò (si vedranno lunedì prossimo) sui fondi Coni e per di più verrà varata la riforma sulle rose, ridotte (gradualmente) a 25, oltre a ragazzi del vivaio. Niente da fare per ora la riforma dei campionati: ci sono ancora resistenze in A a scendere da 20 a 18 squadre e la B non accetta la formula delle promozioni (solo una diretta, l'altro coi playoff) proposta dalla Lega maggiore. Se ne parlerà forse a dicembre. Da risolvere anche i nodi del Club Italia (dovrebbe toccare a Gravina) e della Federcalcio Spa (Abodi). Ma non è facile fare le riforme, Tavecchio se ne sta accorgendo. In radio, oggi il n.1 del calcio italiano ha spiegato: "Le rose deve diventare come quelle europee, di 25 giocatori.. Poi abbiamo la madre di tutte le battaglie per la riduzione delle società professionistiche perché il Coni tende diminuire i contributi e lo Stato fa spending review. Dobbiamo rivedere le posizioni di tutti i club in funzione dei diritti televisivi. Con De Laurentiis ho un ottimo rapporto, ci sentiamo spesso. Bisognerebbe fargli un monumento. Circa gli investitori stranieri come Thohir, dico che se spendono 100 milioni cash e garantiscono per 300, bisogna sempre spalancare le porte".

I medici sportivi mondiali a casa del Cio: dal 13 centro antidoping a Brighton
Il professor Fabio Pigozzi ha tenuto a Losanna, presso la sede del Cio, la prima riunione dell'Esecutivo della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport del suo secondo mandato quale presidente. I lavori sono stati aperti dal presidente del Comitato Internazionale Olimpico Thomas Bach che è intervenuto insieme al professor Ugur Erdener membro dell'Esecutivo e nuovo chairman della Commissione Medica del CIO. La Fims è oggi un'organizzazione a cui hanno aderito 117 Paesi e che dallo scorso aprile è tra i membri di Sport Accord. Fondata nel 1928 e riconosciuta dal Cio nel 1952, oggi la Fims, grazie al lavoro portato avanti dal professor Pigozzi- che è anche rettore dell'Università Foro Italico di Roma-, soprattutto su temi come la ricerca scientifica, lotta al doping e protezione della salute degli atleti, vede le sue strategie sempre più condivise proprio con il Cio. Ed è seguendo questa linea che il 13 novembre a Brighton, la Federazione Internazionale di Medicina dello Sport inaugura il suo primo centro di ricerca antidoping.

Malagò elogia la Federpesi: "E ora il sogno Rio 2016..."
La pesistica italiana fa tappa ad Almaty, per puntare a Rio. Presentate, nella palestra Fipe del Centro di Preparazione Olimpica dell'Acquacetosa, le squadre nazionali azzurre che, dall'8 novembre, vedremo protagoniste sulla pedana kazaka per i campionati del mondo seniores, primo appuntamento di qualificazione per i Giochi Olimpici di Rio 2016. "Noi andiamo a perdere qualche medaglia rispetto al passato - dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò -, alcune per un problema del programma olimpico (la scherma, ndr), ma non ci piangiamo addosso. La mia speranza è che andiamo a prendere qualche medaglia dove non l'abbiamo mai presa: penso al tennis, al triathlon e anche ai pesi. Non posso dire che ci conto, ma ci spero e se non ci siamo a Rio, ci siamo a Tokyo. Dobbiamo sostituire il serbatoio delle medaglie tradizionali con altre discipline il cui percorso è iniziato anni fa". Il n. dello sport italiano, quindi, assicura: "Se arriveranno e penso che avremo belle sorprese, saranno sicuramente medaglie pulite, come quelle degli altri sport italiani". Il presidente della Fipe, e della Federazione europea, Antonio Urso, ha spiegato: "Rio 2016 significa per noi l'esame di laurea. Il nostro percorso comincia domani, poi Houston l'anno prossimo e ad aprile 2016 a Bergen, in Norvegia. Un percorso abbastanza articolato anche per la selezione delle squadre assolutamente complicata per una formula che sto combattendo da anni". La qualificazione infatti è a squadre e non individuale. Ma la Fipe sta lavorando bene: Urso ha ripulito l'ambiente dal doping e si sta battendo anche a livello europeo.