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La candidatura di Roma 2024
Corrado Passera presidente?

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Entro fine anno Matteo Renzi e Giovanni Malagò potrebbero rendere ufficiale la candidatura di Roma alle Olimpiadi estive del 2024: i colloqui con il n.1 del Cio, Bach, a Bangkok sono stati positivi e Malagò è tornato in Italia più ottimista. Roma potrebbe essere una delle "applicant city" e in questo caso Malagò dovrebbe nominare il Comitato promotore (decisione entro il 30 novembre del prossimo anno). La candidatura potrebbe costare molto meno rispetto al passato, intorno ai 15 milioni, e "sarà finanziata da privati" (parole di Malagò). Inoltre Malagò ha spiegato di aver discusso già con Renzi su chi sarà chiamato a guidare il comitato promotore. Questo il pensiero del n.1 dello sport italiano: "Abbiamo fatto dei nomi, non necessariamente sarà uno del mondo dello sport. L'importante che sia un personaggio che goda di fiducia internazionale e che parli bene l'inglese. E che non chieda troppi soldi". L'identikit corrisponde a quello di Corrado Passera, classe '54, manager, già ministro del governo Monti. Passera è molto stimato da Malagò, i due sono amici da lunga data. Ma l'ex ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti ultimamente aveva detto di voler scendere in politica e presentare la lista alle comunali del 2015. Rinuncerebbe alle sirene politiche? Il n.1 del Coni punta molto su di lui. Una curiosità: mercoledì 19 novembre Passera presenta un suo libro, "Io siamo-Insieme per costruire un'Italia migliore". E dove lo presenta? Lo presenta al Circolo Canottieri Aniene di Giovannino Malagò...

Lo striscione di Marassi  e il buon senso...
Burocrazia e scarso buon senso a Genova. In occasione della partita Samp-Milan, è stato vietato ai tifosi blucerchiati di portare nello stadio uno striscione che recitava così: "Sugli spalti del cielo la storia continua nel vostro ricordo". Un modo per commemorare 23 ragazzi della curva venuti a mancare negli ultimi anni. I loro nomi avrebbero tappezzato il settore blucerchiato: purtroppo, tutto il materiale è rimasto fuori dallo stadio perché così hanno deciso le forze dell'ordine. Perché? Il gruppo Ultras Tito ha espresso tutta la sua rabbia in questo comunicato: "Volevamo ricordare dei ragazzi, nostri amici, fratelli. Ancora una volta purtroppo qualcuno ha detto no. È un no che abbiamo già conosciuto. Lo stesso no per il quale non è entrato neanche l'art. 21 della costituzione italiana. Questa volta però il loro no si macchia d'infamia. Ci è stato vietato di ricordare dei nostri ragazzi che non ci sono più e celebrare il loro ricordo. Decreti legge, provvedimenti, eccetera a nulla servono se non si è in grado di mantenere una dimensione umana. Hanno sostenuto la tesi di una qualche machiavellica premeditazione secondo cui chissà quale messaggio poteva venir fuori dalle lettere di quei nomi. L'unica cosa che ci resta da dire è vergognatevi". Peccato, un'occasione persa per fare un passettino in avanti dopo che, per fortuna, la tessera del tifoso quest'anno è stata congelata (ma l'ideale sarebbe abolirla). Ricordiamo che gli ultras di Genova sono stati impegnati anche ultimamente in occasione dell'alluvione. Fanno così paura? La stessa Figc ha iniziato a dialogare con i tifosi. Il dialogo però ci vuole con chi lo cerca: non si possono condividere ad esempio iniziative tipo "non comprate più quel quotidiano..." o come quando, stile Grillo, si vogliono mettere al bando i giornalisti. Bisogna sapere accettare anche le critiche. Io penso che ci voglia rispetto e attenzione per il mondo ultrà, non mi unisco di sicuro al coro di chi sostiene (sbagliando) che gli ultrà sono violenti. I violenti, a volte, sono anche in tribuna vip, o in tribuna stampa. Sbagliatissimo ragionare per slogan. E il pugno duro, lo ricordiamo, deve essere usato solo quando serve, quando qualcuno si comporta davvero da violento (o da becero). In altre occasioni, bisogna fare funzionare il cervello...

Grande successo per il Campus delle Fiamme Gialle
Una iniziativa intelligente. Si è concluso, con il rientro a casa dei venti giovani studenti e i loro professori degli Istituti Scolastici "Giovanni Falcone" e "Leonardo Sciascia", del quartiere Zen di Palermo, il Campus Fiamme Gialle "Sport e Legalità". Il progetto è stato varato l'8 maggio 2012 a Scampia (NA), iniziativa compresa in un accordo di programma in materia di alfabetizzazione motoria e promozione del valore della pratica sportiva nel mondo scolastico. Il progetto ha previsto numerose attività sportive, educative e culturali, con l'assistenza del personale qualificato delle varie discipline Fiamme Gialle, che hanno messo a disposizione dei giovani studenti il loro sapere e le loro competenze, nonché le loro numerose esperienze. Un'ottima iniziativa che va ripetuta.